Domenica 24 Maggio 2026
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I datori di lavoro, i sindacati e i rappresentanti dei governi locali hanno concordato per la prima volta di aumentare il prossimo anno il salario minimo dagli attuali 646 euro a 700 euro. L'aumento automatico del salario minimo stabilito dalla legge non sarà applicato. Le parti sociali lo hanno annunciato in una conferenza stampa congiunta. "Tutte le parti sociali hanno convenuto che nella situazione attuale il salario minimo deve tenere conto dei possibili impatti negativi sui lavoratori e sulle famiglie, ma anche della situazione sfavorevole in cui si trova l'ambiente imprenditoriale e rispettare le reali possibilità dei lavoratori slovacchi".
L’accordo è frutto di un parere congiunto tra i rappresentanti dell'Unione dei datori di lavoro (RÚZ), dell'Associazione dei sindacati e delle associazioni dei datori di lavoro (AZZZ), dell'Associazione dei sindacati industriali e dei trasporti (APZD), dell'Associazione delle città e dei comuni della Slovacchia (ZMOS) e i rappresentanti dei lavoratori associati alla Confederazione dei sindacati (KOZ) oltre ai sindacati congiunti della Slovacchia. I membri della tripartita hanno dichiarato che la proposta congiunta di aumentare il salario minimo a 700 euro è una chiara dimostrazione che il dialogo sociale responsabile ha senso.
"Crediamo che in questo modo invieremo anche un chiaro segnale ai politici e all'opinione pubblica: la discussione concreta, la capacità di ascoltare e di essere aperti al compromesso sono ciò di cui il nostro Paese ha più bisogno oggi".
Fonte: https://bit.ly/3cqnUDT
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca)
Dopo lunghi negoziati, alla fine di giugno è stato raggiunto un accordo tra il governo e diversi partiti nazionali, tra cui: Venstre, Socialistisk Folkeparti, Radikale Venstre, Det Konservative Folkeparti, Nye Borgerlige, Liberal Alliance e Kristendemokraterne. L’accordo prevede una serie di misure per stimolare il mercato del lavoro e le assunzioni internazionali, in un momento in cui il tasso di disoccupazione danese è ai minimi storici.
Pay Limit Scheme
Tra le novità introdotte dall’accordo c’è l’abbassamento del reddito minimo previsto dal Pay Limit Scheme, uno dei metodi per ottenere un visto di lavoro per i cittadini non comunitari. Il Pay Limit Scheme è uno dei meccanismi più semplici per ottenere un visto di lavoro in Danimarca, in quanto non tiene conto del tipo di lavoro svolto dal dipendente né obbliga le aziende a soddisfare particolari requisiti di certificazione. Il reddito annuale del dipendente è l’elemento principale per determinare l’ottenimento del visto.
A partire dal 1° dicembre 2022, il reddito minimo per richiedere un permesso di soggiorno attraverso il Pay Limit Scheme sarà abbassato. Mentre prima di tale data il reddito minimo annuale era di 448.000 corone danesi all’anno, dal 1° dicembre in poi sarà ridotto a 375.000.
Fast Track Scheme
L’accordo raggiunto modificherà anche il Fast-Track Sceme. Il requisito del numero minimo di dipendenti a tempo pieno che un’azienda deve avere per essere idonea sarà ridotto da almeno 20 ad almeno 10. Ciò consentirà a un maggior numero di aziende di poter far richiesta di certificazione SIRI come previsto dal Fast-Track Scheme.
Tra le condizioni da soddisfare in relazione al Fast-Track Scheme, le aziende dovranno documentare che l’annuncio di lavoro è stato pubblicato su Jobnet ed EURES per almeno due settimane. A tal fine, è necessario presentare una copia dell’annuncio stesso.
La revisione dei requisiti minimi per aziende e dipendenti di poter richiedere il visto di lavoro per i cittadini non comunitari è, secondo il governo, uno strumento funzionale a soddisfare l’elevata domanda di personale qualificato nel Paese. Le aziende danesi potranno, da un lato, attingere a un bacino più ampio di dipendenti e, dall’altro, offrire condizioni contrattuali in linea con gli standard danesi.
Fonte: https://bit.ly/3odTB5K
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio italiana in Danimarca)
Che il futuro sia elettrico non è solo una supposizione ma una concreta realtà. Lo dimostrano i numeri e le proiezioni. Le vendite mondiali di EV divamperanno a 30 milioni di unità dal 2030. Numeri di alta portata se considerati a quelli del 2020, non appena 2,5 milioni di veicoli elettrici venduti.
Le maggiori case automobilistiche, come Ford, Honda, Renault e Volkswagen, stanno investendo sempre di più nella produzione di veicoli elettrici. Gli analisti prevedono un superamento delle vendite da parte degli EV nei confronti delle auto a combustione entro il 2040.
Sono stati individuati tre modi per far progredire l’industria della mobilità sostenibile in un solo anno:
Un futuro elettrico non come utopia ma intelligente, consapevole e conveniente.
Fonte: https://bit.ly/3OgUepG
(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)
Nell’Asia Pacifica gli investimenti riguardanti le infrastrutture e la connessione 5G sono corposi e destinati a crescere. Tuttavia, è impossibile non notare le discrepanze tra la disponibilità e l’utilizzo. Secondo il report di GSMA's "Mobile Economy Asia Pacific 2022" solamente il 44% della popolazione sta utilizzando servizi internet per il cellulare.
Le tecnologie mobili e i servizi generano il 5% del PIL, nell’area presa in considerazione, equivalente a 770 miliardi di dollari.
Il Metaverso è la tecnologia futura e prossima, come dimostrato dalla netta presa di posizione da parte della Corea del Sud, che ha investito 187 milioni di dollari per creare il proprio ecosistema all’interno del Metaverso.
Inoltre, anche il mondo delle telecomunicazioni è in fermento, in particolare in Thailandia. Nel novembre 2021, la True Corporation Plc e la Total Access Communication Plc (DTAC), due big Thailandesi, hanno annunciato un piano per creare una nuova compagnia, sperando di essere ancora più competitivi per quanto riguarda le nuove tecnologie.
Fonte: https://bit.ly/3cnzNdI
(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)
L’azienda thailandese Sharge Management Co vede come una finestra di opportunità l’obbiettivo del Governo di ridurre le emissioni di co2 del 30% dal 2030. Per arrivare a questo traguardo il numero di EV in circolazione deve aumentare significativamente: più di un milione tra auto, moto e autobus.
Tale aumento necessita di adeguate strutture per ricaricare i mezzi e per godere al meglio dei benefici dell’elettrico, almeno 200.000.
La compagnia thailandese prevede di costruire stazioni di ricarica in vari punti della città. Una ramificazione destinata a raggiungere centri commerciali e hotel. Al momento i veicoli elettrici in circolazione sono 40.000.
(Contenuto editoriale a cura della Thai-Italian Chamber of Commerce)
Secondo l’ultimo Ontario Economic Report, con la riapertura successiva alle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19, le aziende sono fiduciose sulle prospettive economiche per il futuro.
Nonostante la maggior parte dei settori stia facendo esperienza di carenza di manodopera, le maggiori priorità d’intervento di quest’anno per la comunità aziendale restano le imposte commerciali ed i costi dell’elettricità. Bisogna inoltre sottolineare come nonostante molte aziende siano ottimiste nei confronti della tecnologia, i costi in termini di capitale e l’accesso a competenze digitali rimangono barriere diffuse all’adozione della tecnologia a livello aziendale.
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana dell'Ontario Canada (ICCO Canada))
Si è conclusa giovedì 7 luglio la visita a Bratislava di una delegazione della Commissione Esteri del Senato, guidata dalla Presidente Stefania Craxi.
Accompagnata dall’Ambasciatrice Catherine Flumiani, la delegazione ha avuto un intenso programma di visite ed incontri, apertosi con la visita – organizzata dal Ministero dell’Interno slovacco - al Centro di accoglienza per rifugiati ucraini del Comune di Bratislava in via Bottova e all'unità mobile per l’assistenza ai rifugiati dell'ONG Tenenet ubicata a Modra. La delegazione ha avuto un cordiale incontro con il Ministro degli Affari esteri ed europei Ivan Korcok incentrato sui rapporti bilaterali, la cooperazione a sostegno dell’Ucraina e per la diversificazione energetica.
La delegazione ha avuto un incontro presso l’omologa Commissione Affari Esteri del Consiglio nazionale slovacco e con la Consigliera diplomatica per gli Affari europei del Primo ministro slovacco Eduard Heger, Lubica Karvacova.
Oltre a visitare alcuni luoghi simbolo della capitale slovacca, la delegazione ha incontrato gli esponenti della comunità italiana residente nel Paese.
Fonte: https://bit.ly/3RrxaaE
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca)
Novartis taglia oltre un impiego su dieci in Svizzera. L’azienda farmaceutica è di fatto intenzionata a cancellare 8.000 dei suoi 108.000 posti di lavoro nel mondo.
Sono 1.400 gli impieghi che saranno cancellati in Svizzera, su un totale di 11.600. Oltre il 10% dei posti di lavoro saranno quindi cancellati nel corso dei prossimi tre anni. Tutte le sedi saranno toccate dal provvedimento.
È questa la conseguenza della ristrutturazione globale annunciata ad inizio aprile, con la quale Novartis punta a ridurre i costi di almeno un miliardo di dollari entro il 2024. In particolare, il gruppo renano intende unire le due unità “Prodotti farmaceutici innovativi” e “Oncologia”.
Fonte: http://www.ccis.ch/it/news.aspx?id=1507
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)
I prezzi degli immobili residenziali in Slovacchia continuano ad aumentare a livelli record, grazie alla scarsa offerta. Non solo Bratislava e i suoi dintorni, ma quasi tutte le principali città della Slovacchia stanno sperimentando una grande carenza di immobili residenziali.
"I bassi tassi di interesse e la bassa disoccupazione hanno contribuito a rendere le abitazioni accessibili a un gran numero di persone, anche se i prezzi sono aumentati al ritmo più alto dal 2008", ha dichiarato Júlia Vinczeová dell'agenzia di servizi e consulenza immobiliare JLL Slovakia.
Rudolf Bruchánik, analista della società di sviluppo Bencont, ha precisato che i prezzi dei nuovi appartamenti a Bratislava sono aumentati tra il 10 ed il 40% rispetto all'anno precedente, indipendentemente dalla località o dalla fase di costruzione.
"La maggior parte degli appartamenti nei progetti attivi sono esauriti e i venditori preferiscono aumentare i prezzi degli appartamenti ancora invenduti piuttosto che venderli troppo velocemente [a un prezzo inferiore]", ha scritto Bruchánik nella sua nota, aggiungendo che la crescita dei prezzi dei materiali e dei lavori di costruzione, alimentata dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina, così come i lotti di costruzione, sono alla base dell'aumento dei prezzi degli immobili residenziali.
In base ai dati della Banca Nazionale Slovacca (NBS), i prezzi d'offerta degli immobili residenziali sono aumentati del 22,1% su base annua nell'ultimo trimestre del 2021, ove le dinamiche di crescita si sono accelerate maggiormente nelle regioni di Prešov e Bratislava. Il prezzo medio degli immobili residenziali è salito a 2.262 euro al m2 nell'ultimo trimestre del 2021. "Nel 2020 abbiamo assistito a un calo del numero di nuovi appartamenti in costruzione", ha scritto nella sua nota l'analista della NBS Roman Vrbovský, aggiungendo che da allora la situazione è comunque migliorata. Inoltre, la nuova legislazione edilizia, che entrerà in vigore nel 2024, sbloccherà la situazione dei permessi di costruzione, ma ci vorrà del tempo prima che se ne vedano gli effetti.
Per quanto concerne la capitale, l'offerta di vecchi appartamenti in vendita a Bratislava è stata superiore del 25% nel secondo trimestre rispetto al primo, questo in base ai dati dell'agenzia immobiliare Lexxus. L'offerta di appartamenti in affitto è diminuita del 30%. Il prezzo medio degli appartamenti in vendita è aumentato solo dell'1% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo in media i 3.813 euro al mq. Secondo Lexxus, alcuni investitori immobiliari stanno cercando di sbarazzarsi degli appartamenti che hanno in proprietà, poiché i redditi da locazione sono diminuiti durante il periodo di pandemia e l'aumento dei tassi di interesse sta facendo lievitare i costi. Questo potrebbe portare ad un prossimo calo dei prezzi in città.
Per quanto concerne gli appartamenti nuovi, il mercato è ancora molto dinamico, in quanto soddisfa i clienti che cercano abitazioni in Classe A, costruite con tecnologie all’avanguardia, dotate di una serie di caratteristiche che innalzano la qualità dell’abitare e riducono i costi mensili. Negli ultimi due anni, i prezzi a Bratislava sono aumentati del 50%.
Fonte: https://bit.ly/3nLsnU8
(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca)
L'Istituto per il commercio internazionale, affiliato alla Korea International Trade Association, ha pubblicato lo scorso martedì un rapporto riguardante la sua valutazione delle importazioni e delle esportazioni durante la prima metà del 2022 e le proiezioni per i rimanenti mesi dell'anno.
Il rapporto prevede che le esportazioni totali ammonteranno a 703,9 miliardi di dollari, con un aumento del 9,2% rispetto allo scorso anno, mentre le importazioni ammonteranno a 718,5 miliardi di dollari, con un aumento del 16,8%. Su questi dati è stato quindi previsto un disavanzo commerciale di 14,7 miliardi di dollari per la Corea. Questa sarebbe la prima bilancia commerciale annuale negativa della Corea in 14 anni.
Le esportazioni di semiconduttori dovrebbero crescere del 10,2% rispetto ai livelli del 2021, con ulteriori importanti aumenti previsti per le esportazioni di prodotti petroliferi (50,5%) e petrolchimici (9,6%).
Si prevede che anche il valore delle esportazioni di automobili aumenterà dell'11,1% rispetto al 2021 trainato dell'aumento dei prezzi per unità nonostante la diminuzione della produzione dovuta alla difficoltà nel reperire semiconduttori in quantità sufficiente.
Invece si prevede che le esportazioni di navi diminuiranno del 21,9% rispetto ai livelli del 2021 a causa di un forte calo dei volumi di consegna a seguito di un forte calo degli ordini durante la pandemia, nonché di ritardi nella consegna di grandi navi a GNL che erano state programmate per l'esportazione in Russia.
Analogamente si prevede che le esportazioni di acciaio diminuiranno del 12,2% a causa di un parziale aggiustamento al ribasso dei prezzi durante la seconda metà dell'anno.
Nonostante la forte performance complessiva delle esportazioni, il rapporto prevede che le importazioni supereranno le esportazioni in termini di valore durante la seconda metà del 2022 a causa dei forti aumenti del costo di materie prime vitali come il greggio. Tra gennaio e maggio 2022, le quattro principali fonti di energia - greggio, gas naturale, carbone e prodotti petroliferi - hanno rappresentato oltre un quarto di tutte le importazioni (27,6%).
Fonte: https://bit.ly/3NOeNK5
(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)