Giovedì 9 Aprile 2026
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Il 27 e 28 marzo 2026 la Greater Bay Area, e in particolare la città di Guangzhou, è stata protagonista di un articolato programma di iniziative promosso dalla Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC), con l’obiettivo di rafforzare il dialogo economico tra Italia e Cina e valorizzare il contributo del Made in Italy in uno scenario sempre più orientato all’innovazione.
Le attività si sono aperte con una giornata di company visit che ha coinvolto circa 30 rappresentanti di imprese italiane in Cina, con visite a EHang e EssilorLuxottica, offrendo un confronto diretto con modelli industriali avanzati e strategie tecnologiche innovative.
Momento centrale la GBA Business Conference 2026 “AI Innovation and Human Creativity”, che ha riunito istituzioni, accademici e imprese italiane e cinesi. Ad aprire i lavori l’Ambasciatore d’Italia nella RPC, S.E. Massimo Ambrosetti, il Presidente della CCIC, Lorenzo Riccardi e Gianni Di Giovanni, Vice Presidente della European Union Chamber of Commerce in China. È emersa la solidità delle relazioni economiche bilaterali e il ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale, con Guangzhou confermata tra i principali hub della Greater Bay Area per l’integrazione tra economia digitale e reale.
Il keynote di Francesco Pensabene, dell'Italian Trade Commissioner per Cina e Mongolia, ha evidenziato le prospettive del commercio estero cinese, mentre il panel con Giovanni Tria, già Ministro dell’Economia e delle Finanze, e Fan Gang, dell’Università di Pechino, ha approfondito l’impatto dell’AI su modelli economici e strategie d’impresa.
A seguire, Giovanni Emanuele Corazza, dell’Università di Bologna, ha introdotto il tema della “cyber-creativity”, sottolineando il ruolo dell’AI come leva per amplificare la creatività umana. Un ulteriore focus è stato dedicato alle PMI, con indicazioni operative su trasformazione digitale, contesto normativo e accesso al mercato.
La due giorni si è conclusa con il CCIC Spring Gala Dinner, momento di networking che ha rafforzato le relazioni tra i partecipanti.
Lo scorso 19 febbraio la Camera di Commercio Italo-Tedesca (ITALCAM) ha organizzato e promosso una serata esclusiva dedicata all’eccellenza orafa campana, tenutasi nel cuore di Monaco di Baviera, nella prestigiosa cornice dell’Emporio Armani Caffè. Un evento di grande impatto, in cui le creazioni di alta gioielleria della Campania hanno dialogato con l’alta cucina della chef Rosanna Marziale, offrendo agli ospiti un’esperienza capace di unire eleganza, cultura e tradizione.
Realizzata in collaborazione con il Centro Orafo Il Tarì e la Camera di Commercio di Caserta, l’iniziativa si è configurata come una vera e propria piattaforma strategica per la promozione internazionale del comparto orafo campano. La serata è stata inoltre adeguatamente pubblicizzata attraverso i canali social di ITALCAM, contribuendo a diffondere l’iniziativa e ad attrarre l’attenzione di giornalisti, influencer e operatori del settore.
ITALCAM ha curato l’organizzazione in ogni dettaglio, svolgendo un’attività preliminare di scouting di giornalisti, blogger e gioiellerie multibrand tedesche. Grazie a questo lavoro, la serata ha potuto accogliere i partecipanti più qualificati e gettare le basi per incontri B2B e relazioni professionali durante i giorni successivi in fiera, facilitando concretamente l’ingresso delle aziende campane nel mercato tedesco.
La serata ha riunito istituzioni, aziende e professionisti del settore, favorendo uno scambio proficuo tra tradizione e innovazione. Le collezioni presentate hanno espresso al meglio la qualità, la creatività e l’identità del territorio campano, confermando il valore di un patrimonio artigianale riconosciuto a livello internazionale.
Questo appuntamento si conferma così una vetrina di grande rilievo per il settore, capace non solo di promuovere il dialogo internazionale, ma anche di generare opportunità concrete di business e collaborazione per le imprese italiane.
(Contributo editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Tedesca)
Si è concluso con un bilancio estremamente positivo l’Abruzzo Wines – Grand Tour in Vietnam 2026, l'iniziativa promozionale che, dal 2 al 5 marzo, ha attraversato il Vietnam da Sud a Nord. Organizzato dalla Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM) in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, il tour ha toccato le tre principali città vietnamite — Ho Chi Minh City, Da Nang e Hanoi — consolidando il posizionamento delle eccellenze enologiche abruzzesi in un mercato sempre più ricettivo verso il Made in Italy di qualità.
Il tour ha registrato un’affluenza record, coinvolgendo oltre 260 operatori del settore, tra sommelier, rappresentanti dell'Horeca, importatori e wine lover.
Ho Chi Minh City (2 marzo): Il debutto presso il Caravelle Saigon ha visto la partecipazione della Console Generale d’Italia, Alessandra Tognonato, del Presidente ICHAM Michele D’Ercole e di Davide Acerra per il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo. Una Masterclass tecnica su 14 etichette ha aperto la giornata, seguita da un evento di networking con 10 tra i principali importatori locali.
Da Nang (3 marzo): La tappa nel Vietnam centrale ha confermato l'interesse crescente dei poli turistici per i vitigni autoctoni italiani, focalizzandosi sull’approfondimento del sistema delle denominazioni e del terroir abruzzese.
Hanoi (5 marzo): Il gran finale si è tenuto nella cornice di Casa Italia nella capitale. Con oltre 110 ospiti, l'evento ha sancito il successo del format, abbinando la formazione tecnica (Masterclass) a momenti di degustazione e pairing con la cucina locale e internazionale.
Grazie alla sinergia tra ICHAM e il Consorzio, i produttori abruzzesi hanno potuto interloquire direttamente con i decision-maker locali, creando opportunità concrete di business in un contesto di alto profilo culturale.
Tre giorni di incontri, degustazioni e confronto tra imprese e operatori del settore hanno segnato il successo dell’edizione 2026 di Taste of Italy Houston, l’iniziativa promossa dalla Italy-America Chamber of Commerce of Texas per rafforzare la presenza delle eccellenze agroalimentari italiane sul mercato statunitense.
La manifestazione ha riunito circa 90 aziende italiane del comparto food & wine, presenti singolarmente o attraverso delegazioni coordinate da organizzazioni del sistema agricolo e agroalimentare. Oltre 500 prodotti sono stati presentati a una platea qualificata di importatori, distributori, ristoratori e buyer provenienti da diversi Stati americani, per un totale di più di 300 professionisti del settore coinvolti nel corso dell’evento.
Il programma si è aperto con un momento di approfondimento dedicato alle prospettive del mercato statunitense, durante il quale esperti e operatori hanno condiviso indicazioni concrete su strategie di ingresso, distribuzione e posizionamento dei prodotti italiani negli Stati Uniti. Un confronto che ha offerto alle imprese partecipanti una chiave di lettura operativa per affrontare un mercato complesso ma ricco di opportunità.
La giornata centrale è stata dedicata agli incontri tra aziende e operatori americani attraverso il walk-around tasting, format che ha favorito il dialogo diretto tra produttori e buyer in un contesto dinamico di presentazione e degustazione dei prodotti. Il programma è stato arricchito da due masterclass dedicate al vino italiano e agli abbinamenti gastronomici, pensate per valorizzare la varietà dei territori e delle produzioni enologiche italiane.
Tra le principali novità dell’edizione 2026, l’introduzione di spazi espositivi strutturati accanto ai tradizionali tavoli di degustazione, con l’obiettivo di offrire alle aziende un contesto più efficace per la presentazione delle proprie produzioni e per l’incontro con i buyer. Accanto alle attività B2B, alcune iniziative esperienziali — tra cui una cooking class dedicata alla cucina italiana e una visita a un importante punto vendita specializzato di Houston — hanno permesso alle imprese di approfondire le dinamiche del mercato e della distribuzione locale.
Un momento significativo del programma è stato l’evento “Delicious Made in Italy”, promosso dal Consolato Generale d’Italia a Houston per presentare il progetto “Lots of Italy in Houston”, grazie al quale la città texana è stata designata Capitale italiana della creatività nel mondo 2026, insieme a Bangkok e Belgrado.
Con una partecipazione in crescita e un’offerta di contenuti sempre più orientata allo sviluppo di relazioni commerciali concrete, Taste of Italy Houston si conferma un appuntamento di riferimento negli Stati Uniti per la promozione del food & wine italiano, contribuendo a rafforzare il dialogo economico e culturale tra Italia e Texas e ad ampliare le opportunità di mercato per le imprese del Made in Italy.
Il legame tra Italia e Colombia si rafforza nel segno dello sport e dell’eccellenza. Lo scorso 1° marzo si è conclusa con un bilancio più che positivo l'edizione colombiana del Giro d’Italia Ride Like a Pro, l'evento ufficiale che ha portato l’atmosfera e il prestigio della "Corsa Rosa" tra le strade del Paese sudamericano.
La Camera di Commercio Italiana in Colombia, partner istituzionale dell'iniziativa, ha giocato un ruolo chiave nel trasformare una competizione sportiva in una vetrina d’eccezione per il Made in Italy, unendo logistica di alto livello, diplomazia economica e promozione culturale.
L’evento ha visto la partecipazione attiva delle autorità locali e dei vertici della CCIE Bogotà, consolidando il posizionamento della Camera come ponte tra le eccellenze italiane e il mercato colombiano.
Oltre l'aspetto agonistico — che ha visto centinaia di ciclisti sfidarsi nelle categorie Gran Fondo e Medio Fondo — il cuore pulsante dell'operazione è stato il Village. In questo spazio, la Camera di Commercio ha favorito l’integrazione tra:
La giornata si è conclusa con una premiazione che ha messo in palio due viaggi per l'Italia in occasione del Giro d'Italia professionistico. Un incentivo concreto che trasforma l'evento in un potente strumento di promozione turistica, invitando il pubblico colombiano a scoprire i territori italiani non solo come spettatori, ma come viaggiatori.
È disponibile la guida operativa dedicata a Expo 2027 Belgrado, realizzata dall’Ambasciata d’Italia a Belgrado, con l’obiettivo di supportare le imprese italiane interessate a programmare la propria partecipazione all’Expo 2027.
L’Esposizione Internazionale sarà dedicata al tema “Giocare per l’Umanità – Sport e musica per tutti”. Un concept che interpreta il gioco come leva strategica per rafforzare la resilienza delle persone e delle comunità, stimolare creatività e innovazione, promuovere crescita sostenibile e inclusione.
Il tema centrale si articola in tre sotto-temi:
Questi assi tematici saranno sviluppati attraverso un Programma Ufficiale che affiancherà le attività dei Padiglioni nazionali, includendo Settimane Tematiche con forum, workshop e mostre, Giornate Nazionali dedicate ai Paesi partecipanti, Giornate Internazionali in linea con il calendario delle Nazioni Unite e Palchi Globali con musica, danza e performance artistiche.
L’Italia focalizzerà la sua partecipazione sul sotto-tema “Giocare insieme”, con un approccio partecipativo e inclusivo che caratterizzerà il padiglione nazionale.
In questo contesto, la guida rappresenta uno strumento di orientamento concreto per le imprese: oltre alle informazioni relative al Padiglione Italia, il documento approfondisce le opportunità commerciali ed espositive offerte dal Comitato organizzatore, le modalità di partecipazione e gli ambiti di collaborazione potenzialmente più rilevanti.
Expo 2027 si configura come una piattaforma internazionale di visibilità, networking e sviluppo di partnership, con particolare attenzione ai settori legati alla creatività, allo sport, alla cultura, all’innovazione e ai servizi.
Scarica la guida qui sotto.
La Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS) è stata protagonista in Veneto di un approfondimento strategico dedicato alla filiera MEM (Meccanica, Elettronica, Metallurgia), nell’ambito dell’iniziativa “Metal Hub – Il Polesine oltre i confini”, promossa da Confartigianato Polesine con il contributo di Ebav.
L’incontro, ospitato il 9 febbraio presso la Camera di Commercio Venezia-Rovigo, ha acceso i riflettori sulle opportunità di internazionalizzazione per le imprese della meccanica veneta, con un focus specifico sul mercato svizzero. La Svizzera rappresenta infatti il sesto mercato di destinazione del Made in Veneto e il quinto a livello nazionale, confermandosi partner strategico per l’export italiano.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del settore:
Sono intervenuti inoltre Nerio Dalla Vecchia, Presidente della Federazione Meccanica di Confartigianato Imprese Veneto, e Marzia Polles, Responsabile Studi e Statistica della Camera di Commercio Venezia-Rovigo.
Durante la tavola rotonda, coordinata da Fiammetta Benetton, Press Office della CCIS, hanno preso parte Andrea Penzo, Founder di Export Trade Solution Srl, insieme al team CCIS formato da Fabrizio Macrì, Segretario Generale, Ilaria Ceddia, Responsabile Settore Beni Industriali, e Greta Laggia, Account di settore. Il confronto ha offerto indicazioni concrete su strategie di internazionalizzazione, dinamiche della domanda svizzera e servizi per facilitare l’incontro tra PMI italiane e buyer elvetici.
La filiera meccanica in Veneto conta 19.804 imprese registrate, di cui oltre il 46% artigiane e circa 7.700 attive direttamente nel comparto meccanico. Nel periodo ottobre 2024 – settembre 2025, l’export della meccanica veneta ha raggiunto 41,2 miliardi di euro, pari al 53,4% dell’export manifatturiero regionale. In provincia di Rovigo, nei primi nove mesi del 2025, l’export manifatturiero ha toccato 1,171 miliardi di euro: un dato che, pur segnando una flessione complessiva, evidenzia la tenuta dei mercati UE rispetto a quelli extra-UE.
Il mercato svizzero si conferma destinazione di prossimità ad alto potenziale per le PMI venete e polesane del settore MEM. La domanda svizzera di subfornitura industriale, componentistica meccanica, lavorazioni di precisione, stampaggio di materie plastiche e lavorazione della lamiera intercetta le specializzazioni produttive del territorio, favorendo sinergie industriali e collaborazioni transfrontaliere.
Il percorso di rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Svizzera nel settore meccanico proseguirà nel 2026 con due appuntamenti dedicati alla subfornitura industriale: il 20 marzo a Zurigo con la seconda edizione dello Zuliefertag Italien – Giornata dei Fornitori Industriali Italiani, e il 30 ottobre a Lugano con la terza edizione dell’Industrial Forum, evento che unirà formazione, workshop tematici e un’area espositiva B2B dedicata all’incontro tra fornitori italiani e buyer svizzeri.
Il mercato svizzero si conferma uno dei contesti più interessanti per il vino italiano di qualità, grazie a una domanda matura, attenta all’origine e sempre più orientata al valore. In questo scenario si inserisce la XII edizione di Taste of Italy, l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, svoltasi il 2 febbraio a Ginevra.
L’evento ha rappresentato un momento di incontro operativo tra imprese italiane e operatori del mercato locale, con l’obiettivo di favorire relazioni commerciali qualificate e una conoscenza diretta delle produzioni. Sedici cantine provenienti da diverse aree vitivinicole italiane hanno presentato le proprie etichette a un pubblico composto da importatori, buyer, ristoratori e professionisti del settore, in un contesto orientato al dialogo e allo scambio.
Accanto al vino, una selezione di snack italiani e di oli extra vergine di oliva ha contribuito a rafforzare un approccio integrato alla promozione del Made in Italy agroalimentare, valorizzando la complementarità delle filiere e le potenzialità di cross-selling sul mercato svizzero.
Con oltre 100 partecipanti tra operatori B2B e pubblico specializzato, Taste of Italy si è confermato come una piattaforma efficace di networking, capace di intercettare una domanda consapevole e di alto profilo. Il programma ha previsto anche momenti di approfondimento dedicati al contesto di mercato e agli strumenti a supporto delle imprese.
Dopo il saluto introduttivo del Vicesegretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Marianna Valle, l’analisi del mercato vitivinicolo elvetico è stata affidata a Flaminia Carolini, Food & Wine Export Manager della CCIS, che ha illustrato trend, dinamiche di consumo e opportunità per i produttori italiani. A completare il quadro operativo, un focus sulle procedure doganali e logistiche, a beneficio di importatori e aziende interessate ad avviare o consolidare la propria presenza in Svizzera.
Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la prima edizione del Dolce Vita Fest, l’evento dedicato alla promozione della cultura e dell’eccellenza italiana, promosso dalla Camera di Commercio Italo-Costarricense e svoltosi il 24 e 25 gennaio a San José.
La manifestazione ha registrato un’elevata partecipazione di pubblico, con oltre 10.000 visitatori nelle due giornate, e la presenza di 61 espositori attivi in diversi settori, a conferma del forte interesse del mercato costaricano per il Made in Italy. Particolarmente apprezzata l’area enogastronomica, che ha rappresentato uno dei principali poli di attrazione dell’evento.
Accanto alla dimensione espositiva, il festival ha proposto un programma culturale che ha valorizzato il dialogo tra tradizione italiana e talenti locali, contribuendo a rafforzare il carattere identitario dell’iniziativa.
Nel commentare l’esito dell’evento, la Presidente della Camera di Commercio Italo-Costarricense, Cristina Guerrini, ha sottolineato il valore del Dolce Vita Fest come spazio di incontro e collaborazione tra la comunità italiana e la società costaricana. La presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Costa Rica, S.E. Alberto Colella, ha conferito ulteriore rilievo istituzionale all’iniziativa, rafforzando il messaggio di cooperazione tra i due Paesi.
Una quota delle risorse generate dall’evento sarà destinata a un progetto educativo per la realizzazione di nuove aule presso il Liceo Experimental Bilingüe di Sarchí, confermando l’impegno della Camera sul piano sociale.