Notizie mercati esteri

Mercoledì 19 Maggio 2021

Record degli ultimi 10 anni per il fatturato commerciale del Vietnam

Il fatturato commerciale del Vietnam nei primi quattro mesi del 2021 ha raggiunto la cifra di $ 103,9 miliardi, un record negli ultimi 10 anni, secondo le statistiche pubblicate dall'Ufficio di statistica generale (GSO).

Le imprese nazionali hanno esportato beni e servizi per un valore di $ 25,76 miliardi, in crescita del 12,8% su base annua e rappresentano il 24,8% di tutte le spedizioni all'estero, mentre le imprese a investimento estero (FIE) costituiscono ancora la maggioranza con $ 78,14 miliardi, con un aumento del 34,4%, e rappresentano il 75,2% del totale.

Da gennaio ad aprile, l'industria pesante e il settore minerario hanno registrato la crescita più elevata, generando $ 57,58 miliardi di entrate da esportazione, in crescita del 33% su base annua. Seguono le industrie leggere e artigianali (27,5%) e l'agricoltura e la silvicoltura (8,8%).

Gli Stati Uniti risultano essere il primo mercato di esportazione del Vietnam negli ultimi quattro mesi con un fatturato totale di 30,3 miliardi di dollari, in aumento del 50,1% su base annua. La Cina è seconda con un fatturato delle esportazioni di $ 16,8 miliardi, in crescita del 32,4%, seguita dall'UE con $ 12,6 miliardi (+ 18,1%). La Cina si conferma comunque il più grande mercato di importazione del Vietnam con $ 33,1 miliardi, in crescita del 47,8% su base annua, seguita da Corea ($ 16,9 miliardi), ASEAN ($ 14,1 miliardi) e Giappone ($ 7,2 miliardi). 

Fonte: https://bit.ly/3eTeQGh

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM))

Ultima modifica: Mercoledì 19 Maggio 2021
Mercoledì 19 Maggio 2021

La Turchia occupa il 14° posto per il più alto tasso di inflazione al mondo

Secondo gli ultimi dati annunciati dall’Ente di Statistica turco (Turkstat), la Turchia ha registrato a marzo 2021 un aumento annuo del 16,19% dei prezzi al consumo. La cifra annuale è aumentata di 0,58 punti percentuali lo scorso mese, dal 15,61% di febbraio. L'indice dei prezzi al consumo è salito dell'1,08% su base mensile.

Secondo il Nuovo Programma Economico, annunciato dal Governo lo scorso settembre, il tasso di inflazione della Turchia indicato per quest'anno è dell'8%, mentre la previsione di inflazione di fine anno prevista dalla Banca Centrale per il 2021 è del 9,4%. Secondo il rapporto di aprile 2021 del Fondo Monetario Internazionale la Turchia occupa il 14° posto per il più alto tasso di inflazione del mondo.

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana di Izmir)

Ultima modifica: Mercoledì 19 Maggio 2021
Mercoledì 19 Maggio 2021

Accordo CETA e tariffe commerciali

L'accordo CETA elimina le tariffe commerciali e riduce le barriere per tutti i settori e gli aspetti del commercio Canada-UE.

Solo il 25% delle linee tariffarie dell'UE sulle merci canadesi era esente da dazi prima del CETA. Oggi invece, il 98% delle linee tariffarie dell'UE è esente da dazi per le merci canadesi. L’accordo facilita dunque lo scambio di merci attraverso i confini tra Canada e Unione Europea, facilitando il business e le opportunità che entrambi i mercati offrono. 

Sia il settore automobilistico che quello della moda sembrano essere stati i principali beneficiari degli sgravi tariffari introdotti dall'accordo. Ulteriori benefici, seppur in misura minore, sono evidenti nell' industria chimica e agroalimentare. 

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada))

Ultima modifica: Mercoledì 19 Maggio 2021
Mercoledì 19 Maggio 2021

Le industrie marine vogliono investire cinque miliardi di euro in Portogallo entro il 2030

Le industrie marine intendono investire 5000 milioni di euro in Portogallo entro il 2030, chiedendo un totale di 2500 milioni di euro all'Europa per raggiungere questo obiettivo, secondo quanto rivelato dal Consiglio strategico per l'economia del mare del CIP (Confederação Empresarial de Portugal).

Secondo questo organismo gli investimenti coprirebbero varie aree, che vanno dai porti e la cantieristica navale alla pesca e alla lavorazione del pesce, senza tralasciare le "biotecnologie blu", il turismo e l'economia dell'ambiente.

Questi investimenti serviranno al Portogallo per rendere competitivi su scala globale i suoi porti e le sue flotte commerciali, le sue comunicazioni digitali sottomarine, la sua industria alimentare ed il suo turismo.

Fonte: https://bit.ly/2S38riB

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per il Portogallo)

Ultima modifica: Mercoledì 19 Maggio 2021
Mercoledì 19 Maggio 2021

Le Organizzazioni Internazionali rivedono al rialzo le previsioni di crescita della Turchia

Nonostante la pandemia da coronavirus abbia avuto un impatto negativo a livello globale nel 2020, la Turchia è stato uno dei pochi paesi che ha registrato una crescita economica che, contrariamente alle aspettative, è stata dell’1,8%. A fronte di ciò, Organizzazioni Internazionali ed Agenzie di rating hanno rivisto le previsioni economiche per il paese. Il Fondo Monetario internazionale ha infatti annunciato all’inizio dell’anno una crescita del 6%, dal 5% precedentemente indicato. Moody's ha previsto a febbraio un aumento dell’economia dal 3,5% al 4% per il 2021 e dal 4% al 5% per il 2022. Fitch ha rivisto al rialzo le previsioni: dal 3,5% al 6,7% per il 2021, dal 4,5% al 4,7% per il 2022. S&P ha invece riformulato al ribasso le stime di crescita dal 4,5% al 3,6% per il 2021 e del 3,5% nel 2022. L'OCSE ha migliorato le stime dal 2,9% al 5,9%. L'UNCTAD, nel suo rapporto sull'andamento del commercio e dello sviluppo globale, pubblicato a marzo, ha aggiornato le previsioni di crescita dal 2,4% al 4% per il 2021. La Banca Mondiale ha rivisto le sue proiezioni economiche per il 2021 dal 4,5% al 5%.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Mercoledì 19 Maggio 2021
Mercoledì 19 Maggio 2021

In aumento gli investimenti diretti esteri in Vietnam

Sempre più produttori stranieri stanno incrementando gli investimenti in Vietnam per capitalizzare le opportunità portate dagli accordi di libero scambio.

Aumentano in particolare gli investimenti nel campo delle apparecchiature mediche avanzate, in beni di consumo e nella produzione di pneumatici. Generalmente le imprese straniere, attraverso gli investimenti in Vietnam, mirano a rafforzare la catena di fornitura e a fornire una base solida per ulteriori strategie di globalizzazione, assieme alla capacità di distribuire prodotti e servizi a più clienti a livello internazionale, non solo nel mercato vietnamita ma nell’intera regione Asean.

Per fare un esempio, attualmente il Vietnam è il quarto più grande esportatore di abbigliamento e tessuti e il secondo più grande mercato di produzione di calzature: l'80% delle scarpe in pelle proviene proprio dagli investimenti diretti esteri.

Fonte: https://bit.ly/2SN4jnk; https://bit.ly/3uVBSBQ 

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM))

Ultima modifica: Venerdì 4 Giugno 2021
Martedì 18 Maggio 2021

Accordo CETA e mobilità professionale

Tra i principali obiettivi dell'accordo CETA rientrano: eliminare la maggioranza dei dazi doganali, permettere alle rispettive imprese di partecipare a gare d’appalto pubbliche, aprire i rispettivi mercati dei servizi, proteggere i prodotti agro-alimentari tradizionali nei rispettivi mercati, consentire il reciproco riconoscimento di alcune qualifiche professionali, e aumentare gli investimenti diretti tra i mercati europei e canadesi stabilendo un nuovo quadro per la protezione dei diritti degli investitori.  

Entrando nello specifico della Mobilità Professionale, l’accordo regola l’ingresso e il soggiorno temporaneo di persone legato a ragioni professionali e fornisce pertanto la certezza giuridica per i lavoratori qualificati europei di svolgere un’attività imprenditoriale sul territorio canadese. 

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada))

Ultima modifica: Martedì 18 Maggio 2021
Martedì 18 Maggio 2021

Gli investimenti esteri in Portogallo hanno continuato a crescere nel 2020

Nonostante la crisi pandemica e il declino senza precedenti subito dall'economia portoghese, lo stock di investimenti diretti esteri (IDE) in Portogallo è aumentato nel 2020, raggiungendo quasi 150 miliardi di euro, la cifra più alta nella serie di dati del Banco de Portugal (Bop).

Expresso, analizzando i dati del Banco de Portugal sugli IDE, rivela che essi ammontano precisamente a 149,6 miliardi di euro. Ma l'aumento di 2,3 miliardi nel 2020 è stato di gran lunga inferiore all'aumento di 11,4 miliardi nel 2019. 

Fonte: https://bit.ly/2QnQWJu

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per il Portogallo)

Ultima modifica: Martedì 18 Maggio 2021
Martedì 18 Maggio 2021

La centrale nucleare di Akkuyu fornirà il 10% del consumo di energia della Turchia

Sono stati avviati i lavori della terza unità della centrale nucleare di Akkuyu (NPP) che produrrà 35 miliardi di kilowattora di elettricità all'anno per soddisfare circa il 10% del consumo di energia della Turchia. L'inizio delle operazioni per la prima unità dell'impianto è previsto per il 2023, quando il Paese celebrerà il centenario della Repubblica. Le restanti tre unità dovrebbero entrare in esercizio entro la fine del 2026, al ritmo di una all'anno. Un accordo intergovernativo per la centrale nucleare, attualmente in costruzione, è stato firmato tra Turchia e Russia nel maggio 2010.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana di Izmir)

Ultima modifica: Martedì 18 Maggio 2021
Martedì 18 Maggio 2021

Turchia: quinto più grande investitore eolico in Europa nel 2020

Secondo l’ultimo rapporto dell’Associazione Europea per l'Energia Eolica (WindEurope), la Turchia è stata classificata come il quinto più grande investitore di energia eolica in Europa nel 2020 con 1,6 miliardi di euro. La pubblicazione indica che gli investimenti nei parchi eolici offshore hanno raggiunto il record di 26,3 miliardi di euro, mentre gli investimenti in nuovi parchi eolici onshore hanno raggiunto i 16,5 miliardi di euro. Le banche hanno contribuito nella maggior parte degli investimenti, rappresentando tra il 70% ed il 90% del finanziamento del debito, mentre il restante 10-30% è stato acquisito tramite finanziamento azionario.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Martedì 13 Luglio 2021