Transizione energetica in Sudafrica: quadro regolatorio, settori chiave e strategie

Lunedì 29 Dicembre 2025

Transizione energetica in Sudafrica: quadro regolatorio, settori chiave e strategie

Il Sudafrica si trova in una fase decisiva della propria transizione energetica. Dopo oltre un decennio di crisi elettrica legata alla forte dipendenza dal carbone e a gravi problemi di affidabilità della rete, il Paese sta accelerando l’apertura alle energie rinnovabili, al settore privato e agli investimenti internazionali.

La transizione energetica è oggi parte integrante delle strategie di rilancio economico e di stabilità sociale, anche nel quadro della Just Energy Transition Partnership (JETP), sostenuta da partner internazionali. Il Sudafrica dispone di un potenziale naturale significativo: elevata irradiazione solare, risorse eoliche di qualità lungo le coste e un ruolo emergente per storage e servizi di rete.

Accanto alle opportunità, permangono criticità strutturali, in particolare legate alla capacità di trasmissione, alla stabilità regolatoria e alla riconversione delle aree carbonifere.

Negli ultimi anni il governo sudafricano ha introdotto riforme rilevanti per favorire l’ingresso di operatori privati e accelerare gli investimenti nel settore energetico:

  • Liberalizzazione della generazione privata, inclusi progetti commerciali e industriali (C&I) e utility scale;
  • Rafforzamento del ruolo della trasmissione, riconosciuta come principale collo di bottiglia della transizione;
  • Maggiore trasparenza regolatoria, anche attraverso strumenti di monitoraggio pubblico dei progetti energetici autorizzati.

Il regolatore NERSA pubblica dashboard aggiornate sui progetti di generazione privata, segnale di un mercato più aperto e strutturato. In questo contesto, le associazioni di settore svolgono un ruolo fondamentale di interfaccia tra imprese e istituzioni.

I segmenti su cui il Sudafrica sta puntando

  • Solare fotovoltaico

È il pilastro della transizione, sia nel segmento C&I sia nei grandi impianti utility scale. Il solare è considerato la tecnologia a minor costo per ridurre il deficit energetico nel breve periodo. Iniziative di settore mirano a migliorare standard di qualità, sicurezza e competenze locali.

  • Eolico

Le eccellenti condizioni lungo le coste rendono l’eolico uno dei principali driver di nuova capacità installata. Il settore è supportato da programmi di sviluppo della supply chain locale e della forza lavoro, con attenzione crescente a O&M e digitalizzazione.

  • Storage energetico

Lo storage è ormai riconosciuto come elemento chiave per la resilienza del sistema elettrico. Sono in corso programmi di procurement e definizione di modelli di business per batterie sia utility scale sia C&I, oltre a una crescente attenzione a sicurezza e fine vita.

  • Idrogeno verde (in prospettiva)

Il Sudafrica si posiziona come potenziale hub per idrogeno e derivati, soprattutto per l’export. Il settore è ancora in fase di sviluppo, ma rilevante per tecnologie upstream e impiantistica.

  • Acqua e purificazione

Il settore idrico rappresenta un ambito strategico complementare alla transizione energetica. Le perdite di rete, la scarsità idrica e la necessità di soluzioni di riuso spingono investimenti in trattamento e purificazione, efficienza e riduzione delle perdite, digitalizzazione dei sistemi idrici.

 

Le collaborazioni pubblico–private sono un pilastro della transizione energetica sudafricana. In un contesto caratterizzato da riforme in corso e forti esigenze infrastrutturali, il dialogo tra istituzioni, imprese e associazioni di settore è fondamentale per trasformare le politiche in progetti concreti e finanziabili.

Associazioni come SAPVIA (solare), SAWEA (eolico) e SAESA (storage) svolgono un ruolo centrale nel confronto con il governo, contribuendo alla definizione di standard, policy e programmi di procurement. Per le aziende estere, incluse quelle italiane, l’interazione con questi ecosistemi non è obbligatoria, ma rappresenta uno strumento strategico per accedere a informazioni di mercato, comprendere il quadro regolatorio e sviluppare relazioni lungo la filiera locale.

Nel complesso, il modello sudafricano favorisce un approccio collaborativo, in cui la capacità di inserirsi in ecosistemi consolidati e costruire partnership di medio-lungo periodo è un fattore chiave di successo per gli investimenti esteri.

 

FONTI:

https://www.greenplanner.it/2025/04/28/epicentro-transizione-energetica-africa/

https://greencape.co.za/

https://sawea.org.za/

https://saesa.org.za/

https://sapvia.co.za/

https://www.dmr.gov.za -Dipartimento sudafricano delle Risorse Minerarie ed Energia (DMRE)

https://www.eskom.co.za -Eskom (utility nazionale)

https://www.nersa.org.za -NERSA (National Energy Regulator of South Africa)

https://www.csir.co.za -CSIR Energy Centre (Council for Scientific and Industrial Research)

https://www.dffe.gov.za -Department of Forestry, Fisheries and the Environment (DFFE)

https://sawic.environment.gov.za-South African Waste Information Centre (SAWIC)

https://www.dws.gov.za -Department of Water and Sanitation (DWS)

https://www.wrc.org.za-Water Research Commission (WRC)

https://www.irena.org-International Renewable Energy Agency (IRENA)

(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Sudafricana)

Ultima modifica: Lunedì 29 Dicembre 2025