La Danimarca introduce una nuova legge sugli investimenti esteri

La Danimarca introduce una nuova legge sugli investimenti esteri
Martedì 18 Maggio 2021

La Danimarca introduce una nuova legge sugli investimenti esteri

Da mercoledì 5 maggio 2021, il Ministero Danese degli Affari Esteri ha emanato una nuova legge per tutelare la Danimarca attraverso un processo di screening per i futuri investimenti e accordi esteri in determinati settori che possano rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale (Economic Times, 2021).

Già nel 2019, i legislatori dell’UE avevano sostenuto un sistema per coordinare il controllo degli investimenti stranieri, in particolare dalla Cina, per proteggere le tecnologie e le infrastrutture strategiche in Europa (ibid.). Il ministro della difesa, Trine Bramsen, ha sottolineato la necessità di un regime di IDE (Investimento Diretto Estero) per investimenti in difesa, tecnologia dell’informazione e infrastrutture critiche (Mondaq, 2021).

Il nuovo emendamento introduce un meccanismo di screening obbligatorio per gli investimenti diretti esteri. Lo screening verrà applicato nei casi in cui un investitore straniero intenda acquisire, direttamente o indirettamente, il possesso o il controllo di almeno il 10% della proprietà in società danesi operanti nei seguenti settori (tutti considerati strategici in relazione alla sicurezza nazionale o all’ordine pubblico):

  1. Aziende del settore difesa
  2. Società nel campo delle funzioni di sicurezza informatica o del trattamento di informazioni classificate
  3. Aziende che producono beni a duplice uso
  4. Aziende nel campo della tecnologia critica
  5. Società di infrastrutture strategiche

Inoltre, verranno sottoposti a screening gli investitori esteri che pianificano di acquisire posizioni dominanti in merito a: diritto di voto nei CDA, o controllo equivalente, con operazioni mirate al controllo gestionale, finanziario o operativo delle suddette aziende (Gorrissen Federspiel, 2021).

La legge prevede anche uno screening obbligatorio se un investitore straniero, al di fuori dell’UE o dell’AELS (Associazione Europea di Libero Scambio), intende stipulare un accordo finanziario speciale con una società domiciliata in Danimarca che opera in uno dei settori sensibili sopra indicati (ibid.).

Nel valutare se un investimento estero diretto costituirà una minaccia per la sicurezza nazionale o l’ordine pubblico, il ministero degli affari esteri terrà conto dei seguenti tre criteri: 1) l’entità danese a cui è rivolto l’investimento; 2) l’investimento in questione; 3) l’investitore straniero (ibid.).
Inoltre, gli investitori saranno valutati in base al loro potenziale collegamento con governi stranieri, forze armate o altre entità statali, nonché qualsiasi collegamento ad attività criminali (Economic Times, 2021).

Fonte: https://bit.ly/3y4VOEm

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)

Ultima modifica: Venerdì 4 Giugno 2021