L'Île-de-France difende il suo posto tra le principali destinazioni mondiali del turismo d'affari

Lunedì 26 Ottobre 2026

L'Île-de-France difende il suo posto tra le principali destinazioni mondiali del turismo d'affari

L’Île-de-France continua a rappresentare una delle principali destinazioni mondiali per il turismo d’affari, grazie alla presenza di oltre 20 siti dedicati all’accoglienza del pubblico professionale durante tutto l’anno. Secondo uno studio della CCI Île-de-France, nel 2025 il turismo d’affari ha generato nella regione circa 5,5 miliardi di euro di ricadute economiche, pari a oltre il 17% delle entrate del turismo d’affari nazionale. La regione conferma quindi il proprio ruolo centrale nell’economia francese legata a congressi, fiere e manifestazioni professionali.

Un elemento fondamentale di questa posizione è rappresentato dai congressi internazionali. Secondo il ranking annuale dell’ICCA, Parigi occupa attualmente il 2° posto mondiale, con 174 eventi e circa 716.000 visitatori. La capitale è rimasta sul podio quasi ininterrottamente, con due eccezioni: il periodo della crisi sanitaria e quello dei Giochi Olimpici, quando diversi luoghi normalmente utilizzati per congressi furono destinati alle competizioni sportive.

Le prospettive per il settore congressuale rimangono significative anche nel breve periodo. Nel 2026, Parigi deve ospitare più di 10 grandi congressi internazionali, ciascuno con almeno 5.000 partecipanti. La maggior parte di questi eventi è legata ad associazioni professionali del settore medico, tra cui la Société Française d’Ophtalmologie (SFO) e l’Association Dentaire Française (ADF). Anche il 2027 presenta importanti appuntamenti internazionali, tra cui il congresso dedicato a dermatologia, chirurgia plastica e medicina estetica (IMCAS).

Il settore più importante, tuttavia, è quello dei saloni professionali, che attirano un numero di turisti d’affari circa dieci volte superiore rispetto ai congressi. Nel primo semestre del 2026, il numero degli espositori e la superficie occupata dagli stand sono aumentati, con una crescita particolarmente sostenuta dei saloni professionali. Il numero degli espositori è cresciuto del 10% nei saloni professionali, mentre nei saloni rivolti al grande pubblico, come il Salon du Made in France, l’aumento è stato circa la metà.

Parallelamente, però, il numero complessivo dei visitatori dei saloni è diminuito dello 0,5%. Secondo Jean-Marie Nays, autore dello studio della CCI, questa diminuzione riflette soprattutto una trasformazione del pubblico: sono presenti meno visitatori occasionali o studenti, mentre coloro che partecipano agli eventi sono maggiormente orientati a fare business. Di conseguenza, la riduzione quantitativa dei visitatori non significa necessariamente una diminuzione dell’attività economica generata dagli eventi.

I dati del 2025 confermano la rilevanza economica del comparto. L’Île-de-France ha registrato 7 milioni di visitatori, rispetto ai 5,6 milioni del 2023. Nello stesso anno, circa 100.000 imprese, di cui quasi un terzo straniere, hanno partecipato agli oltre 350 saloni organizzati in 24 siti della regione. Tra questi figurano eventi di grande rilevanza come il Salon international de l’agriculture a Porte de Versailles, il Salon international de l’agroalimentaire a Villepinte e il Salon du livre et de la presse jeunesse a Montreuil.

L’importanza del turismo d’affari non si misura però soltanto attraverso il numero dei partecipanti. Nel 2025, congressi e saloni hanno contribuito alla conclusione di 18,2 miliardi di euro di contratti, un valore superiore del 10% rispetto al 2023. Inoltre, hanno generato 4,1 miliardi di euro di ricadute economiche per gli hotel, i ristoranti e le attività commerciali dell’Île-de-France. Secondo Jean-Marie Nays, questi risultati indicano il ritorno del settore a un livello comparabile a quello precedente alla pandemia di Covid-19.

Per mantenere la propria posizione internazionale, la regione deve tuttavia continuare ad adattarsi all’evoluzione dei settori economici. Bernard Michel, eletto della CCI e presidente di Viparis, società che gestisce 10 siti di congressi ed esposizioni, sottolinea l’importanza di anticipare i settori emergenti. Tra quelli indicati figurano le nuove tecnologie, la cybersecurity, la salute, l’intelligenza artificiale e l’e-sport. Un esempio è VivaTech, che nel 2026 ha raggiunto 200.000 visitatori, coinvolgendo 15.000 start-up e 4.500 espositori.

Un altro elemento fondamentale per sostenere il turismo d’affari è rappresentato dalle infrastrutture ricettive e di trasporto. L’Île-de-France dispone di circa 160.000 camere d’albergo e di una rete di trasporti che permette di collegare i principali luoghi degli eventi. Il successo di manifestazioni come Maison & Objet, con 67.000 visitatori, Who's Next, con 45.000, e Wine Paris, con 63.000, dipende quindi anche dalla capacità della regione di accogliere grandi flussi di visitatori professionali.

In prospettiva, un ulteriore miglioramento dei collegamenti dovrebbe derivare dal Grand Paris Express. In particolare, la futura linea 17, prevista per il 2028, dovrebbe migliorare l’accessibilità di alcuni importanti parchi espositivi, tra cui Villepinte, il più grande della Francia, e Le Bourget, entrambi situati in Seine-Saint-Denis. Attualmente questi siti sono serviti dal RER B, mentre l’arrivo della linea 17 dovrebbe contribuire a rafforzarne il collegamento con il resto della regione.

Nel complesso, l’articolo evidenzia come il turismo d’affari costituisca un settore strategico per l’Île-de-France. La forza della regione deriva dalla combinazione tra una grande offerta di fiere e congressi, la presenza di numerose imprese internazionali, infrastrutture ricettive importanti e una forte capacità di attrarre eventi nei settori emergenti. I dati mostrano inoltre una trasformazione del mercato: anche se il numero complessivo dei visitatori dei saloni è leggermente diminuito, la crescente presenza di professionisti orientati al business ha contribuito a mantenere elevato l’impatto economico, con 18,2 miliardi di euro di contratti e 5,5 miliardi di euro di ricadute economiche generate dal turismo d’affari nel 2025.

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia)

Ultima modifica: Lunedì 26 Ottobre 2026