Martedì 27 Ottobre 2026
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L'economia venezuelana potrebbe crescere del 6,3% nel 2026 e del 15,5% nel 2027, secondo le previsioni di Oxford Economics. La società di consulenza ha rivisto al ribasso le stime dopo i terremoti del 24 giugno 2026, che hanno inciso sulla fiducia degli operatori e sulle prospettive economiche del Paese.
La crescita attesa per il 2027 sarebbe sostenuta soprattutto da una ripresa della produzione petrolifera, accompagnata da un'espansione più contenuta dei settori non legati agli idrocarburi. La ricostruzione potrebbe inoltre contribuire alla crescita economica nel breve periodo, pur con effetti che si estenderebbero anche all'anno successivo.
L'inflazione rimane uno dei principali fattori di rischio. Oxford Economics stima che il tasso annuo abbia raggiunto il 572% a luglio 2026, prevedendo un rallentamento al 303% entro la fine dell'anno e al 70% nel 2027. Anche l'andamento del bolívar resta legato alla disponibilità di valuta estera e alla continuità della cooperazione economica tra Venezuela e Stati Uniti.
Il settore petrolifero rappresenta un elemento centrale nelle prospettive di ripresa. Oxford Economics prevede che la produzione venezuelana possa salire dagli 1,2 milioni di barili giornalieri registrati a giugno a 1,5 milioni entro il 2028. Il raggiungimento di questo obiettivo dipenderà tuttavia dall'attuazione di riforme e dalla continuità della cooperazione con Washington.
Secondo l'analisi, una ripresa duratura richiederà anche cambiamenti istituzionali profondi. Per le imprese interessate al mercato venezuelano, le prospettive di crescita dovranno quindi essere valutate insieme ai rischi legati all'inflazione, alla stabilità valutaria e all'evoluzione del quadro economico e istituzionale.
Fonte: Bloomberg Línea, su analisi di Oxford Economics.
(Contributo editoriale a cura della Cámara de Comercio Venezolano-Italiana)