Mercoledì 15 Aprile 2026
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Il secondo webinar del ciclo sulla filiera agroalimentare, promosso da Assocamerestero con il comtributo di Unioncamere, ha acceso i riflettori sulla Thailandia, un mercato che si conferma prioritario all'interno dell'area ASEAN e che promette di diventare uno dei principali motori della crescita per l’export italiano.
L’appuntamento, realizzato in collaborazione con la Thai-Italian Chamber of Commerce (TICC), ha confermato il ruolo centrale di questo Paese per il Made in Italy, con proiezioni che vedono l’export italiano destinato a superare i 3 miliardi di euro entro il 2028. Come sottolineato in apertura da Pietro Infante (Unioncamere), la Thailandia non è solo una meta turistica d’eccellenza, ma un mercato prioritario dove l’autenticità della nostra tradizione culinaria rappresenta un valore aggiunto fondamentale per contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding e generare opportunità reali per le nostre imprese, supportate da strumenti digitali mirati come la piattaforma Sostegno all'Export. Sulla stessa linea, Silvia Fontana (Assocamerestero) ha rimarcato come la forza del sistema risieda in una rete globale capace di coniugare natura imprenditoriale e valore istituzionale, accompagnando le PMI "oltre i confini nazionali" attraverso una presenza radicata sui territori che facilita il posizionamento d’eccellenza dei nostri prodotti.
Il quadro delineato da Giacomo Iobizzi, Segretario Generale della Camera a Bangkok, mostra una nazione matura dal punto di vista dei consumi, dove il prodotto italiano gode di un posizionamento premium nonostante la forte concorrenza locale e internazionale. Questa percezione di eccellenza viene alimentata quotidianamente dalle attività di promozione e tutela sul campo: Giuseppe D’Onofrio (CCIE Bangkok) ha illustrato l'importanza di eventi come "The Art of Bangkok" e il "Pasta Day", che servono non solo a far conoscere i brand, ma a educare i professionisti locali — dagli chef ai buyer — all'utilizzo di materie prime genuine. Emblematico, in questo senso, il lavoro svolto per ristabilire l’identità italiana di pilastri della nostra pasticceria, spesso confusi con altre tradizioni asiatiche a causa di assonanze linguistiche.
Sul fronte operativo, il webinar ha fornito aggiornamenti tecnici cruciali grazie all'intervento di Beniamino Pellin (Door-to-door Logistics), che ha evidenziato le importanti novità normative entrate in vigore nel marzo 2026. La semplificazione delle procedure FDA per il rilascio delle licenze e la fine dell'obbligatorietà del regime di esclusiva per l'importazione dei vini rappresentano una svolta burocratica che facilita l'ingresso di nuove etichette e prodotti sul mercato, riducendo tempi e costi per le aziende italiane. Queste semplificazioni si inseriscono in un contesto dove il consumo alimentare sta vivendo una profonda trasformazione digitale, con l’ascesa delle Ghost Kitchen e del delivery, rendendo fondamentale una logistica snella e precisa.
A testimoniare la vitalità del mercato sono state le voci di chi opera quotidianamente nella capitale thailandese. Arton Biglione (General Manager di Pizzeria Da Michele Bangkok) ha spiegato come il successo della ristorazione italiana passi per la capacità di integrarsi nei grandi centri commerciali, veri e propri fulcri della vita sociale locale, dove la clientela è oggi composta per il 70% da residenti thailandesi affamati di esperienze autentiche. Un percorso di inserimento che, come rimarcato da Michele Di Corato (Iconexus), richiede resilienza e un supporto costante "per mano" da parte delle istituzioni camerali, indispensabili per gestire il follow-up e consolidare le relazioni umane e commerciali necessarie a vincere in un mercato lontano ma estremamente ricettivo.
Guarda la registrazione integrale del webinar qui sotto.