Automotive

Lunedì 12 Settembre 2022

Slovacchia - Porsche si espande a Dubnica nad Váhom

La casa automobilistica tedesca Porsche ha in programma di espandere la propria officina di utensili a Dubnica nad Váhom. L'investimento, non specificato, non aumenterà la forza lavoro. L'anno scorso l'impianto, che conta 160 dipendenti, ha registrato vendite per 18 milioni di euro. Porsche sta inoltre pianificando un investimento di 200 milioni di euro per l'assemblaggio di batterie per auto elettriche a Horná Streda.

Fonte: https://bit.ly/3qtYCIL

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca)

 

Ultima modifica: Lunedì 12 Settembre 2022
Venerdì 5 Agosto 2022

Automotive – Germania e Italia a confronto – Focus luglio 2022

L’industria delle forniture nel settore automobilistico è di fondamentale importanza sia per l’economia tedesca che per quella italiana. Con 2.200 aziende, 161.000 dipendenti e un fatturato di 45 miliardi di euro, l’industria italiana delle forniture occupa una posizione di rilievo a livello internazionale. In Germania, invece, nel 2021, circa 290.800 persone erano impiegate in questo settore e si è registrato un fatturato di 79,67 miliardi di euro. L’industria automobilistica italiana e quella tedesca sono anche strettamente interconnesse: i produttori tedeschi, che si riforniscono dall’Italia di un’ampia gamma di parti e componenti di alta qualità per l’assemblaggio (come pezzi speciali per motori, trasmissioni, frizioni, fusioni, parti metalliche, plastiche ecc.) sono il cliente più importante dell’Italia.

L’industria automobilistica è caratterizzata da complesse catene di fornitura. La pandemia di Covid-19 ha evidenziato ancora una volta la vulnerabilità di queste catene globali. Infatti, le interruzioni di produzione nei singoli Paesi, la carenza di materiali e di prodotti primari come i semiconduttori sono tutti fattori che hanno provocato brevi interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Secondo la società di consulenza globale AlixPartners, nel 2021 sono stati prodotti 7,7 milioni di veicoli in meno in tutto il mondo a causa della crisi dei semiconduttori. In più, la dipendenza da singoli fornitori si è rivelata problematica in quanto non consente facilmente il passaggio ad altri produttori per via dell’elevato grado di specializzazione. In questo contesto, la deglobalizzazione è spesso citata come soluzione chiave. Tuttavia, non ci si può aspettare che essa avvenga nel medio termine, poiché andrebbe di pari passo alla perdita di specializzazione, alla minore diversità dei prodotti e alla perdita dei vantaggi comparativi.

Oltre al pilota automatico o al car sharing, l’elettrificazione della catena cinematica è una delle tendenze più importanti del settore automotive. Solo in Germania, nel 2021 sono stati immatricolati oltre 681.000 veicoli elettrici, raddoppiando il risultato ottenuto l’anno precedente. In Italia, la joint venture ACC ha recentemente annunciato l’apertura di una gigafactory a Termoli per le batterie delle e-car, a conferma della tendenza alla mobilità elettrica. La produzione delle prime celle per batterie è prevista per il 2026. Nel 2030, la fabbrica di batterie raggiungerà la piena capacità con circa 2.000 dipendenti. In Germania, invece, il Ministero federale tedesco dell’Economia e della Protezione del Clima ha stanziato 16,66 milioni di euro per un impianto pilota - chiamato “LiBinfinity” - per il riutilizzo delle batterie agli ioni di litio. L'impianto, con una capacità annua di ca. 2500 tonnellate, sarà costruito presso il sito Mercedes-Benz di Kuppenheim.

Fonti: https://bit.ly/3zZMu7O; https://bit.ly/3bt4fDe; https://bit.ly/3JwhaR8; https://bit.ly/3P19mIg; https://bit.ly/3d9wffi; https://bit.ly/3oXKG96  

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania)

 

Ultima modifica: Venerdì 2 Settembre 2022
Venerdì 29 Luglio 2022

La Thailandia mette in campo nuove misure per sviluppare la produzione di veicoli elettrici

Il governo thailandese ha approvato durante il Consiglio dei Ministri di martedì 26 Luglio 2022 di tagliare i dazi applicati su tutti quei componenti che vengono importati per produrre le batterie dei veicoli elettrici nelle zone di libero scambio indicate dalla Industrial Estate Authority of Thailand. L’esenzione punta ad aumentare la produzione di veicoli elettrici all’interno dei confini del Regno e sarà attiva per il triennio 2022-2023 secondo la prima decisione del governo. Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha approvato un taglio delle tasse dell’80% sul bollo auto dei veicoli elettrici acquistati nel periodo fra ottobre 2022 e settembre 2025. 


Fonte: https://bit.ly/3oFC2Mi

 

(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)

Ultima modifica: Venerdì 29 Luglio 2022
Giovedì 21 Luglio 2022

General Motors torna a investire nella città di Rosario

Il colosso automobilistico statunitense General Motors ha recentemente annunciato l’intenzione di avviare l’assemblaggio di un nuovo modello nel suo stabilimento di Rosario.

Si tratta del Chevrolet Tracker, un SUV già in produzione per il mercato sudamericano presso uno stabilimento in Brasile, che a partire da questo mese comincerà ad essere prodotto anche qui in Argentina, nella rinnovata fabbrica di Rosario. Un veicolo dall’equipaggiamento tecnologico avanzato con architettura globale e alto valore aggiunto, che ha portato GM ad investire oltre 300 milioni di dollari nello stabilimento di Rosario, in beni di investimento, costruzioni civili e infrastrutture con conseguente espansione edilizia di 50.000 m2 nonché acquisizione e costruzione di matrici, dispositivi automatici, robot e beni strumentali della linea di produzione.

Con questo progetto, l’impianto passerà dagli attuali 80.000 a 115.000 veicoli annui prodotti, dei quali almeno l’80% sarà destinato all’esportazione. La città di Rosario si conferma in questo modo punto di riferimento per l’industria automobilistica Argentina, come una realtà dal posizionamento strategico per il suo porto fluviale e snodo decisivo per il trasporto terrestre.

 

(Contenuto editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Giovedì 21 Luglio 2022
Mercoledì 6 Luglio 2022

Dopo Volvo un altro investimento miliardario in Slovacchia

La casa automobilistica svedese Volvo, di proprietà della cinese Geely, costruirà un nuovo stabilimento da 1,2 miliardi di euro vicino a Košice e darà lavoro a 3.300 persone e stimolerà l'intera regione. Lo Stato fornirà un incentivo all'investimento pari a 267 milioni di euro, in contanti e non sotto forma di sgravi fiscali. L'impianto, con una capacità di produzione di 250.000 autovetture all'anno, inizierà la produzione nel 2026. I suoi fornitori dovrebbero creare altri 10.000 posti di lavoro. Lo Stato ha deciso che costruirà un centro per la formazione dei lavoratori del settore automobilistico vicino a Košice. Verranno investiti circa 40 milioni di euro ed il centro servirà principalmente Volvo ed i suoi fornitori. Il governo ha inoltre approvato un ulteriore investimento di 123 milioni di euro per lo sviluppo del parco industriale di Valaliky, dove Volvo collocherà il suo stabilimento.

Il ministro dell'Economia Richard Sulík ritiene che un altro investimento simile, del valore di alcuni miliardi e con la creazione di 5.000 posti di lavoro, arriverà quest'anno a Šurany, vicino a Nitra. Secondo i media potrebbe trattarsi di un impianto per la produzione di batterie elettriche della Volkswagen.

Fonte: https://bit.ly/3uuGSPT  

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca)

Ultima modifica: Mercoledì 6 Luglio 2022
Mercoledì 6 Luglio 2022

Volvo ha deciso a favore della Slovacchia, arriva la quinta fabbrica di automobili

Dopo molti decenni, un importante investimento chiave sta arrivando all’est del paese, la svedese Volvo costruirà la sua terza fabbrica automobilistica europea nel parco industriale di Valaliky, comune facente parte del distretto di Košice, dove produrrà auto con trazione puramente elettrica. Questa sarà la quinta fabbrica di automobili presente in Slovacchia.

Il valore dell'investimento raggiunge 1,2 miliardi di euro. La costruzione inizierà nel 2023, l'installazione delle linee di produzione avverrà un anno dopo e la produzione in serie dovrebbe iniziare nel 2026. Per il momento si stanno preparando a produrre 250.000 auto elettriche all'anno, ma il parco industriale offre l'opportunità di espandere la fabbrica in un secondo momento. "Faremo di tutto per produrre solo auto puramente elettriche entro il 2030 e la fabbrica slovacca contribuirà notevolmente al raggiungimento di questo obiettivo", ha affermato ieri a Bratislava Jim Rowan, direttore di Volvo Cars, alla firma del contratto sull’investimento.

Secondo il ministro dell'Economia Richard Sulík (SaS) è un enorme successo, poiché è risaputo che anche Polonia e Ungheria hanno tentato di acquisire il marchio. Alla fine, è stato il parco industriale, ben preparato, a convincere gli svedesi. "Abbiamo raggiunto il nostro grande obiettivo. Volevamo portare un investimento a est che creasse migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti nella regione", ha affermato Sulík, aggiungendo che grazie a questo investimento migliaia di persone potranno tornare in Slovacchia dall'estero.

Secondo Eduard Heger, l'arrivo di Volvo è importante sotto diversi aspetti. "L'investimento arriverà principalmente a est, riducendo così le differenze regionali e rafforzando la situazione sociale ed economica della regione. D'altra parte, la fabbrica produrrà solo auto elettriche, quindi l'industria automobilistica slovacca sarà in grado di mantenere la sua competitività in futuro", ha affermato il primo ministro. Tra il 2025 e il 2027, 3.300 persone saranno impiegate nello stabilimento Volvo, ma la rete di fornitori può impiegare più di diecimila persone.

Alla conferenza stampa di ieri era presente anche il ministro delle Finanze Igor Matovič (OĽaNO), il quale ha rivelato che la Slovacchia contribuirà all'investimento con un totale di 267 milioni di euro, e questo sostegno ha anche contribuito in larga misura al fatto che il parco industriale è stato il vincitore del concorso internazionale.

Fonte: https://bit.ly/3IpVg1C

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca)

Ultima modifica: Mercoledì 6 Luglio 2022
Data evento

Dom, 14 Luglio, 2024 - 13:11

Iscrizioni non ancora aperte.
Piattaforma Zoom
14 Luglio 2024 -

La Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada), in collaborazione con Automotive Parts Manufacturer's Association (APMA), organizza l’evento online “Sergio Marchionne's Lesson - Introducing the Legend of the Automotive Industry”.

Il webinar si svolgerà mercoledì 30 marzo alle ore 12pm (Toronto)/ ore 18:00 italiane e guarderà alla figura di Sergio Marchionne, ex amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles. 

Cresciuto in Canada, Sergio Marchionne era molto legato alla città di Toronto e in particolare alla comunità italo-canadese. 

Durante il webinar, interverrà Tommaso Ebhardt, Bureau Chief Bloomberg News di Milano e autore del libro "Sergio Marchionne".

Per oltre un decennio, Tommaso Ebhardt si è occupato del settore auto inseguendo in tutto il mondo Sergio Marchionne durante la lunga trattativa per la fusione di Fiat con Chrysler e la quotazione di Ferrari a Wall Street. 

L'autore presenterà la figura dell’Amministratore Delegato del Lingotto in conversazione con leader comunitari ed esperti del settore automobilistico che hanno avuto l'opportunità di entrare in contatto con il dottor Marchionne nel corso della loro carriera.

Link per la registrazione: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_6OikHVtBTAeqJ6GZC0WuRw

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada))

Lunedì 28 Febbraio 2022

Stellantis è stata a capo di vendite di veicoli in Europa e nel Sud America nel 2021

Stellantis ha chiuso il 2021 a capo delle vendite di veicoli in Europa e nel Sud America e con record nel mercato automobilistico. Ha commercializzato 1 milione di unità solo in pickups in tutto il mondo.

Il guadagno operativo rettificato, esclusi gli interessi, le tasse, svalutazioni e ammortamenti ha quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente raggiungendo 18 miliardi di euro.

Gli incassi netti sono stati pari a 13.4 miliardi di euro. I dati sono stati presentati mercoledì 23 febbraio, in diretta con il CEO Carlos Tavares. Il bilancio si riferisce all’attuazione mondiale dei marchi che compongono la Stellantis: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citröen, Dodge, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram, Vauxhall, Free2move e Leasys.

Durante la presentazione, il CEO della Stellantis ha rivelato l’intenzione di investire 30 miliardi di euro, fino al 2025, nell’elettrificazione delle auto e nello sviluppo dei softwares.

Nel Sud America, Stellantis era a capo del mercato, con una quota del 22.9% nel 2021. In Brasile e in Argentina, il marchio è stato responsabile della vendita di 830 mila unità, un indice che supera del 48% i risultati del 2020. L’attuazione ha posto il gruppo nel primo posto di vendita in entrambi i Paesi con un guadagno di 10.7 miliardi di euro.

Fonte: https://bit.ly/3pkHdCc

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria ed Agricoltura di Minas Gerais)

Ultima modifica: Lunedì 28 Febbraio 2022
Lunedì 14 Febbraio 2022

Le vendite di gennaio 2022 di Hyundai scendono del 12% rispetto al gennaio 2021 a causa della carenza di chip

La Hyundai Motor Co., la più grande casa automobilistica della Corea, ha dichiarato che le sue vendite sono diminuite del 12% a gennaio 2022 rispetto al gennaio 2021 a causa della carenza di chip a livello globale.

Hyundai Motor ha venduto 282.204 veicoli a gennaio 2022; segnando un calo rispetto ai 321.068 veicoli venduti a gennaio 2021.

Le vendite interne sono diminuite del 22% arrivando a 46.205 unità dalle 59.501 unità di gennaio 2021. Anche le vendite all'estero sono diminuite del 9,8% arrivando a 235.999 veicoli venduti rispetto ai 261.567 veicoli venduti a gennaio 2021.

Per tutto il 2021, le vendite complessive di Hyundai sono aumentate del 3,9% arrivando 3,89 milioni di veicoli venduti rispetto ai 3,74 milioni di veicoli venduti nel 2020.

Per il 2022 la compagnia ha fissato un obiettivo di vendita di 4,32 milioni di veicoli.

Fonte: https://bit.ly/3JrfiYN  

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Lunedì 14 Febbraio 2022
Giovedì 23 Dicembre 2021

Germania: Focus settore automotive - Verso la trasformazione dell’industria automobilistica

Le immatricolazioni di auto nuove sono aumentate in Germania nel mese di settembre dell'8,4% (rispetto allo stesso mese del 2019). Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'autorità automobilistica Kraftfahrt-Bundesamt (KBA), sono state immatricolate complessivamente 265.227 autovetture.

Questo segna il primo mese di crescita per la Germania di quest'anno. Finora, il paese ha registrato quasi ogni mese nel 2020 un doppio calo, raggiungendo il più grande calo del 60% in aprile, quando la pandemia di coronavirus (COVID-19) ha congelato il mercato automobilistico.

 In totale sono stati immatricolati 21.188 veicoli elettrici a batteria (BEV), in crescita del 260,3% rispetto a settembre 2019, con una quota di mercato dell'8%. Con il 20,4% del mercato sono stati registrati 54.036 ibridi, in crescita del 185,2%, di cui 20.127 plug-in (PHEV), con una quota del 7,6%, in aumento del 463,5%. Il GPL ha registrato un incremento del 176,1% con 809 veicoli e una quota di mercato dello 0,3%. Complessivamente sono stati registrati 606 veicoli a gas naturale, con una crescita del 17,9% e una quota dello 0,2%.

Non si può dire lo stesso per le auto con motore a combustione interna (ICE) che hanno registrato un calo a due cifre. La benzina è diminuita del 17,6%, con 120.645 nuove immatricolazioni e il 45,5% del mercato. In totale sono state 67.901 le auto nuove con motore diesel, con una diminuzione del 6,4% e una quota di mercato del 25,6%. Le emissioni medie di CO2 sono diminuite del 13,4% a settembre a 134,3g/km.

Con una quota del 21,2%, la maggior parte dei nuovi veicoli è stata destinata al segmento dei SUV, con un incremento del 9,7%. Dopo un aumento del 5,7%, la classe compatta ha raggiunto una quota del 21%. Le auto di piccole dimensioni hanno detenuto una quota del 16,8%, con un incremento del 28,9%. Tuttavia, non tutti i segmenti sono andati così bene. I minivan sono scesi del 46,8% a una quota di mercato dell'1,3%, le auto sportive all'1,0%, in calo del 12,1%, e i minivan del 2,8% al 6,0%.

L'Audi ha registrato un incremento a due cifre delle nuove immatricolazioni pari al 42,2%. Altri marchi tedeschi come Mini (4,7%), BMW e Mercedes (1,9% ciascuna) e VW (1,6%), hanno registrato aumenti a una sola cifra. Nel frattempo, Smart ha subito uno dei peggiori cali di immatricolazioni a -41,2%, seguita da Opel (-27,6%), Porsche (-19,7%) e Ford (-0,8%). Il marchio VW ha registrato la quota maggiore di nuove immatricolazioni con il 15,2%.

Per quanto riguarda le marche importate, Tesla (82,7%), Seat (71,1%), Subaru (70,4%), Alfa Romeo (59,5%) e Renault (58,4%) hanno tutte registrato incrementi superiori al 50%. Per contro, DS (-41,5%), Ssangyong (-29,0%) e Mazda (-24,7%) hanno tutte registrato un calo a due cifre. Con un aumento del 29,6% delle immatricolazioni, Skoda ha conquistato il 6,8% della quota di mercato.

Fonte: https://bit.ly/3pfzOEp

  

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Germania)

 

Ultima modifica: Giovedì 23 Dicembre 2021