Notizie mercati esteri

Mercoledì 13 Dicembre 2023

Serbia - Flusso turistico, settembre 2023

In Serbia, nel mese di settembre 2023, rispetto a settembre 2022, il numero di arrivi turistici è aumentato del 3,3%, mentre il numero di pernottamenti è diminuito del 9,5%.

Nel settembre 2023, rispetto a settembre 2022, il numero di pernottamenti dei turisti nazionali è diminuito del 21,9%, mentre il numero di pernottamenti dei turisti stranieri è aumentato del 12,8%.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Serba)

Ultima modifica: Mercoledì 13 Dicembre 2023
Mercoledì 13 Dicembre 2023

Celebrato il centenario della Repubblica di Turchia

Il 29 ottobre scorso è stato celebrato il centesimo anniversario della proclamazione della Repubblica di Turchia, fondata nel 1923 dal generale Mustafa Kemal Atatürk.

Il padre della patria è stato omaggiato domenica 29 ottobre presso il suo mausoleo ad Ankara, l’Anitkabir, dal Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che ha poi ospitato un ricevimento presso il Complesso Presidenziale a cui erano presenti gli Ambasciatori accreditati in Turchia, Ministri e leader di partito. I festeggiamenti sono poi proseguiti a Istanbul dove nel Bosforo il Centenario è stato onorato da una parata di navi militari, droni e una esibizione acrobatica dell’aeronautica militare turca.

Il Centenario della Repubblica è stato l'occasione, inoltre, per il Presidente Erdogan per evidenziare i traguardi economici del Paese, ponendo a confronto la Turchia di oggi con quella del secolo scorso in settori quali l’istruzione, la salute e le infrastrutture.

L’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, in una intervista rilasciata all’Agenzia di stampa “Anadolu” pochi giorni prima del Centenario, congratulandosi con il popolo turco, si è soffermato sulle celebrazioni che: “riempiono l’intero Paese di gioia, orgoglio e senso di identità. Auspico progresso e prosperità della Turchia nel suo viaggio verso il nuovo secolo”.

L’Ambasciatore Marrapodi ha poi espresso la solidarietà del popolo italiano per i devastanti terremoti del 6 febbraio scorso. Soffermandosi sui rapporti tra Italia e Turchia, l’Ambasciatore ha sottolineato la ricchezza e la costanza degli scambi politici, culturali ed economici tra i due Paesi, in forte crescita da quando ha assunto l’incarico di Capo Missione nel gennaio del 2022.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Mercoledì 13 Dicembre 2023
Mercoledì 13 Dicembre 2023

Il commercio estero della Turchia nei primi nove mesi del 2023

Secondo i dati diffusi il 31 ottobre da TURKSTAT, in collaborazione con il Ministero del Commercio, nel mese di settembre le esportazioni e le importazioni turche sono ammontate rispettivamente a USD 22,5 mld (20,26 se si scorporano energia e oro) e USD 27,5 mld (20,3 se si scorporano energia e oro). In rapporto allo stesso mese del 2022, si è registrato un decremento, per le prime, dello 0,5% (del 2,3% se si scorporano energia e oro) e, per le seconde, del 14,6% (1,5% se si scorporano energia e oro). Il disavanzo commerciale, pari a USD 5,12 mld nel settembre 2023, è sceso del 47,8% rispetto al medesimo periodo del 2022.

Nei primi nove mesi del 2023, invece, le esportazioni sono equivalse a USD 187,2 mld (-0,5% rispetto al periodo intercorso tra gennaio e settembre del 2022), a fronte di importazioni per USD 274,4 mld (+1,2%). Tra gennaio e settembre di quest’anno, è stato riportato un deficit complessivo di USD 87,3 mld, in aumento del 4,9% se comparato ai primi nove mesi del 2022.

A livello geografico, lo scorso settembre, i principali mercati di sbocco per le merci turche sono stati Germania (USD 1,7 mld), Stati Uniti (USD 1,2 mld), Iraq (USD 1,1 mld), Italia (USD 1,09 mld) e Regno Unito (USD 1,06 mld). Nei primi nove mesi del 2023, invece, essi sono stati Germania (USD 15,9 mld), USA (USD 11,7 mld), Italia (USD 9,2 mld), Regno Unito (USD 9,08 mld) e Iraq (USD 8,9 mld).

Relativamente alle importazioni, nel settembre 2023, i primi Paesi di provenienza sono stati Cina (USD 3,7 mld), Russia (USD 3,1 mld), Germania (USD 2,4 mld), USA (USD 1,3 mld) e UAE (USD 1,2 mld). Nel periodo intercorso tra gennaio e settembre di quest’anno, invece, essi sono stati Russia (USD 34,7 mld), Cina (USD 34,4 mld), Germania (USD 21,2 mld), Svizzera (USD 16,5 mld) e USA (USD 11,8 mld).

Nel commentare l’andamento del commercio estero turco, il Ministro del Commercio Bolat, ha affermato che l’export turco ha mostrato una forte resilienza durante tutto l’anno, malgrado la recessione globale e i devastanti sismi che hanno colpito il sud-est del paese all’inizio del 2023. Bolat ha poi aggiunto che le esportazioni nei primi nove mesi dell’anno hanno quasi eguagliato quelle del 2022. Il deficit elevato, ha poi concluso il Ministro, è derivato principalmente dalle importazioni di oro e di autovetture, dal dollaro forte e dalla contrazione del commercio in Europa che rappresenta un mercato importante di sbocco delle merci turche.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

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Mercoledì 13 Dicembre 2023

Turchia - I flussi di Investimenti Diretti Esteri nei primi otto mesi del 2023

Secondo i dati diffusi l’11 ottobre dall’Associazione non governativa degli Investitori Internazionali nel Paese (YASED), il dato degli IDE ad agosto 2023, è stato pari a USD 287 mln in capitale azionario, USD 255 mln da vendite immobiliari a residenti stranieri e USD 109 mln tramite strumenti di debito. Contestualmente, vi è stato un disinvestimento di USD 9 mln. Il valore netto degli IDE è stato nel mese di agosto pari a USD 642 mln rispetto agli USD 843 mln fatti registrare nel mese di luglio 2023.

Nel mese in osservazione, con una quota pari al 69% del totale degli IDE, i Paesi UE complessivamente considerati si sono confermati i principali investitori nel Paese, a partire da Germania (26%), Paesi Bassi (16%), Lussemburgo (13%) e Irlanda (8%). L’Italia esce dalla top 10 nel mese di agosto dopo aver ottenuto la quarta posizione nel mese di luglio a seguito delle acquisizioni di quote e fusioni di aziende turche nel settore della digitalizzazione per le PMI. Lo stock al 2022 degli IDE netti italiani in Turchia superava la cifra di 6 mld di euro.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

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Mercoledì 13 Dicembre 2023

Il Segretario Generale del Maeci, Ambasciatore Riccardo Guariglia, in missione ad Ankara

Il 18 ottobre scorso, i locali della Residenza dell’Ambasciatore d’Italia ad Ankara hanno accolto il Segretario Generale della Farnesina, Ambasciatore Riccardo Guariglia in visita nella Capitale.

Il Segretario Generale, prima di iniziare la sua missione ad Ankara, ha voluto rivolgere un caloroso ringraziamento al personale dell’Ambasciata d’Italia. “Curiosità, entusiasmo, orgoglio rappresentano gli elementi essenziali per garantire un’azione efficace al servizio dell’Italia” ha voluto sottolineare l’Ambasciatore Guariglia.

Il Segretario Generale nella sua visita in Turchia ha incontrato i Viceministri degli Affari Esteri, Ambasciatori Ahmet Yıldız e Mehmet Kemal Bozay, con i quali si è intrattenuto soffermandosi sulle principali tematiche bilaterali, e in particolare sui soddisfacenti rapporti economici esistenti tra i due Paesi, e su quelle multilaterali. L’Ambasciatore Guariglia ha infine auspicato una calendarizzazione della IV edizione del Vertice intergovernativo in Italia e la convocazione in Turchia della JETCO nel 2024.

L’Ambasciatore Guariglia, entrato in carriera diplomatica nel 1985 presso il Servizio Stampa e Informazione, ha prestato i suoi primi incarichi all’estero a Il Cairo, a Bruxelles, alla Rappresentanza Permanente presso la NATO e a Brasilia. Ambasciatore d’Italia a Varsavia dal 2011 al 2014, è stato Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica dal 2014 al 2018 e Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri nel 2018 e nel 2019. Ha ricoperto inoltre l’incarico di Ambasciatore d’Italia a Madrid dal 2020 al 2023. Ha assunto l’incarico di Segretario Generale della Farnesina il 6 marzo del 2023. 

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

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Mercoledì 13 Dicembre 2023

Rep. Ceca - Le associazioni imprenditoriali critiche sul rialzo del prezzo regolato dell’energia elettrica

Le associazioni imprenditoriali ceche hanno criticato il rialzo della componente regolata dei prezzi dell’energia elettrica e del gas.

L’Autorità per l’Energia ha pubblicato la sua proposta per la componente regolata per il 2024. Rispetto a quest’anno si prevede un rialzo del 100% e 200% per i grandi consumatori dell’energia elettrica, mentre il rialzo per le famiglie e i piccoli consumatori dovrebbe essere del 70%. Il rialzo della componente regolata del gas dovrebbe essere di circa il 40%.

Gli aumenti potrebbero minare la competitività delle imprese ceche, avvertono le associazioni imprenditoriali ceche. “Stimiamo che rispetto a quest’anno, i costi per l’energia elettrica potrebbero raddoppiare o triplicare in alcune aziende del manifatturiero” ha indicato la Camera di Commercio della Repubblica Ceca. L’Unione dell’Industria e del Trasporto ha esortato il Governo a intervenire sulla materia.

Fonte: http://tinyurl.com/yy4basjm

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

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Mercoledì 13 Dicembre 2023

A penalizzare la crescita ceca nel terzo trimestre sono stati i consumi e l’economia in Germania

A penalizzare la crescita del PIL ceco nel terzo trimestre sono stati i consumi interni e anche il debole andamento dell’economia tedesca. Lo indicano gli analisti.

Secondo Pavel Sobíšek di UniCredit Bank, l’andamento del PIL è stato il risultato “del grande peso dell’industria in un momento di globale rallentamento, dell’intensa onda inflattiva che ha eroso i redditi reali delle famiglie e dell’ampliamento dell’economia grigia”. Gli analisti di Generali e di Raiffeisenbank hanno poi sottolineato il peso sull’andamento dell’economia ceca dei risultati economici non eccellenti della Germania, il più grande partner commerciale del paese.

Per quest’anno gli analisti prevedono un lieve calo del PIL. Nel terzo trimestre l’economia ceca ha registrato una variazione negativa dello 0,6% nel confronto annuo e dello 0,3% in confronto al trimestre precedente.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

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Mercoledì 13 Dicembre 2023

Il PIL ceco ha registrato nel terzo trimestre una leggera frenata

Il PIL della Repubblica Ceca ha registrato nel terzo trimestre una leggera frenata. Lo indica l’Ufficio di Statistica Ceco nella sua stima iniziale.

Rispetto a un anno fa, l’economia ceca ha registrato una variazione negativa dello 0,6%. Rispetto al secondo trimestre di quest’anno il calo è stato dello 0,3%. Una performance negativa era attesa dai principali analisti.

Il risultato trimestre su trimestre è stato determinato soprattutto dal calo dei consumi interni e degli investimenti. “Ha avuto invece un effetto positivo la domanda estera” ha indicato Vladimír Kermiet dell’Ufficio di Statistica. Nel confronto annuo ha poi pesato la variazione negativa della produzione del valore aggiunto lordo in industria, commercio e alcuni settori dei servizi.

Fonte: http://tinyurl.com/42rumzuk

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

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Martedì 12 Dicembre 2023

Nuove riforme nell’industria vitivinicola britannica per stimolare gli investimenti nel settore

Il governo britannico ha deciso di riformare il settore vitivinicolo a partire dal 2024, grazie al Retained EU Law Act. Le modifiche normative includeranno la rimozione dei requisiti sugli imballaggi costosi e ingombranti - riducendo il numero di rifiuti da smaltire e i costi di imballaggio a carico delle imprese - e delle regole relative alle forme delle bottiglie, consentendo ai produttori di utilizzare forme diverse.

Il governo rimuoverà poi l'obbligo per i vini importati di riportare sull'etichetta l'indirizzo dell'importatore: l'operatore (OSA) responsabile dell’importazione dovrà comunque garantire che tutti i requisiti legali siano soddisfatti e identificati sull'etichetta. L’eliminazione delle norme restrittive sull’etichettatura ridurrà significativamente l’impatto post-Brexit, con gli operatori del settore alimentare che adotteranno un'etichetta comune sia per i mercati UK che per quelli dell'UE.

I produttori avranno infine maggiore libertà di utilizzare varietà ibride di uva, garantendo ai coltivatori di scegliere la varietà che funziona meglio.

Ned Awty, Direttore e CEO ad interim di Wines of Great Britain, ha dichiarato: “Sostenibilità e innovazione sono al centro dell’industria vinicola nazionale. Attendiamo con ansia eventuali futuri cambiamenti legislativi che aiuteranno il settore agricolo a crescere più velocemente. Oltre allo status del Regno Unito come centro globale del commercio di vino, Inghilterra e Galles hanno un’industria vinicola fiorente e in rapida crescita, che ha visto una crescita del 74% della superficie destinata alla viticoltura negli ultimi cinque anni. Queste riforme modernizzeranno le normative e incoraggeranno nuovi investimenti”.

Il mercato di vino in UK ha toccato oltre 10 miliardi di sterline nel 2022 in vendite off-trade e on-trade: il paese ospita un settore vitivinicolo diversificato e dinamico, ed è il secondo maggiore importatore di vino al mondo. Nel 2022, le vendite off-trade di vino fermo, spumante e fortificato tramite supermercati, minimarket e punti vendita specializzati ha sfiorato i 7,6 miliardi di sterline, mentre le vendite horeca attraverso i punti vendita hanno toccato i 3,5 miliardi sterline.

Fonte: www.gov.uk

 

(Contenuto editoriale a cura di The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom)

Ultima modifica: Martedì 12 Dicembre 2023
Martedì 12 Dicembre 2023

La Svizzera apre alle patate Made in Italy

Mancano Tuberi in Svizzera. È questa la notizia che giunge sulle tavole della popolazione in una stagione in cui il consumo di patate inizia ad aumentare. Complici le difficoltà legate ai cambiamenti climatici, la coltivazione di patate accusa il colpo e rallenta.

L’Unione svizzera dei coltivatori di patate (USPPT) prevede un calo del 30% rispetto alla media degli anni passati. Mancano all’appello 100'000 tonnellate. Nelle ultime settimane la Svizzera è dovuta ricorrere all’importazione dall’Italia e dai Paesi limitrofi. Si aprono quindi opportunità interessanti per i coltivatori italiani interessati ad esportare le patate Made in Italy, anche perché, la stagione invernale, prevede sempre un aumento della richiesta del tubero in tutto il territorio elvetico.

Fonte: http://tinyurl.com/57hdyawp

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Martedì 12 Dicembre 2023