Lunedì 6 Aprile 2026
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La società internazionale di consulenza KPMG ha pubblicato un rapporto sullo stato attuale del settore tecnologico in Spagna, elaborato sulla base delle risposte fornite dagli imprenditori del settore energetico nell'ambito dell'indagine Prospettive Spagna 2023, condotta tra dicembre 2022 e febbraio 2023.
Secondo questi dati, gli imprenditori del settore tecnologico mostrano innanzitutto un atteggiamento positivo sia nella valutazione dello stato odierno del settore che in quello dei prossimi 12 mesi. L'84% reputa la situazione attuale dell’industria tecnologica come buona o eccellente. Solo il 15% la giudica come pessima o discreta.
Questa visione ottimistica emerge anche nelle prospettive di fatturato: quasi tutti i manager intervistati (96%) prevedono un aumento del fatturato nel 2023 e il 79% di loro afferma che crescerà di oltre il 5%. Per quanto riguarda le previsioni di assunzione, il 75% delle aziende tecnologiche prevede di aumentare la propria forza lavoro. L'incertezza e la complessità dell'attuale contesto economico non sembrano quindi avere effetti particolarmente negativi sulle previsioni di investimento.
Questi maggiori investimenti in capitale umano si concentreranno in particolare sul potenziamento delle competenze dei professionisti, nonché sull'attrarre e trattenere i migliori talenti. Tutto ciò alla luce della necessità di trovare i profili specifici di cui le organizzazioni hanno bisogno per affrontare le sfide attuali in un ambiente sempre più competitivo. Infatti, sulla base dei dati del rapporto, due imprenditori su tre (67%) hanno dichiarato che destineranno parte dei loro investimenti al reclutamento e alla formazione di professionisti.
Inoltre, il 60% degli imprenditori si concentrerà anche sul potenziamento della digitalizzazione e dei nuovi strumenti tecnologici, ed oltre un 50% destinerà risorse alla promozione delle attività di Ricerca & Sviluppo.
In merito alle priorità, la questione a cui gli imprenditori dedicano maggiori attenzioni nelle loro strategie aziendali continua a essere la capacità di attrarre e trattenere i talenti. Alla luce dei risultati dell'indagine, l'88% afferma che questo tema sarà uno dei loro principali punti di interesse nei prossimi 12 mesi.
Allo stesso tempo, per il 65% degli intervistati anche l'espansione e la crescita internazionale rientrano tra le priorità strategiche degli imprenditori del settore. Più della metà (54%) dichiara di avere una presenza in altri mercati e che intende rafforzarla nel 2023, mentre il 19% prevede di avviare il proprio percorso di crescita internazionale quest'anno.
L'importanza del talento e la necessità di promuovere nuove competenze è intesa non solo come una priorità strategica, ma anche come una sfida ineludibile per le aziende del settore. Due intervistati su tre (69%) vedono nella necessità di attrarre i talenti di cui hanno bisogno uno dei principali rischi per la loro azienda.
Infatti, il 77% dichiara di avere difficoltà a reclutare i talenti di cui necessita e l’88% (23 punti in più rispetto al dato nazionale) riconosce che la carenza delle competenze professionali di cui hanno bisogno rappresenta un rischio per la crescita delle loro organizzazioni. Questi dati evidenziano la portata della sfida del talento per le aziende del settore tecnologico, le quali svolgeranno un ruolo chiave nella trasformazione digitale del Paese.
Inoltre, la costante e rapida trasformazione che l'industria tecnologica sta attraversando rende necessario che le aziende sfruttino e traggano il massimo potenziale dai diversi aiuti e incentivi finalizzati all'innovazione. A questo proposito, più della metà degli intervistati (54%) afferma che la propria organizzazione ha richiesto o intende richiedere i fondi del Piano di ripresa e resilienza europeo.
Per quanto riguarda gli incentivi per le attività di Ricerca & Sviluppo e di innovazione tecnologica, più della metà degli imprenditori (56%) riconosce di sfruttare meno del 25% di questi incentivi. Solo poco più di uno su quattro afferma di usufruire di più del 50% di questi aiuti. Dall'altra parte, gli incentivi che suscitano maggiore interesse sono quelli che offrono detrazioni fiscali o aiuti per il finanziamento dei progetti, dei quali si avvalgono rispettivamente il 71% e il 60% degli intervistati.
È rilevante sottolineare che, quando i dirigenti delle aziende tecnologiche vengono interrogati sulle questioni a cui l'Esecutivo Centrale dovrebbe dare la priorità in termini fiscali, gli incentivi agli investimenti e il miglioramento della competitività sono le risposte più comuni (81% degli intervistati). Allo stesso modo, il 58% evidenzia l’importanza della certezza del diritto e il 52% la necessità di misure fiscali per favorire la liquidità delle imprese.
Infine, il settore tecnologico si trova anche ad affrontare sfide e rischi normativi crescenti di fronte a un ecosistema digitale in rapida evoluzione e alle sue implicazioni. A questo proposito, la maggior parte delle aziende (90%) reputa i rischi associati alla privacy, alla sicurezza e alla governance dei dati uno dei principali rischi legali che la loro organizzazione deve affrontare. Seguono i rischi associati alla normativa sulla protezione online degli utenti o dei clienti (69%) e quelli relativi alla protezione dei beni immateriali (67%).
Fonte: https://tinyurl.com/5ffcrk6v
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna)
È stato approvato il primo ciclo di investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie dell'Agenzia spaziale britannica, parte del Programma nazionale per l'innovazione spaziale dedicato a supportare le aziende del settore. Il totale di 2,1 milioni di sterline è stato suddiviso tra 9 progetti e sarà seguito da una serie di round di finanziamento aperti a imprese, università e organizzazioni no-profit.
Craig Brown, direttore degli investimenti dell'agenzia spaziale britannica, ha dichiarato: “Questi progetti mostrano le competenze della scienza e dell'ingegneria britannica. Supportando le innovazioni nella tecnologia spaziale, come l'energia solare, la spettroscopia di campo integrale nell'ultravioletto, la propulsione elettrotermica, ci assicuriamo che il Regno Unito rimanga in prima linea nei progressi globali, generando maggiori opportunità commerciali per il paese”.
I destinatari dei fondi includono il Project Helios di Space Forge, con sede in Galles, che sta sviluppando un pannello solare retrattile in collaborazione con l’azienda Microlink Devices, per alimentare veicoli spaziali e consentire la manutenzione in orbita di questi per prolungare la vita di altri satelliti nello spazio.
Lo scorso anno l'Agenzia spaziale del Regno Unito ha stanziato 71 milioni di sterline per sostenere le nuove tecnologie, aiutando le piccole imprese a sviluppare nuove idee e prodotti che ridurranno la dipendenza da nazioni non europee, sostenendo al contempo le aree emergenti, come l'energia solare spaziale.
(Contenuto editoriale a cura di The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom)
La HM Revenue & Customs Authority (HMRC) ha emesso un avviso rivolto a tutti gli esportatori UK confermando l’effettivo passaggio dall'attuale sistema di gestione doganale delle merci in importazione ed esportazione (CHIEF) al nuovo servizio di dichiarazione doganale (CDS), che avverrà a partire da settembre 2023. Coloro che saranno coinvolti saranno tenuti a effettuare le dichiarazioni attraverso il nuovo sistema entro e non oltre il 30 novembre 2023.
L'avviso include alcune indicazioni su ciò che i dichiaranti di esportazione possono fare ora per prepararsi al sistema CDS, tra cui:
Sarà inoltre necessario utilizzare il nuovo software o il servizio online di dichiarazione di esportazione HMRC, che sta sostituendo l'esistente servizio web National Export System (NES) – impiegato al momento da alcune PMI.
Intervenendo a un recente webinar sulla scadenza del CDS per gli esportatori, lo specialista commerciale e doganale Matt Vick ha affermato che è improbabile che la scadenza di novembre venga spostata. “Molte persone hanno posto la domanda se la scadenza per le esportazioni sarà ritardata, come con il passaggio alle importazioni. Non possiamo prevedere il futuro, ma supponiamo che il governo voglia attenersi alle date attuali: il passaggio a novembre era già un'estensione significativa. Dovranno vedere quali progressi ci saranno dal lato delle importazioni, ma penso che il governo dirà che le aziende hanno avuto tutto il tempo a disposizione per prepararsi a questa transizione”.
Fonte: https://tinyurl.com/25u8xcew
(Contenuto editoriale a cura di The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom)
A partire dal 17 maggio 2023, la presentazione della domanda di costituzione di una società commerciale all'Agenzia dei Registri delle Imprese (APR) in Serbia potrà essere effettuata esclusivamente in forma elettronica, ovvero per via telematica, attraverso l'apposita applicazione utente (eRegistration).
Pertanto, l'obbligo di registrazione elettronica della costituzione di una società commerciale presso l'APR implica che non sarà più possibile presentare una domanda cartacea per la costituzione di una società commerciale.
La domanda elettronica obbligatoria per la registrazione della costituzione si riferisce alle seguenti forme giuridiche di società:
• Società a responsabilità limitata (S.r.l.),
• Società di persone (S.S./S.n.c.),
• Società in accomandita semplice (S.a.s.),
• Società per azioni (S.p.A.).
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)
Uno sviluppatore di città sostenibili con sede a Dubai punta a creare la prima struttura ad anello chiuso al mondo intorno a una città. Chiamato "The Loop", il progetto prevede un'autostrada ciclabile climatizzata di 93 km intorno a Dubai. Il progetto mira a collegare più di 3 milioni di residenti a servizi e luoghi chiave in pochi minuti, a piedi e in bicicletta.
Le foto pubblicate da URB mostrano una struttura chiusa che gira intorno alla città. Il progetto collega tutti i quartieri a più alta densità di Dubai.
Ci saranno diversi punti di ingresso e di uscita lungo il Loop; il piano prevede fattorie verticali e parchi.
Il Loop sarà una struttura chiusa con "raffreddamento evaporativo" per controllare la temperatura. Fornirà un "ambiente climatizzato tutto l'anno" per rendere gli spostamenti a piedi e in bicicletta il principale mezzo di trasporto degli abitanti di Dubai.
Secondo URB, utilizzerà "il 100% di energia rinnovabile utilizzando l'energia cinetica", mentre tutta l'acqua sarà riciclata per l'irrigazione. Inoltre, sarà caratterizzato da fattorie verticali per la sicurezza alimentare.
Fonte: https://bit.ly/42KgSi7
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti)
Il team del Mohammed Bin Rashid Space Centre (MBRSC) ha già iniziato a lavorare sul nuovo rover lunare chiamato Rashid 2 che porterà gli Emirati Arabi Uniti sulla superficie della Luna, ha confermato a Khaleej Times il direttore generale del MBRSC Salem Al Marri.
Il dispiegamento del primo rover Rashid sulla Luna il 25 aprile non si è concretizzato dopo che Hakuto-R Mission 1, il lander lunare di fabbricazione giapponese, non è riuscito a compiere un atterraggio morbido sulla superficie lunare.
Il veicolo spaziale costruito dall'azienda privata Ispace era a pochi istanti dal touchdown quando il team di controllo a terra di Tokyo ha perso le comunicazioni con esso. "Sembra che sia andato in caduta libera verso la superficie perché stava esaurendo il carburante per accendere i propulsori", ha dichiarato Ispace.
Fonte: https://bit.ly/3Nzff2t
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti)
La Commissione geospaziale, parte del Dipartimento per la Scienza, l'Innovazione e la Tecnologia (DSIT), ha lanciato un progetto per una serie di enti del settore pubblico britannico che contribuirà a sbloccare parte dei benefici della tecnologia EO.
Il Visconte Camrose, ministro del DSIT, ha dichiarato: “Questo governo sta agendo per sbloccare il grande potenziale delle tecnologie di localizzazione. La capacità dell’EO che è stata sperimentata dalla Commissione Geospaziale ci aiuterà a capire come possiamo guidare l'innovazione dei nostri servizi governativi.” A seguito dell’apertura del bando, i dati e i servizi dell’iniziativa saranno condivisi in collaborazione con l’Airbus Defence and Space, con gli enti del settore pubblico in tutto il paese - i beneficiari potranno testare il servizio per un periodo di 12 mesi.
Thalia Baldwin, direttore della Commissione Geospaziale, ha affermato: “Il nostro progetto EO mira a mantenere il Regno Unito al top nel settore delle tecnologie geospaziali, influenzando la capacità del settore pubblico e aumentando la domanda di innovazione del mercato attraverso la sperimentazione di nuove applicazioni EO.”
L’Earth Observation (EO) è la raccolta, l'analisi e la presentazione di informazioni sui sistemi fisici, chimici e biologici del pianeta Terra attraverso tecnologie di telerilevamento. Satellite EO si riferisce all'uso di una varietà di apparecchiature di imaging basate sul satellite, inclusi strumenti ottici, radar, altimetrici e atmosferici, per raccogliere informazioni sulla Terra. Il Regno Unito è un leader mondiale nello sviluppo di strumenti settoriali e nelle tecnologie e nell'utilizzo dei dati di EO, con gli usi che spaziano dai servizi accademici, istituzionali, al settore pubblico e commerciale.
Il DSIT lavora a stretto contatto con il Dipartimento per l'Ambiente, l'Alimentazione e gli Affari Rurali e l'Agenzia Spaziale per capire come soddisfare le esigenze del settore EO in UK e realizzare gli obiettivi strategici nazionali per garantire che il Regno Unito rimanga in prima linea nel settore.
Nel 2022, la Commissione geospaziale ha cofinanziato la ricerca del Satellite Applications Catapult che ha evidenziato una crescente domanda di dati EO. È importante sottolineare come questa ricerca abbia anche identificato gli ostacoli principali per una più ampia condivisione dei dati da parte del settore pubblico.
Fonte: https://bit.ly/3VDN8kN
(Contenuto editoriale a cura di The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom)
100 milioni di sterline è il budget stanziato per dare il via alla realizzazione di nuovi progetti in ambito di intelligenza artificiale. La Task Force, modellata sul successo della Task Force sui vaccini COVID-19, svilupperà l'uso sicuro e affidabile di questa nuova tecnologia e garantirà al paese di rimanere competitivo a livello globale.
I modelli di base - inclusi modelli di linguaggio di grandi dimensioni come ChatGPT e Google Bard - sono una categoria di sistemi di intelligenza artificiale che si sviluppano su enormi volumi di dati come testo, immagini, video o audio. Con l'intelligenza artificiale destinata a contribuire con miliardi di sterline al PIL del paese, il lavoro della task force aiuterà a far crescere ulteriormente l’economia britannica. Il finanziamento sarà investito dalla Foundation Model Taskforce in nuove infrastrutture e appalti di servizi pubblici, per creare opportunità di innovazione nazionale. I primi progetti di servizi pubblici dovrebbero essere lanciati nei prossimi sei mesi.
La task force, annunciata come parte dell'Integrated Review Refresh, riunirà esperti del governo e del settore, e riferirà direttamente al Primo Ministro e al Segretario per la Tecnologia. Ciò fa seguito alla riunione del gabinetto durante la quale i ministri hanno concordato sul potenziale dell'IA, sull'importanza vitale di mantenere la fiducia delle persone nel suo utilizzo e sulla necessità di una regolamentazione che mantenga i consumatori al sicuro senza impedirne l'innovazione.
Il primo ministro Rishi Sunak ha dichiarato: “Sfruttare il potenziale dell'intelligenza artificiale offre enormi opportunità per far crescere la nostra economia, creare posti di lavoro e costruire un futuro migliore. Investendo nelle tecnologie emergenti attraverso la nostra nuova task force di esperti, potremo continuare ad aprire la strada allo sviluppo di un'IA sicura e affidabile.”
Il Segretario per la Scienza, l'Innovazione e la Tecnologia, Michelle Donelan, ha sottolineato che: “Se sviluppata in modo responsabile, l'IA può avere un impatto trasformativo in quasi tutti i settori. Può rivoluzionare il modo in cui sviluppiamo nuovi trattamenti medici, affrontiamo il cambiamento climatico e miglioriamo i nostri servizi pubblici. Dobbiamo agire ora per cogliere le opportunità che l'AI potrà offrirci in futuro. Stiamo sostenendo la nostra task force di esperti con i finanziamenti per trasformare in realtà le nostre ambizioni.”
La task force sarà guidata da un presidente esperto, che sarà annunciato nel corso dell'estate. Matt Clifford, presidente dell'Agenzia per la ricerca avanzata e l'innovazione, consiglierà il primo ministro e il segretario alla tecnologia sullo sviluppo della task force mentre la nomina è in corso.
I modelli Foundation si basano su una potenza di calcolo significativa e questo investimento si aggiunge a circa 900 milioni di sterline per un nuovo supercomputer "exascale" e una risorsa di ricerca AI dedicata. La task force svolgerà un ruolo cruciale nel garantire che il finanziamento pluriennale annunciato nel budget sia investito strategicamente per rafforzare la capacità del paese.
Fonte: https://bit.ly/41HvazP
(Contenuto editoriale a cura di The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom)
Le più grandi aziende tecnologiche del mondo dovrebbero superare agilmente la tassa speciale del governo britannico sui profitti digitali. In un rapporto pubblicato la settimana scorsa, la commissione per i conti pubblici della House of Commons ha rilevato che la digital tax ha raccolto 358 milioni di sterline da 18 società nel suo primo anno, il 30% in più del previsto, avvertendo però che è improbabile che l’andamento possa continuare.
La nuova tassa sui servizi digitali è stata introdotta nel 2020 come misura temporanea per affrontare le preoccupazioni a seguito dei bassi profitti dichiarati dalle aziende nel settore tech in Regno Unito. Altri paesi, come Francia, Spagna, Italia e Turchia, hanno adottato misure simili. La maggior parte dei paesi, ha affermato che abrogherà la tassazione una volta implementato l’accordo con l’OCSE, consentendo ai governi di tassare una parte dei profitti delle multinazionali direttamente nel paese dove effettuano le loro vendite.
Il Tesoro britannico e l'HMRC hanno anche respinto l'avvertimento del PAC secondo cui numerose società avrebbero eluso la tassa. I funzionari hanno affermato che il sistema fiscale aveva numerosi punti per garantire che i big tech pagassero la loro giusta quota, inclusa l'imposta sugli utili.
Fonte: https://on.ft.com/3Gyibb1
(Contenuto editoriale a cura di The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom)
La Commissione Europea ha rigettato per la seconda volta la domanda dell’Autorità per le Comunicazioni Ceca di regolamentare i prezzi all’ingrosso della telefonia mobile.
Secondo l’Autorità per le Comunicazione i prezzi della telefonia mobile in Repubblica Ceca rimangono molto alti per una mancata concorrenza tra i tre principali operatori di telefonia mobile – O2, Vodafone e T-Mobile. Per diminuire i costi l’Autorità propone di regolamentare i prezzi di accesso alla rete dei tre grandi operatori da parte dei cosiddetti operatori virtuali. In questo modo si creerebbe una situazione di maggiore concorrenza sul mercato.
Secondo la Commissione Europea non è stato dimostrato che i tre grandi operatori operino in concerto e abbiano così una posizione dominante. “Sul mercato ceco già esistono le condizioni favorevoli per l’entrata di nuovi operatori” ha sottolineato Bruxelles, secondo cui l’ente ceco potrebbe utilizzare altri strumenti con minore impatto rispetto ai prezzi regolati per favorire la concorrenza.
Fonte: https://bit.ly/3ZqpN60
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)