Sabato 1 Agosto 2026
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Il FMI ha alzato le sue previsioni di crescita per l'economia brasiliana al 2,4% nel 2026, riducendo al contempo le proiezioni di crescita globale e rivedendo al rialzo l'inflazione
Il PIL del Brasile ha ricevuto la maggiore revisione al rialzo tra le singole economie valutate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) nell'aggiornamento di luglio del suo rapporto World Economic Outlook (WEO). La stima per il 2026 è salita dall'1,9% al 2,4%, con un incremento di 0,5 punti percentuali rispetto alla proiezione pubblicata ad aprile.
Il miglioramento del Brasile è degno di nota perché emerge in un rapporto meno favorevole all'economia globale. Il FMI ha ridotto le sue previsioni di crescita globale per il 2026 dal 3,1% al 3,0% e ha alzato la sua stima di inflazione per il periodo dal 4,4% al 4,7%.
Per il 2027, l'organizzazione ha rivisto al rialzo anche le previsioni di crescita del Brasile. La proiezione è aumentata dal 2,0% al 2,2%. Nello stesso anno, la crescita globale prevista è salita dal 3,2% al 3,4%, rimanendo comunque al di sotto della media del 3,5% osservata nel 2024 e nel 2025, secondo il FMI.
Il PIL del Brasile migliora nel rapporto più critico per il resto del mondo
La revisione colloca il Brasile in una posizione più favorevole in uno scenario internazionale caratterizzato da rischi. Il FMI attribuisce il rallentamento globale del 2026 agli effetti della guerra in Medio Oriente, in particolare a causa delle pressioni su energia, inflazione e fiducia economica.
Il rapporto sottolinea inoltre che i progressi nell'intelligenza artificiale continuano a rappresentare un fattore di sostegno per l'attività economica. Investimenti significativi nella tecnologia possono migliorare le prestazioni complessive, a condizione che rimangano consistenti e siano accompagnati da condizioni finanziarie più flessibili.
Ciononostante, il FMI avverte che un'escalation delle tensioni in Medio Oriente potrebbe incidere sulla crescita e sull'inflazione. Lo Stretto di Hormuz si configura come un punto critico: una riapertura più agevole rispetto a quanto previsto nello scenario di base potrebbe favorire una crescita maggiore e un'inflazione più bassa.
L'inflazione limita l'interpretazione positiva delle proiezioni
Nonostante il fattore positivo, il miglioramento delle previsioni per il PIL del Brasile non elimina il tono cauto del rapporto. Il FMI ha affermato che la tendenza alla disinflazione osservata dall'inizio del 2024 si è arrestata, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari.
Per il 2027, l'inflazione globale è stata rivista al rialzo, dal 3,7% al 3,9%. Il Fondo ha sottolineato che l'andamento dei prezzi non sarà uniforme in tutti i paesi, in quanto dipenderà da fattori quali i tassi di cambio, il mercato del lavoro, l'inflazione dei servizi e le condizioni specifiche di ciascuna economia.
Una revisione più ampia del PIL brasiliano non significa leadership in termini di crescita
I dati positivi sul PIL brasiliano dovrebbero essere interpretati come un cambiamento nelle aspettative, non come un segnale che il Paese guiderà la crescita globale. La proiezione del 2,4% per il 2026 è ancora inferiore a quella di economie come Cina e India, ma dimostra che il FMI ora vede una minore fragilità nell'attività economica brasiliana rispetto ad aprile.
Questo è il punto economico centrale dell'aggiornamento: il Brasile ha acquisito una rilevanza relativa in un rapporto in cui il contesto globale si è fatto più difficile. Pertanto, per il mercato, le imprese e gli investitori, la revisione positiva è meno significativa per via del dato isolato e più per il contrasto con un'economia globale sotto pressione a causa dell'inflazione, dei rischi energetici e geopolitici.
Fonte: Economic News Brasil
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana a San Paolo)