Notizie mercati esteri

Venerdì 3 Novembre 2023

In Spagna viene creato il Registro Centrale dei Titolari Effettivi

Il 12 luglio 2023 è stato pubblicato sul BOE il Regio Decreto 609/2023, dell'11 luglio, in virtù del quale sarà creato il Registro centrale dei titolari effettivi e ne è stato approvato il regolamento. L'obiettivo è quello di disciplinare l'ottenimento di informazioni circa la proprietà effettiva, diretta o indiretta, delle persone giuridiche per combattere in modo efficace ed efficiente il riciclaggio di denaro ed il finanziamento del terrorismo attraverso l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva da parte di autorità, soggetti pubblici e privati.

Tra i contenuti del Real Decreto vanno sottolineati i seguenti aspetti:

  1. Viene creato il Registro centrale dei titolari effettivi. Si tratta di un registro telematico, centrale e unico per l’intero territorio nazionale. La finalità del registro è quella di raccogliere e rendere pubbliche le informazioni relative ai titolari effettivi di tutte le persone giuridiche spagnole e degli enti o delle strutture senza personalità giuridica (come i trust) che hanno la loro sede effettiva di gestione o la loro attività principale in Spagna, o che sono gestite o amministrate da persone fisiche o giuridiche residenti o stabilite in Spagna, o che, non essendo gestite o amministrate dalla Spagna o da un altro Stato dell'Unione europea (UE), o registrate da un altro Stato dell'UE, intendono stabilire relazioni commerciali, svolgere operazioni occasionali o acquistare beni immobili in Spagna.
  2. Il Registro centrale dei titolari effettivi sarà gestito dal Ministero di Giustizia, con sede presso la Direzione generale della sicurezza giuridica e della fede pubblica. Il registro funzionerà in modalità telematica, 24 ore su 24, tutto l'anno.
  3. Le fondazioni, le associazioni e, in generale, tutte le persone giuridiche, i trust di tipo fiduciario e gli enti o le strutture senza personalità giuridica analoghi ai trust che non hanno dichiarato la loro titolarità effettiva attraverso il Registro delle Imprese, o i registri delle fondazioni, delle associazioni, delle cooperative o altri in cui sono iscritti, dal momento che questa modalità di dichiarazione non è regolamentata, dovranno comunicare per via telematica al Registro centrale dei titolari effettivi le informazioni relative al titolare effettivo entro un periodo massimo di un mese dalla loro costituzione. Nel caso dei trust e degli enti o strutture senza personalità giuridica analoghi ai trust, sono tenuti, entro il termine massimo di un mese, a indicare i titolari effettivi e ad aggiornare successivamente i dati entro un massimo di dieci giorni qualora si verifichi una variazione della titolarità effettiva. In ogni caso, la dichiarazione annuale dovrà essere effettuata per via telematica nel mese di gennaio e, nel caso in cui non vi siano variazioni dei dati e delle informazioni relativi alla titolarità effettiva, dovrà essere rilasciata una dichiarazione di conferma. L'obbligo di notifica del titolare effettivo non si estende ai fondi, ma alla relativa società di gestione.
  4. Le informazioni inserite nel Registro centrale dei titolari effettivi devono essere conservate e aggiornate per tutta la vita delle persone giuridiche o degli enti o strutture senza personalità giuridica, e devono essere conservate per un massimo di dieci anni dopo la loro estinzione.
  5. I soggetti tenuti a informare il Registro centrale di eventuali discrepanze osservate tra le informazioni sui titolari effettivi ivi contenute e le informazioni riguardanti detti titolari effettivi ottenute attraverso altri mezzi, a meno che queste ultime informazioni non provengano dai Registri delle Imprese gestiti dal Collegio spagnolo dei conservatori del Registro della proprietà, delle Imprese e dei Beni Mobili di Spagna o dalla Banca Dati dei Titolari Effettivi curata dal Collegio generale del Notariato.
  6. Il Registro centrale dei titolari effettivi sarà accessibile, gratuitamente e senza restrizioni, a tutte le autorità responsabili della prevenzione, rilevazione, indagine e perseguimento dei reati di finanziamento del terrorismo, riciclaggio di denaro e dei reati correlati, sia a livello nazionale che di altri Stati membri dell'Unione Europea. I soggetti obbligati avranno inoltre accesso alle informazioni aggiornate conservate nel Registro centrale e otterranno un certificato digitale o un estratto per l'adempimento degli obblighi relativi all'identificazione del titolare effettivo.
  7. L'inosservanza dell'obbligo di identificazione e comunicazione al Registro centrale dei titolari effettivi, sia per la mancata identificazione nel modulo del titolare effettivo, sia per la mancata registrazione del modulo relativo al titolare effettivo o l'omissione del deposito dei bilanci d’esercizio nel caso di enti legalmente obbligati a farlo, comporterà la cancellazione dal Registro ai sensi dell'art. 378 del Regolamento del Registro delle Imprese.

 

Fonte: Maio Legal (www.maiolegal.com)

Il testo completo del decreto è disponibile al seguente link https://www.boe.es/boe/dias/2023/07/12/pdfs/BOE-A-2023-16159.pdf

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023
Venerdì 3 Novembre 2023

Argentina - Moline’: investimento per aumento dei volumi di macellazione

Il Gruppo Moliné, una coalizione composta da diverse società, tra cui Moliné Srl, specializzata nell'allevamento e nella macellazione di polli, Teodolina Agroalimentos, focalizzata sul settore della carne suina, Ricardo Moliné, che opera nel settore zootecnico, e la società di trasporti ILS, ha recentemente effettuato un significativo investimento di oltre 4 milioni di dollari nelle sue strutture di produzione e stoccaggio a freddo.

L’investimento, sia per il settore avicolo che per quello della carne suina, prevede la creazione di quattro nuovi capannoni di produzione, consentendo un aumento della capacità produttiva e, di conseguenza, delle potenziali esportazioni di carne. Inoltre, è previsto un notevole potenziamento della superficie di stoccaggio a freddo per il frigorifero dedicato alla conservazione delle carni.

Nel complesso, il progetto prevede una serie di ampliamenti nelle strutture esistenti, compresa la creazione di nuovi capannoni per entrambe le linee produttive e notevoli miglioramenti nell'impianto di lavorazione.

Questa iniziativa non solo contribuirà all'ottimizzazione delle operazioni interne del Gruppo Moliné ma offrirà anche opportunità di collaborazione e partenariato commerciali per gli operatori italiani interessati a importare o collaborare con questo gruppo leader nell'industria alimentare.

 

(Contenuto editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023
Venerdì 3 Novembre 2023

Costruzione di un laboratorio per l'Istituto di Lattologia Industriale nella regione di Santa Fe

Al via la costruzione dell’edificio dell'Istituto di Lactologia Industriale (INLAIN) dedicato al cluster lattiero-caseario situato nel territorio della regione di Santa Fe. Questo progetto di grande portata è finalizzato alla costruzione di una struttura di 1.333 metri quadrati con un budget ufficiale di oltre 500 milioni di pesos.

Questa struttura comprenderà due stabilimenti di laboratorio e un impianto pilota per la ricerca focalizzata sull'industrializzazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, con un'enfasi su microbiologia, tecnologia, chimica e biochimica, tra le altre discipline.

È importante sottolineare che questo progetto è parte integrante del Programma Federale "Costruire Scienza" del Ministero di Scienza, Tecnologia e Innovazione della Nazione, coinvolgendo sette istituti del CONICET (Consiglio Nazionale della Ricerca Scientifica e Tecnica) e università nazionali. I finanziamenti per questo progetto provengono dalla Banca Interamericana per lo Sviluppo (prestito BID N° 5293/OC-AR) attraverso il programma federale per l'innovazione.

La Regione di Santa Fe ha dimostrato un forte impegno nei confronti del miglioramento delle infrastrutture e delle attrezzature, collaborando con il governo nazionale per promuovere investimenti significativi in vari settori. Questo impegno si traduce in oltre 45 milioni di dollari che fluiscono nella provincia attraverso una collaborazione strategica, con particolare attenzione ai piani di sviluppo e ai diversi luoghi della provincia. L'Istituto di Lactologia Industriale (INLAIN), a doppia dipendenza UNL (Universidad Nacional del Litoral) - CONICET, sta per diventare un punto di riferimento per la ricerca scientifica e la formazione di giovani talenti nel settore lattiero-caseario, uno dei settori produttivi più cruciali della regione.

La costruzione del nuovo edificio rappresenta un'opportunità preziosa per gli investitori italiani interessati a partecipare e contribuire a questo importante sviluppo scientifico e industriale. Con oltre 100 posti di lavoro previsti per ricercatori, borsisti e docenti, l'INLAIN offre un ambiente ideale per la collaborazione internazionale e il trasferimento tecnologico. Gli operatori italiani nel settore lattiero-caseario sono invitati a considerare questa prospettiva di investimento e collaborazione nel cuore della produzione lattiero-casearia argentina.

 

(Contenuto editoriale a cura della Cámara de Comercio Italiana de Rosario)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023
Venerdì 3 Novembre 2023

Rep. Ceca - I ministeri promettono di semplificare le comunicazioni sui dipendenti

I ministeri del lavoro e delle finanze promettono di semplificare il sistema di comunicazione dei dati che le aziende devono comunicare agli enti statali sui loro dipendenti. Lo scrive il quotidiano Hospodářské noviny.

I due dicasteri lavorano sulla creazione di un modulo unico che andrebbe a sostituire le decine di formulari ora in uso. Il modulo verrebbe consegnato dalle aziende una volta al mese ad un unico contatto, che poi comunicherebbe i dati agli enti interessati, come la previdenza sociale, l’agenzia delle imposte o l’ufficio di statistica.

Il cambiamento richiederà anche la modifica di alcune leggi. I rappresentanti dei ministeri, quindi, ritengono fattibile l’entrata in vigore della semplificazione a luglio del prossimo anno, sempre che l’iter legislativo avanzi senza intoppi.

Fonte: https://tinyurl.com/nhfv7ebx

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023
Venerdì 3 Novembre 2023

Banca Centrale Ceca - I tassi d’interesse non torneranno a zero

Nei prossimi anni, i tassi d’interesse non torneranno a livelli conosciuti nel decennio precedente. Lo ha detto il governatore della Banca Centrale Ceca, Aleš Michl.

Secondo il governatore Michl, il board della banca centrale non è orientato a riprendere una politica monetaria espansiva come nello scorso decennio, quando i tassi erano scesi in diverse occasioni anche a zero. “Attendete nei prossimi cinque anni tassi piuttosto alti rispetto a quanto eravamo abituati negli scorsi dieci anni” ha detto Michl in una trasmissione su CNN Prima News.

Attualmente i tassi sono al massimo dagli anni 90. Secondo Michl il loro calo non è imminente, nonostante un miglioramento sul versante dell’inflazione. “Non attendetevi che abbasseremo i tassi in settembre, ottobre e cose simili” ha indicato Michl, che ha definito il board della banca centrale “una banda di falchi”.

Fonte: https://tinyurl.com/muw9amar

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

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Venerdì 3 Novembre 2023

Il mercato dei mutui in agosto al massimo da oltre un anno in Rep. Ceca

Il mercato dei mutui abitativi ha registrato in agosto il massimo volume da oltre un anno. Lo indicano i dati raccolti dall’Associazione Bancaria Ceca.

Le banche e le casse di risparmio abitativo hanno erogato ai clienti in agosto mutui abitativi per circa 14 miliardi di corone. Si tratta di un rialzo di circa un quarto rispetto a luglio e del maggiore dato da giugno dello scorso anno. Il volume dei nuovi mutui ha raggiunto 11,5 miliardi di corone, il resto è rappresentato da rifinanziamenti dei mutui già in essere. In lieve calo anche il tasso d’interesse medio sceso a 5,78%.

Un leggero segnale di ripresa è confermato anche da Filip Beneš di UniCredit Bank Czech Republic & Slovakia. Secondo Beneš i richiedenti più giovani stanno utilizzando l’allentamento di alcuni parametri deciso dalla Banca Centrale Ceca. “Sta crescendo anche l’interesse per i mutui verdi, che alcune banche stanno favorendo sul lato dei tassi” ha indicato Beneš.

Fonte: https://tinyurl.com/kjnub7mc

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023
Venerdì 3 Novembre 2023

Rep. Ceca - Approvata in via definitiva la modifica del Codice del Lavoro

La Camera dei deputati ha approvato martedì sera in via definitiva un’importante modifica del Codice di Lavoro.

La norma era tornata alla Camera dopo alcune modifiche apportate dal Senato. I deputati hanno tuttavia scelto di mantenere la versione originaria della legge. Il testo apporta numerose modifiche ai contratti atipici, con maggiore prevedibilità dei turni e del diritto alle ferie, alla gestione dello smart working o alla comunicazione tra il datore di lavoro e i dipendenti.

Le associazioni imprenditoriali, tuttavia, criticano il fatto che numerose norme diventeranno esecutive già dal primo ottobre lasciando uno spazio temporale minimo alle aziende per adeguarsi alla nuova normativa. La legge infatti recepisce due direttive comunitarie sul bilanciamento della vita professionale e di quella affettiva, nella cui trasposizione nel diritto nazionale, la Repubblica Ceca era in ritardo con pericolo di sanzioni da Bruxelles.

Fonte: https://tinyurl.com/c99zhm7r

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023
Venerdì 3 Novembre 2023

Italia e Brasile lanciano un’Alleanza Globale per i biocarburanti

Il Presidente della Repubblica del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, e il Primo Ministro italiano, Giorgia Meloni, hanno partecipato sabato 9 settembre al lancio dell'Alleanza Globale per i Biocarburanti (GBA).

La cerimonia si è svolta a Nuova Delhi, in India, che ospita il vertice dei leader del G20. All'iniziativa hanno partecipato 19 paesi e 12 organizzazioni internazionali.

L'obiettivo principale del gruppo è promuovere la produzione e l'uso sostenibili dei biocarburanti nel mondo.

"Il lancio è il risultato dell'ambizioso programma nazionale indiano sui biocarburanti, che comprende dall'imminente adozione di una miscela di etanolo al 20% nella benzina alla produzione di automobili a carburante flessibile, oltre allo sviluppo e alla produzione di biocarburanti di seconda generazione. Nel processo di sviluppo di questa politica, Brasile e India hanno lavorato insieme sia a livello governativo che a livello accademico, tecnologico e imprenditoriale", ha informato il governo brasiliano.

L’Agenzia internazionale per l’Energia sottolinea che la produzione globale di biocarburanti sostenibili deve triplicare entro il 2030 in modo che il mondo possa raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050.

Fonte: https://tinyurl.com/569zp2vz

 

(Contenuto editoriale a cura della Câmara de Comércio Italiana de São Paulo - ITALCAM)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023
Venerdì 3 Novembre 2023

Crescono le esportazioni di vino verso il Brasile; l’Italia è il 4° fornitore

Cresce l'attenzione degli operatori del vino italiano verso il Brasile, con il Belpaese al quarto posto tra i fornitori del colosso sudamericano, dopo Cile, Argentina e Portogallo.  

Il trend in crescita e le grandi potenzialità di questo mercato di oltre 200 milioni di consumatori, che solo di recente si sono avvicinati al vino, sono dimostrati anche dall'aumento degli operatori italiani alla quarta edizione di Wine South America, la principale fiera di settore in Brasile e una delle più importanti del Sud America.  

Secondo il direttore dell'ITA Trade brasiliana, Ferdinando Fiore, il Brasile è il quarto mercato per i vini italiani nelle Americhe, dopo Stati Uniti, Canada e Messico. Per i brasiliani l'Italia è il quarto fornitore, con una quota del 7%, dietro Cile, Argentina e Portogallo. "In termini di valore, i brasiliani acquistano quasi 37 milioni di dollari, ovvero circa l'8% del totale importato", ha affermato.  

L'evento si è svolto fino al 14 agosto a Bento Gonçalves, nella Serra Gaúcha (Stato di Rio Grande do Sul), capitale dell'uva e del vino in Brasile, meta della grande immigrazione italiana del XIX secolo, che istituì la viticoltura nello stato, e dove ancora oggi molti parlano Talian, antico dialetto veneto riconosciuto come lingua ufficiale nella regione.

 

Fonte: https://tinyurl.com/2bn4c9ba

 

(Contenuto editoriale a cura della Câmara de Comércio Italiana de São Paulo - ITALCAM)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023
Venerdì 3 Novembre 2023

La generazione eolica offshore può accelerare la transizione energetica in Brasile

Questa nuova frontiera della generazione di energia pulita potrebbe far sì che il Brasile aumenti la sua capacità totale di produzione di energia elettrica di 3,6 volte e favorire la transizione verso un mondo con sempre più combustibili rinnovabili.

Lo scenario è delineato dallo studio Opportunità e Sfide per la Generazione Eolica Offshore in Brasile e Produzione di Idrogeno di Basso Carbonio, preparato dalla Confederazione Nazionale dell’Industria (CNI), lanciato il 12 agosto a Brasilia, in occasione dell’evento Dialogo Pre-COP 28: Il Ruolo dell’Industria nell’Agenda Climatica.

 

Potenziale di generazione

Secondo lo studio, nel 2021, il mondo aveva una capacità installata per generare 55,9 gigawatt (GW) attraverso parchi eolici, principalmente in Cina ed Europa. La stima è che il parco eolico globale raggiungerà i 260 GW nel 2030 e i 316 GW dieci anni dopo. Per raggiungere questo obiettivo sono previsti investimenti fino a 1 trilione di dollari.

L'indagine CNI evidenzia che il Brasile ha un grande potenziale ancora non sfruttato con la capacità di raggiungere 700 GW, ovvero 3,6 volte la capacità totale di energia elettrica già installata e connessa al Sistema Nazionale Interconnesso (194 GW). Tuttavia, lo studio non indica quando il Brasile raggiungerà questo livello. Al 30 agosto, l’Istituto Brasiliano per l’Ambiente e le Risorse Naturali Rinnovabili (Ibama) aveva ricevuto 78 richieste di licenza per parchi eolici offshore, per un potenziale di generazione di 189 GW. Fonte: CNI

 

Transizione energetica

L'inclusione di questa energia pulita nella matrice energetica brasiliana è vista come un punto chiave affinché il Brasile persegua l'Accordo di Parigi, un trattato sul cambiamento climatico firmato da 195 Paesi e adottato nel 2015. In esso, il Brasile si è impegnato a ridurre le emissioni di gas serra del 37% entro il 2025 e del 50% entro il 2030, sulla base delle emissioni del 2005. Inoltre, lo scorso anno, il Paese si è impegnato a raggiungere emissioni nette neutre entro il 2050, cioè a non contribuire all’effetto serra, sia riducendo le emissioni che catturando il carbonio dall’atmosfera.

L’energia eolica si aggiunge a questa espansione delle rinnovabili e con l’obiettivo di mantenere la matrice energetica elettrica del Brasile sempre più pulita e sostenibile”, valuta il direttore generale dell'Ambiente e Sostenibilità del CNI, Davi Bomtempo.

Dall'indagine è emerso che le regioni della costa brasiliana con il maggior potenziale di generazione si trovano nella costa Nord-est, tra Piauí, Ceará e Rio Grande do Norte; tra gli stati di Rio de Janeiro e Espírito Santo, nel Sud-est; e a Lagoa dos Patos, costa dello stato di Rio Grande do Sul.

 

Idrogeno verde

Se il Brasile riuscirà a generare tutto il potenziale indicato nello studio CNI, il Paese avrà un eccesso di energia. Oltre a rendere la matrice energetica più pulita e sostenibile, ci sarà la possibilità di vendere il surplus ad altri paesi, nonché di far avanzare la cosiddetta economia dell’idrogeno a basse emissioni di carbonio.

L’idrogeno verde, come è anche noto, è prodotto da fonti energetiche rinnovabili, come l’eolica, e può essere utilizzato come combustibile in settori ad alta intensità energetica, come quello petrolchimico, dell’acciaio e del cemento. Un altro utilizzo dell’idrogeno verde è nella produzione di fertilizzanti, un prodotto ampiamente importato dal Brasile.

Poiché l’idrogeno ha grandi prestazioni rispetto alle batterie convenzionali utilizzate nell’industria dei veicoli elettrici, potrà guadagnare sempre più terreno nella nuova industria automobilistica.

Un'altra caratteristica dell'idrogeno è la sua capacità di immagazzinare energia. Ciò consentirebbe al sistema di generazione e trasmissione di energia elettrica del Paese di gestire in modo più adeguato l’offerta in base alla domanda. Secondo la CNI, ciò rafforza l’idea che l’economia dell’idrogeno a basse emissioni di carbonio è un potenziale consumatore del combustibile pulito generato dai parchi eolici.

 

Concorrente globale

Il fatto che il Brasile sia visto dalla CNI come un forte concorrente nel mercato globale dell’energia eolica ha portato la confederazione a considerare la questione come una priorità nel piano di ripresa dell’industria, presentato quest'anno al governo federale.

Il consolidamento di questa catena di valore in Brasile può rilanciare l’economia e facilitare la ripresa dell’industrializzazione. Oltre ad offrire una fonte di energia pulita e rinnovabile, il settore deve generare posti di lavoro, stimolare lo sviluppo tecnologico e scientifico, ridurre la dipendenza dalle fonti non rinnovabili e contribuire alla sicurezza energetica del Paese”, afferma il presidente della CNI, Robson Braga de Andrade.

La possibilità di esportare idrogeno verde verso altri paesi, soprattutto nell’emisfero settentrionale, è uno dei fattori che favoriscono l’installazione di parchi eolici sulla costa settentrionale del Nordest, per la vicinanza dei porti che effettuerebbero questo commercio.

La principale vocazione della regione del Nordest per la produzione di idrogeno a basse emissioni di carbonio e dei suoi derivati ​​sarebbe l’esportazione verso il continente europeo. La distanza tra il porto di Pecém (São Gonçalo do Amarante-Stato di Ceará) e il porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi, è di circa 7.500 chilometri o nove giorni di trasporto marittimo”, si legge nel documento.

 

Sistema per le Licenze

Quando si tratta di licenze ambientali, vengono prese in considerazione questioni come i processi migratori degli uccelli e delle specie marine. La CNI aggiunge preoccupazione per i molteplici usi dello spazio oceanico, come la pesca, la navigazione, il turismo e l’estrazione di petrolio e gas. Il documento spiega che la complessità logistica e i costi associati all’installazione e alla manutenzione dei parchi eolici richiedono contributi significativi e un contesto normativo favorevole.

Il decreto 10.946, del gennaio 2022, regola l'assegnazione dell'uso degli spazi fisici e l'uso delle risorse naturali nelle acque dell'Unione per lo sviluppo di energia elettrica da un'impresa. Ma secondo la CNI non è sufficiente a garantire la certezza giuridica agli investitori. La Confederazione ricorda che è in elaborazione al Congresso Nazionale un disegno di legge che regola il modello di cessione delle aree, la riscossione delle concessioni e i criteri per lo svolgimento delle aste, come funziona nell'industria petrolifera. 

Davi Bomtempo difende la creazione di un quadro normativo per i parchi eolici. “È importante guidare l’intero sviluppo di questa attività”.

 

Esperienza 

CNI rileva che la tendenza è che i progetti di generazione eolica siano realizzati in località sempre più lontane dalla costa, il che rappresenta sfide e opportunità per le aziende che operano nel mercato del petrolio e del gas in Brasile, “a causa delle loro operazioni svolte in acque profonde”.

Petrobras si dichiara interessata a questa sfida. A marzo la società statale ha stretto una partnership con la multinazionale norvegese Equinor per valutare sette progetti eolici in Brasile, con un potenziale di generazione fino a 14,5 GW.

“Questo accordo aprirà la strada a una nuova frontiera dell’energia pulita e rinnovabile in Brasile, sfruttando il significativo potenziale eolico del nostro Paese e accelerando la nostra traiettoria verso la transizione energetica”, ha affermato all’epoca il presidente di Petrobras Jean Paul Prates.

Fonte: Jornal Estado de Minas | Agência Brasil

 

(Contenuto editoriale a cura della Câmara de Comércio Italiana de São Paulo - ITALCAM)

Ultima modifica: Venerdì 3 Novembre 2023