Aggiornamento della legge sulla prevenzione dei rischi sul lavoro in Spagna

Lunedì 30 Marzo 2026

Aggiornamento della legge sulla prevenzione dei rischi sul lavoro in Spagna

Lo scorso 10 febbraio, il governo e le organizzazioni sindacali hanno firmato un accordo per promuovere la riforma della legge sulla prevenzione dei rischi sul lavoro, con l'obiettivo di adeguare il quadro normativo alle nuove realtà del mondo del lavoro.

Sebbene la riforma debba ancora seguire il suo iter normativo, l'accordo traccia già le linee principali dell'aggiornamento della normativa in materia di prevenzione, incorporando aspetti che finora non erano sufficientemente sviluppati.

Di seguito i punti forndamentali che riguardano la modifica:

  1. Linguaggio inclusivo e visione globale della salute. Il concetto di “persona che lavora” sostituisce quello di “lavoratore” e la salute viene estesa alle dimensioni fisica, mentale, sociale e morale.
  2. Prospettiva di genere, età e diversità. La prevenzione dovrà tenere conto delle caratteristiche personali, dell'età, del genere e della diversità come fattori determinanti nella valutazione dei rischi.
  3. Rischi psicosociali e salute mentale. Le aree dell'ergonomia e della psicosociologia applicata vengono separate. Viene annunciato un regolamento specifico sui rischi psicosociali e viene rafforzata la sorveglianza della salute mentale.
  4. Formazione preventiva più rigorosa. La formazione pratica dovrà essere in presenza e ripetuta quando vengono rilevate carenze. Le PMI potranno accedere a bonus per facilitarne l'adempimento.
  5. Pianificazione preventiva rafforzata. Il Piano di Prevenzione dovrà contemplare risorse umane, materiali ed economiche, oltre a procedure documentate per attività.
  6. Servizi di prevenzione più trasparenti. I servizi dovranno disporre di almeno tre discipline e garantire la trasparenza delle loro relazioni. Viene potenziata la figura dei servizi associati.
  7. Coordinamento e cooperazione istituzionale. I meccanismi di coordinamento delle attività imprenditoriali sono integrati nei piani di prevenzione, con lo scambio di dati tra il Ministero della Salute e l'Ispettorato del Lavoro.
  8. Nuovi diritti e rappresentanza preventiva. Nasce la figura dei delegati territoriali alla prevenzione, viene riconosciuto il diritto alla disconnessione digitale e viene ampliato il concetto di rischio grave e imminente.
  9. Sostegno e semplificazione per le PMI. Le piccole imprese potranno applicare modelli semplificati, accedere al sostegno istituzionale e ricevere una formazione agevolata e adeguata alle loro dimensioni.
  10. Formazione tecnica e professionalizzazione.Viene aggiornato il RD 39/1997 per elevare i requisiti formativi dei tecnici della prevenzione, promuovere la formazione continua e riconoscere nuove competenze in materia di salute mentale, genere e digitalizzazione.

Una prevenzione più adeguata alla realtà delle aziende

Questo accordo mira a modernizzare una legge in vigore da oltre 25 anni, adattandola ai nuovi modelli di lavoro, alla digitalizzazione e alle attuali sfide in materia di benessere sul lavoro. Questi progressi rappresentano un ulteriore passo avanti verso modelli di prevenzione più adeguati alla realtà lavorativa attuale, in cui il benessere, la salute mentale e l'uguaglianza assumono un ruolo sempre più rilevante all'interno delle organizzazioni. Integrare queste dimensioni nella gestione preventiva non solo contribuisce a proteggere i lavoratori, ma ha anche un impatto diretto sulla riduzione dell'assenteismo, sul miglioramento del clima lavorativo e sul rafforzamento della cultura aziendale. L'adeguamento a questi cambiamenti richiederà la revisione delle politiche interne, dei protocolli e delle misure preventive all'interno delle aziende che operano in Spagna per garantire che siano in linea con il nuovo approccio normativo.

(Contributo editorisle a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna)

Ultima modifica: Lunedì 30 Marzo 2026