Martedì 6 Gennaio 2026
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A Bratislava, nel quartiere di Vajnory, è stata ufficialmente avviata la costruzione del nuovo Ospedale universitario nazionale intitolato al generale Milan Rastislav Štefánik. L’inizio dei lavori è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa dal ministro della Difesa Robert Kaliňák e dal ministro della Salute Kamil Šaško, che hanno simbolicamente posato la prima pietra del progetto.
Secondo il governo, la struttura potrebbe entrare pienamente in funzione tra il 2029 e il 2030. Il progetto è considerato una delle più importanti infrastrutture sanitarie realizzate in Slovacchia negli ultimi decenni. La nuova struttura sorgerà su un’area di circa 35 ettari e comprenderà, oltre all’ospedale, una futura clinica universitaria, un campus accademico e ulteriori istituzioni dedicate alla formazione. In condizioni operative standard, con la maggior parte di camere singole, l’ospedale disporrà di 1.270 posti letto, che potranno essere aumentati fino a 1.467 in caso di emergenze, riconvertendo le stanze in doppie senza ridurre significativamente il comfort per pazienti e personale.
La struttura sarà dotata di 36 sale operatorie, di cui 21 centrali o multidisciplinari, cinque collocate direttamente nei reparti e dieci nel cosiddetto centro interventistico. È inoltre prevista un’ampia area ambulatoriale con 205 ambulatori di diversa specializzazione, configurando l’ospedale come un polo sanitario altamente integrato in grado di offrire assistenza completa. Secondo i ministri, la realizzazione della struttura grezza dovrebbe concludersi entro il 2027.
L’investimento complessivo è attualmente stimato intorno a un miliardo di euro, anche se il costo finale dipenderà dagli esiti delle gare d’appalto ancora aperte. Il finanziamento sarà garantito principalmente attraverso il piano nazionale di ripresa, le risorse derivanti dal 2% della spesa per la difesa e, in misura minore, dal bilancio pubblico. Il ministero della Salute ha confermato che il piano medico per la nuova struttura è pronto e sarà presentato pubblicamente nelle prossime settimane, mentre l’ottimizzazione della rete ospedaliera di Bratislava verrà illustrata dopo il completamento dell’audit in corso.
Sul fronte del personale sanitario, il governo non prevede criticità rilevanti, anche grazie a una riorganizzazione interna delle strutture esistenti e a una nuova strategia per le risorse umane nel settore sanitario. Il progetto include anche soluzioni per il collegamento dell’ospedale con la rete stradale e il raccordo autostradale D4. L’area di Vajnory è stata scelta dopo che i precedenti piani di realizzazione dell’ospedale, inizialmente previsti a Rázsochy e successivamente a Ružinov, erano stati rivisti.
L’agenzia di rating Moody’s ha confermato il giudizio A3 sulla Slovacchia, mantenendo un outlook stabile. Con questa decisione, il Paese conserva da circa un anno valutazioni invariate da parte di tutte e tre le principali agenzie di rating internazionali. Nel suo rapporto, Moody’s definisce il livello del debito pubblico slovacco come moderato, ma segnala una traiettoria di crescita nel medio termine. L’agenzia richiama inoltre l’attenzione su un deterioramento degli indicatori legati alla corruzione e al rispetto dello stato di diritto, elementi che rappresentano un fattore di rischio per la stabilità istituzionale ed economica del Paese.
Un ulteriore elemento di vulnerabilità individuato da Moody’s è la forte dipendenza dell’economia slovacca dall’andamento della Germania, principale partner commerciale e riferimento per il settore industriale, in particolare quello automobilistico. Secondo l’agenzia, le recenti misure fiscali adottate dal governo, inclusi gli aumenti delle imposte, non stanno producendo una riduzione significativa del disavanzo delle finanze pubbliche. Questo limita i margini di manovra della politica fiscale e potrebbe incidere negativamente sulle prospettive di sostenibilità dei conti pubblici nel lungo periodo.
Taiwan e Slovacchia hanno ufficialmente avviato un laboratorio congiunto per lo sviluppo di tecnologie nei semiconduttori in Slovacchia, nell’ambito di un piano di cooperazione industriale quinquennale siglato nel 2023. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta venerdì alla presenza del vice ministro slovacco dell’Economia, Vladimír Simonák, e dell’inviato di Taiwan a Bratislava, David Lee. Il nuovo laboratorio rappresenta un passo significativo nei rapporti tecnologici tra i due Paesi e punta a creare basi per l’innovazione e lo sviluppo economico, con particolare attenzione alle esigenze della filiera automobilistica slovacca, settore in cui la produzione di semiconduttori è strategica.
Secondo l’inviato taiwanese, nonostante la Slovacchia rappresenti circa il 2 % della popolazione dell’UE, essa contribuisce tra il 5 % e il 10 % della produzione di semiconduttori nell’Europa centrale e orientale, con una particolare reputazione per i dispositivi ad alta potenza utilizzati nei veicoli elettrici. Il progetto ha visto la partecipazione dell’Industrial Technology Research Institute di Taiwan, che ha supportato le fasi preparatorie e la formazione di personale locale, con l’obiettivo di ampliare in futuro la cooperazione anche ad altre aree tecnologiche.
I prezzi degli appartamenti nelle città capoluogo di regione in Slovacchia hanno segnato a novembre un aumento annuo del 12,6%, il ritmo più rapido dal 2021, secondo i dati della Realitná únia. La crescita è stata più marcata per gli appartamenti più datati, che sono diventati in media 15% più costosi, rispetto all’11% delle unità di nuova costruzione. La dinamica è trainata da mutui più economici e da un sentiment positivo tra gli acquirenti, che continuano a sostenere la domanda. L’associazione immobiliare prevede che i prezzi continueranno a salire, in particolare per immobili di piccole dimensioni, nonostante le misure di consolidamento fiscale del governo. Secondo l’Ufficio statistico slovacco, nel terzo trimestre del 2025 i prezzi delle abitazioni residenziali sono aumentati del 13,4% su base annua, con incrementi registrati in tutte le otto regioni del Paese e punte superiori al 20% in aree come Nitriansky e Banskobystrický kraj.
Anche il segmento delle abitazioni esistenti ha registrato una crescita più elevata rispetto a quello delle nuove costruzioni. Fonti analitiche indicano che il forte aumento dei prezzi negli ultimi anni è stato sostenuto da una combinazione di domanda persistente e offerta limitata, con aspettative di un graduale rallentamento della crescita verso il 2026, ma sempre a livelli elevati rispetto alla media europea. Secondo le analisi degli operatori del settore, il mercato immobiliare slovacco sta attraversando una fase di cambiamento che potrebbe favorire la vendita di appartamenti più vecchi. Alla base di questa dinamica vi sono l’attuale rallentamento del catasto, alcuni interventi fiscali recenti e una minore disponibilità di nuove costruzioni, elementi che stanno spingendo una parte degli acquirenti verso immobili già esistenti. Nelle principali città, soprattutto nella fascia di prezzo medio e medio-bassa, la domanda rimane stabile e la capacità di assorbimento del mercato continua a essere relativamente solida. Gli analisti segnalano che chi valuta la vendita di un appartamento datato potrebbe beneficiare del contesto attuale, in particolare se intende reinvestire in una nuova abitazione o ridurre la propria esposizione immobiliare. Le tendenze in corso saranno influenzate nei prossimi mesi dall’evoluzione normativa e dalla capacità del mercato di compensare il rallentamento dei nuovi progetti edilizi.
A Bratislava servono 14,1 annualità per acquistare un nuovo appartamento da 70 metri quadrati, rendendola una delle città meno accessibili d’Europa secondo il developer ceco Central Group. A Praga il rapporto è di 14,8 annualità, a Vienna 7,7, a Varsavia 9,6 e a Monaco 11,2. La scarsa accessibilità dipende in larga parte dai lunghi tempi di approvazione dei progetti e da una domanda costantemente elevata, riporta idnes.cz. Nel terzo trimestre il calo dell’edilizia residenziale ha rallentato, secondo i dati dell’Ufficio di Statistica. Gli appartamenti completati sono stati 4.188, in diminuzione del 2% su base annua e inferiori del 6% alla media 2015–2024. Nei tre trimestri precedenti il calo era stato a doppia cifra. Le autorità hanno rilasciato permessi per 4.270 unità, un terzo in più rispetto all’anno precedente ma ancora il 17% al di sotto della media degli ultimi dieci anni, riporta finsider.sk. Gli analisti prevedono che l’offerta rimarrà debole anche nei prossimi trimestri, esercitando ulteriore pressione al rialzo sui prezzi degli appartamenti.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca)