Giovedì 23 Luglio 2026
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Nuove opportunità per le piccole e medie imprese italiane interessate al mercato irlandese e, più in generale, al rafforzamento della propria presenza in Europa. È questo l'obiettivo del Memorandum d'intesa firmato il 21 luglio a Roma da Assocamerestero, Unioncamere, Ibec – la principale organizzazione di rappresentanza delle imprese e dei datori di lavoro irlandesi – e dalla Italian Irish Chamber of Commerce, per rafforzare la collaborazione economica, commerciale e industriale tra Italia e Irlanda.
L'accordo, della durata di tre anni, crea un quadro strutturato di collaborazione tra le organizzazioni firmatarie per favorire l'internazionalizzazione delle PMI, lo sviluppo di progetti congiunti e il dialogo con le istituzioni europee. Le attività previste riguarderanno lo scambio di informazioni economiche e di buone pratiche, la formazione, la digitalizzazione, l'innovazione, la transizione verde e il rafforzamento della resilienza delle imprese.
La firma assume un significato ancora più rilevante nel semestre di Presidenza irlandese del Consiglio dell'Unione europea, iniziato il 1° luglio. Con il motto Ní neart go cur le chéile ("La forza nasce dall'unità"), la Presidenza ha posto al centro del proprio programma competitività, valori e sicurezza, con particolare attenzione al rafforzamento del mercato unico e alla crescita dell'economia europea. In questo contesto, il Memorandum rafforza la collaborazione tra i sistemi imprenditoriali italiano e irlandese e consolida un canale di confronto con la Commissione europea, il Parlamento europeo e le altre istituzioni dell'Unione.
La cerimonia di firma si è svolta a Roma alla presenza del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, e dell'Ambasciatrice d'Irlanda in Italia, Elizabeth McCullough. L'Ambasciatore d'Italia in Irlanda, Nicola Faganello, ha inviato un messaggio istituzionale letto dal Presidente della Italian Irish Chamber of Commerce, Furio Pietribiasi.
Attraverso la rete delle 86 Camere di Commercio Italiane all'Estero attive in 64 Paesi, Assocamerestero contribuirà a rafforzare lo scambio di informazioni economiche e normative tra Italia e Irlanda, promuovendo attività di networking, business matching e collaborazione tra imprese, istituzioni e stakeholder. Un ruolo che si affianca a quello della Italian Irish Chamber of Commerce nel creare nuove occasioni di incontro tra le comunità imprenditoriali dei due Paesi.
"Questa partnership rappresenta un'importante opportunità per sostenere le piccole e medie imprese nei loro percorsi di internazionalizzazione", ha dichiarato il Presidente di Assocamerestero, Mario Pozza. "Grazie alla rete che unisce Italia, Irlanda e i 64 Paesi in cui operano le Camere di Commercio Italiane all'Estero, potremo favorire lo sviluppo dell'innovazione, la condivisione di competenze e creare nuove occasioni di networking e business matching tra imprese e stakeholder."
Anche il Segretario Generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, ha sottolineato come l'accordo consentirà di promuovere lo scambio di studi, analisi e buone pratiche sui temi della doppia transizione e dello sviluppo delle competenze, rafforzando la cooperazione economica e le sinergie industriali tra i due Paesi.
Per il CEO di Ibec, Danny McCoy, l'intesa rappresenta uno strumento concreto per favorire commercio, investimenti e innovazione tra Italia e Irlanda in un contesto internazionale sempre più interconnesso, nel quale la resilienza costituisce un fattore chiave della competitività.
L'accordo si inserisce in una fase di crescita delle relazioni economiche bilaterali. Nel 2025 le esportazioni italiane verso l'Irlanda hanno raggiunto circa 5,2 miliardi di euro, mentre l'Irlanda rappresenta il sesto mercato di destinazione per beni e servizi irlandesi, con esportazioni verso l'Italia pari a circa 8 miliardi di euro l'anno. Attraverso la collaborazione tra Assocamerestero, Unioncamere, Ibec e Italian Irish Chamber of Commerce, il Memorandum punta a consolidare questi risultati e a creare condizioni ancora più favorevoli per lo sviluppo degli scambi commerciali, degli investimenti e dei progetti di internazionalizzazione delle imprese.
La Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia e ANIMA Confindustria Meccanica Varia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione a sostegno dello sviluppo delle relazioni industriali tra Italia e Polonia.
L'accordo è stato firmato dal Presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia, Piero Cannas, e da Alessandro Durante, Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Internazionalizzazione di ANIMA, nel corso dell'Italian-Polish Supply Chain Meeting, iniziativa dedicata al confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder delle filiere industriali strategiche dei due Paesi.
Il Memorandum pone le basi per un percorso di collaborazione volto a favorire il dialogo tra i rispettivi ecosistemi produttivi, promuovere nuove opportunità di cooperazione e sostenere lo sviluppo di iniziative congiunte nei comparti industriali di interesse comune.
L'intesa punta inoltre a rafforzare le connessioni tra il tessuto manifatturiero italiano e il mercato polacco, valorizzando il ruolo delle imprese nei processi di internazionalizzazione e nello sviluppo di partnership industriali in un contesto europeo caratterizzato da crescenti investimenti nei settori strategici.
Lo scorso 29 giugno, in occasione del Forum Italia-Tunisia svoltosi a Tunisi alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra SIMEST, CDP – Cassa Depositi e Prestiti, SACE e la Camera Tuniso-Italiana di Commercio e Industria.
L'accordo punta a rafforzare il sostegno alle imprese italiane interessate a sviluppare attività di export e investimento in Tunisia, favorendo una maggiore integrazione tra strumenti finanziari, servizi di accompagnamento e competenze a supporto dei processi di internazionalizzazione.
Tra gli obiettivi del protocollo figurano la promozione di iniziative congiunte di informazione e formazione, una più ampia diffusione degli strumenti finanziari e assicurativi disponibili per le imprese e la valorizzazione delle filiere produttive italiane, con l'obiettivo di consolidare le relazioni economiche tra Italia e Tunisia.
Rafforzare la presenza delle imprese italiane in Sudafrica e favorire nuove opportunità di business nel continente africano. È questo l'obiettivo dell'accordo di collaborazione sottoscritto da SACE, SIMEST e la Camera di Commercio e Industria Italo-Sudafricana (ItalCham SA) nell'ambito del Business Forum Italia-Sudafrica in corso a Città del Capo.
L'intesa rappresenta un importante passo avanti nel consolidamento degli strumenti di supporto alle aziende italiane interessate a sviluppare o ampliare la propria presenza in uno dei mercati più dinamici e strategici dell'Africa subsahariana.
Grazie alla collaborazione, le imprese potranno beneficiare di un supporto integrato che combina l'esperienza territoriale della Camera con gli strumenti assicurativo-finanziari di SACE e le soluzioni per l'internazionalizzazione offerte da SIMEST. Tra questi, particolare rilievo assume il Credito Fornitore, che consente alle aziende italiane di proporre ai buyer internazionali condizioni di finanziamento competitive, facilitando l'accesso a nuove opportunità commerciali.
L'accordo prevede inoltre la realizzazione di iniziative di business matching, eventi congiunti e attività di networking volte a favorire l'incontro tra imprese italiane e operatori locali, promuovendo uno scambio costante di informazioni e opportunità di collaborazione.
"L'accordo di oggi rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nell'impegno di SACE e del Sistema Paese a sostegno dello sviluppo di iniziative nel continente africano", ha dichiarato Ciro Aquino, Head of Task Force Africa di SACE. "SACE è al fianco delle imprese non solo con strumenti assicurativo-finanziari, ma anche con un accompagnamento concreto nei mercati ad alto potenziale come il Sudafrica, facendo leva sul lavoro di squadra della Task Force Africa, sul network degli export advisor e sulla collaborazione con le istituzioni italiane presenti sul territorio".
Anche SIMEST conferma il proprio impegno a supporto della crescita delle imprese italiane nel continente africano. "L'Africa rappresenta un'area di sviluppo strategica per le imprese italiane", ha affermato il Presidente di SIMEST, Vittorio de Pedys. "Per questo motivo SIMEST – sotto la regia della Farnesina – ha implementato uno strumento come la ‘Misura Africa’, prevista dal Piano Mattei, a supporto non solo degli investimenti ma anche della formazione del personale. La collaborazione con SACE e con la Camera di Commercio e Industria Italo-Sudafricana consentirà di avvicinare ulteriormente. le imprese alle opportunità offerte dal mercato locale, favorendo la realizzazione di progetti concreti e sostenibili e contribuendo a rafforzare la presenza del Made in Italy in un’area sempre più strategica per lo sviluppo internazionale delle nostre aziende."
Per la Camera di Commercio e Industria Italo-Sudafricana, l'accordo rafforza ulteriormente il ruolo di ponte tra il Sistema Italia e il mercato sudafricano. "Grazie alla nostra presenza consolidata sul territorio e alla profonda conoscenza del mercato locale, ItalCham SA svolge un ruolo chiave nel favorire l'ingresso e la crescita delle imprese italiane nel Paese", ha dichiarato Guido Angelucci, Vice Presidente di ItalCham SA. "La collaborazione con SACE e SIMEST ci permette di ampliare ulteriormente il supporto offerto alle aziende, creando un collegamento sempre più efficace tra le opportunità locali e gli strumenti del Sistema Italia".
La Camera di Commercio Italiana in Cina annuncia la firma di un accordo di cooperazione commerciale con Trenitalia, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, finalizzato a supportare lo sviluppo e il rafforzamento della presenza del brand Trenitalia nel mercato cinese e a supportare lo sviluppo di nuove opportunità commerciali. La Camera già promuove il turismo italiano in Cina grazie alla collaborazione con ENIT S.p.A. – l’Agenzia Nazionale del Turismo, contribuendo a incrementare l’interesse per le destinazioni e i servizi del Paese.
L’accordo definisce un quadro strutturato di collaborazione volto alla promozione dei servizi Trenitalia attraverso attività integrate di comunicazione, organizzazione di eventi e supporto operativo sul territorio cinese, in linea con la missione della Camera di Commercio Italiana in Cina di accompagnare e facilitare l’ingresso e il consolidamento delle imprese italiane nella Repubblica Popolare Cinese.
Negli ultimi anni, il mercato cinese ha registrato una crescita significativa per Trenitalia: nel 2025 le vendite sono raddoppiate rispetto all’anno precedente e, nel primo trimestre del 2026, il numero di passeggeri ha evidenziato un ulteriore raddoppio rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando il forte potenziale di sviluppo e la crescente attrattività dell’offerta di mobilità ferroviaria italiana per il pubblico cinese.
In questo contesto, Gianni Di Giovanni, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina, ha dichiarato: “La collaborazione con Trenitalia conferma il ruolo della Camera di Commercio Italiana in Cina quale piattaforma di riferimento per accompagnare e sostenere il percorso di internazionalizzazione delle imprese italiane nel mercato cinese. Attraverso questo accordo intendiamo favorire lo sviluppo delle attività di Trenitalia in Cina, facilitando il dialogo con gli stakeholder e gli operatori locali e contribuendo, al tempo stesso, alla promozione dell’eccellenza italiana nei settori della mobilità, dei trasporti e del turismo. In una fase di crescente attenzione verso la mobilità sostenibile, l’innovazione infrastrutturale e la qualità dei servizi, riteniamo che il know-how italiano possa rappresentare un elemento di forte valore aggiunto per il rafforzamento della cooperazione economica tra Italia e Cina”.
Francesco Cacciapuoti, Direttore Sales Trenitalia, ha commentato: “Questo accordo rappresenta un passo concreto nel rafforzamento della nostra presenza in Cina, un mercato strategico ad alto potenziale. Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Cina, potremo ampliare la rete di relazioni locali, sviluppare nuove partnership e promuovere in modo ancora più efficace l’esperienza di viaggio in Italia attraverso il sistema ferroviario e i servizi integrati di Trenitalia.”
Il mercato cinese rappresenta oggi un’area di crescente interesse per le imprese italiane attive nel turismo e nella mobilità. Attraverso questa collaborazione, la Camera di Commercio Italiana in Cina conferma il proprio impegno nel promuovere opportunità di sviluppo nei principali hub economici del Paese, sostenendo strategie orientate all’innovazione, alla digitalizzazione e all’evoluzione dei modelli distributivi.
Si è tenuto ieri, presso la sede di Assocamerestero, l’incontro tra il Presidente Mario Pozza e Vincenzo Elifani, delegato di Giunta Nazionale Confapi per i rapporti con le Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE), per la firma del rinnovo dell’accordo di collaborazione tra le due Organizzazioni, che ha come obiettivo quello di rendere più strutturato il supporto alle piccole e medie imprese italiane che intendono operare sui mercati internazionali, mettendo a sistema le competenze di Confapi e la presenza globale della rete delle CCIE.
Il protocollo d’intesa punta a massimizzare l’efficacia delle attività promozionali attraverso una migliore conoscenza dei servizi offerti da Assocamerestero e Confapi, sia sul territorio nazionale che internazionale. Tra i punti cardine dell’accordo figurano:
Sviluppo di partnership: intercettare occasioni di business per le imprese associate a Confapi, favorendo alleanze commerciali e produttive con operatori esteri.
Attraverso lo scambio di informazioni sui rispettivi programmi promozionali, le due Organizzazioni lavoreranno per individuare nicchie di mercato e opportunità commerciali concrete. L'intesa mira inoltre a supportare le imprese di minori dimensioni nell'affrontare le complessità dei mercati internazionali, anche attraverso la partecipazione a programmi e bandi di finanziamento nazionali e internazionali.
La Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC) e la Camera di Commercio Cinese in Italia (CCCIT) hanno siglato ufficialmente un Memorandum of Understanding (MoU) volto a definire un quadro formale di cooperazione tra le due istituzioni.
L'accordo punta a creare una sinergia strutturata per promuovere le relazioni economiche, commerciali e industriali, agendo come acceleratore per le imprese di entrambi i Paesi.
Il protocollo d'intesa definisce impegni concreti per favorire la crescita delle rispettive business community:
Attraverso questo accordo, CCIC e CCCIT riaffermano la loro missione comune: semplificare l'operatività transfrontaliera e aprire nuove strade per le aziende che operano in entrambi i mercati, garantendo un supporto istituzionale solido e coordinato.
La Camera di Commercio Italiana di Nizza, Sophia Antipolis, Côte d’Azur accelera sulla promozione territoriale integrata siglando una cooperazione operativa con Skål International Côte d’Azur, pilastro del networking professionale nel settore turistico francese.
L’incontro tra la Presidente di Skål, Bérangère Authieu, il Segretario Generale della Camera di Nizza, Agostino Pesce e il Responsabile Relazioni Istituzionali Giacomo Rinaudo, segna il passaggio da una promozione generica a una strategia di business strutturata tra Italia e Francia.
In un mercato dove la Francia domina per flussi internazionali (oltre 100 milioni di turisti nel 2024) e l'Italia resta la meta più ambita dai viaggiatori francesi, il ruolo della CCIE Nizza si conferma cruciale. La Camera non si limita a "raccontare" il territorio, ma agisce come abilitatore economico, mettendo in connessione la propria rete di Comuni italiani associati con i professionisti dell'ospitalità e dell'intermediazione d’oltralpe.
L’intesa si articola su quattro direttrici volte a generare ricadute commerciali immediate:
La Camera di Commercio, Industria e Agricoltura Italo-Panamense (CAMIP) e la Camera di Commercio, Industrie e Agricoltura di Panama (CCIAP) hanno sottoscritto un accordo di cooperazione con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo imprenditoriale, l’innovazione e l’attrazione di investimenti italiani a Panama.
L’accordo, firmato dal Presidente della CCIAP, Juan Alberto Arias Strunz, e dal Presidente della CAMIP, Vittorio De Sanctis de Ferrari, apre nuove prospettive di collaborazione e investimento in settori strategici quali logistica, infrastrutture, servizi finanziari, energie rinnovabili, tecnologia e manifattura.
In un contesto economico globale dinamico, le due istituzioni uniranno i propri sforzi per favorire l’interscambio commerciale, l’internazionalizzazione delle imprese e la creazione di reti imprenditoriali solide e sostenibili. «Questa alleanza rafforza i legami economici tra Panama e Italia e consolida il posizionamento del Paese come hub strategico per gli investitori italiani, contribuendo allo sviluppo sostenibile», ha dichiarato Arias Strunz.
Da parte sua, De Sanctis afferma: «l’Italia mette a disposizione la propria consolidata esperienza in materia di innovazione e sostenibilità, mentre Panama offre un contesto strategico e altamente competitivo per la crescita. Il presente accordo rappresenta un ponte concreto per nuovi investimenti in grado di generare occupazione e valore condiviso per entrambi i Paesi».
La cerimonia di firma ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali, a conferma della rilevanza bilaterale dell’iniziativa, tra cui l’On. Fabio Pietrella, Capo Delegazione e Presidente della Sezione Bilaterale di Amicizia UIP Italia–Panama; l’On. Gianluca Caramanna, Presidente della Sezione Bilaterale UIP America Centrale; e l’Ambasciatrice d’Italia a Panama, S.E. Giuditta Giorgio e l'ambasciatore di Panama in Italia S.E Winston Spadafora. Hanno inoltre preso parte all’evento il Vice Capo Missione, Cons. Giuseppe Abignente; il Dr. Emanuele Di Girolamo, Addetto Commerciale dell’Ambasciata d’Italia; Giulia De Sanctis, Presidente di APEDE – Asociación Panameña de Ejecutivos de Empresa; e Goffredo Dario Rossi, Segretario Generale della CAMIP, a testimonianza del forte impegno istituzionale italiano nei confronti di Panama.
L’accordo prevede impegni concreti, tra cui:
Un passo decisivo per l'espansione del Sistema Italia nel cruciale mercato turistico cinese. La Camera di Commercio Italiana in Cina (CICC) ed ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, hanno formalizzato una nuova partnership strategica con la firma di un Memorandum d'Intesa (MoU).
L'accordo, siglato il 21 novembre presso l'Ambasciata d'Italia a Pechino, ha come obiettivo quello di potenziare la promozione e l'attrattività turistica dell'Italia all'interno del mercato cinese, uno dei più dinamici a livello globale.
Il Memorandum è stato firmato da Lorenzo Riccardi, Presidente CICC, e da Ivana Jelinic, CEO di ENIT, alla presenza di S.E. Massimo Ambrosetti, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese.
L'intesa prevede l’apertura di tre nuovi uffici ENIT a Pechino, Shanghai e Guangzhou, sviluppati in collaborazione con la CICC. Le nuove sedi saranno dedicate al coordinamento delle attività promozionali, al supporto agli operatori e allo sviluppo di iniziative congiunte rivolte al pubblico cinese, in un contesto di crescente interesse verso l’offerta turistica italiana.
L'accordo rafforza il legame tra rete camerale, sistema istituzionale e settore turistico, contribuendo a consolidare la visibilità dell’Italia in uno dei mercati internazionali più rilevanti.