Export

Venerdì 20 Maggio 2022

Il commercio bilaterale Brasile-Italia mostra una crescita nel 2021

Il commercio bilaterale con il Brasile-Italia è stato il 15° più grande del Brasile per esportazioni dal Paese per un totale di circa 5.478,9 miliardi di dollari e il 7° per importazioni dal Brasile per un totale di circa 3,9 miliardi di dollari. Come previsto, il 2021 è stato caratterizzato da una crescita delle importazioni dal Brasile del 34,4% e le esportazioni brasiliane, invece, hanno avuto una crescita del 26,4% rispetto al 2020, a causa della ripresa dell’economia dopo la fase più acuta della pandemia. (ComexStat)

I principali settori con le maggiori importazioni dal Brasile nel 2021 sono stati:

  • Industria manifatturiera: 5,4 miliardi di dollari
  • Agricoltura: 29,5 milioni di dollari
  • Altri prodotti: 4,27 milioni di dollari

Da segnalare le importazioni dal Brasile verso l’Italia di parti e accessori per autoveicoli e relativi motori che hanno avuto un valore FOB di US$ 424 milioni, con un incremento del 75,20% rispetto all’anno precedente; I motori a pistoni e i loro componenti avevano un valore FOB di 323 milioni di dollari, in aumento del 69,11% rispetto al 2020; Medicinali e prodotti farmaceutici diversi dai veterinari hanno un valore FOB di $ 276 milioni, in aumento del 21,59% su base annua. Tuttavia, altri farmaci, compresi i veterinari, avevano un valore FOB di 305 milioni di dollari, in calo del 27,61% rispetto all’anno precedente. (ComexStat)

I principali settori con le maggiori esportazioni dal Brasile nel 2021 sono stati:

  • Industria manifatturiera: 2,2 milioni di dollari
  • Agricoltura: 928 milioni di dollari
  • Industria estrattiva: 662 milioni di dollari
  • Altri prodotti: 35,3 milioni di dollari

Tra queste spiccano le esportazioni di cellulosa, con un valore FOB di 383 milioni di dollari USA, in crescita del 24,79% rispetto all’anno precedente; Il caffè tostato ha un valore FOB di 477 milioni di dollari, in aumento del 14,38% rispetto all’anno precedente; La soia presentata come valore FOB di US$ 382 milioni, in crescita dell’81,04% rispetto al 2020; Il minerale di ferro e i suoi concentrati hanno raggiunto un valore FOB di 412 milioni di dollari, una crescita record del 169,28% rispetto all’anno precedente. (ComexStat)

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro)

 

Ultima modifica: Venerdì 20 Maggio 2022
Martedì 3 Maggio 2022

Aumentano le esportazioni italiane del comparto arredamento ed edilizia negli Stati Uniti

Nel 2021, anno di crescita delle esportazioni in tutti i settori della manifattura italiana negli Stati Uniti, uno dei settori cresciuti maggiormente è stato il comparto Arredamento ed Edilizia, dove si è registrato un +32% rispetto all’anno precedente e un +20,9% rispetto al 2019, ovvero prima della pandemia. Il totale delle esportazioni italiane in valore è stato pari a 3.428,7 milioni di dollari.

Nel complesso il comparto Arredamento ed Edilizia ha rappresentato il 3,1% del totale dell’export italiano verso gli Stati Uniti nel 2021.

Tra i prodotti del comparto, crescono maggiormente rispetto all’anno precedente il comparto Tessile per la Casa (+55,2%), per un valore pari a 52,6 milioni di dollari, le Sedie (+48,4%), per un valore pari a 534 milioni di dollari, e l’Illuminazione (+35,8%), per un valore pari a 137,4 milioni di dollari.

Crescono anche altri settori produttivi molto importanti del comparto Arredamento ed Edilizia come Marmi e Lapidei (+32,9%), Mobili (+30%), Ceramica (+24,8%) e Vetro (+19,9%).

Fonte: U.S. Department of Commerce (rielaborazione ICE New York)

 

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce Southeast)

Ultima modifica: Martedì 3 Maggio 2022
Venerdì 15 Aprile 2022

Report del Mincomes turco sull’andamento dell’interscambio turco durante il primo trimestre del 2022

L’assemblea degli esportatori turchi, nell’ultimo rapporto statistico del mese di marzo, ha riferito che il volume delle esportazioni della Turchia è aumentato del 21,4% nei soli mesi di gennaio e febbraio 2022, raggiungendo un valore totale delle vendite di 37.5 miliardi di dollari. La voce merceologica che ha guidato una tale espansione è stata quella dei prodotti agricoli (+27,8%), con incremento nei primi due mesi del 2022 di oltre di 5,3 miliardi di dollari e con una incidenza sul totale delle esportazioni del 15,5%. Nello specifico, le esportazioni di cereali sono aumentate del 47% mentre i prodotti ortofrutticoli hanno fatto registrare un +36,8%. Frutta secca e prodotti ittici sono invece aumentati rispettivamente del 12,4 e del 45%. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione degli esportatori di cereali, legumi, semi oleosi, Haluk Okutur, ha evidenziato che il settore ortofrutticolo è stato il più redditizio in termini di vendite (+52,7%). Per quanto attiene invece ai mercati di sbocco delle esportazioni agricole turche (in primis cereali e legumi), sempre nel periodo in considerazione, l’Iraq risulta essere il primo partner commerciale della Turchia mentre i prodotti ortofrutticoli sono stati maggiormente esportati in Russia, negli Stati Uniti e in Germania.

Nel solo mese di marzo, secondo quanto recentemente dichiarato il Ministro del Commercio Mehmet Muş, le importazioni si sono invece attestate a 30,9 miliardi di dollari di cui di 8,4 miliardi rappresentati da acquisti di energia; per quest’ultimi l’aumento sul mese precedente è stato del 156%; parallelamente il deficit commerciale è aumentato del 77% attestandosi a 8,2 miliardi di dollari (il disavanzo è stato del 138,4% pari a 26,4 milioni di dollari se consideriamo il primo trimestre 2022 con un deficit delle voci correnti della bilancia dei pagamenti di 25,7 miliardi di dollari); il grado di copertura Export/Import è stato del 73,4% a marzo (95% se escludiamo gli acquisti energetici). I prezzi delle materie prime sono aumentati del 41,8% mentre il petrolio (Brent), che a gennaio scorso era stato fissato a 76 dollari a barile, è aumentato del 70,2% portandosi a marzo scorso a 130 mentre il prezzo del gas naturale europeo è aumentato del 113% in solo tre mesi.

Tornando alla bolletta energica, sempre secondo i dati del Ministero del Commercio turco, la Turchia ha pagato oltre 25 miliardi di dollari nei primi tre mesi dell’anno (16,3 miliardi di dollari dei 25,7 miliardi di dollari totali di importazioni). Sempre nei primi tre mesi del 2022 rispetto all’analogo periodo del 2021, i principali mercati di sbocco per le esportazioni turche sono risultati essere la Germania (1,9 miliardi, in crescita del 13,7%), Stati Uniti (1,56 miliardi, in aumento del 25,6%) e al terzo posto l'Italia con 1,27 miliardi, in aumento del 30,5%. I prodotti dell’industria manifatturiera hanno rappresentato il 94,9% delle vendite turche; seguono i prodotti dell’agricoltura (3,1%) e i prodotti delle miniere (1,5%). I principali mercati da cui la Turchia ha acquistato merci nel primo trimestre dell’anno sono risultati la Russia (4,1 miliardi), seguita da Cina (3,6 miliardi) e Germania (2,24 miliardi). Negli ultimi 12 mesi l’export turco ha raggiunto i 236 miliardi di dollari mentre l’obiettivo del Governo di fine 2022 è fissato a 250 miliardi.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia e della Camera di Commercio Italiana di Izmir)

Ultima modifica: Mercoledì 20 Aprile 2022
Venerdì 15 Aprile 2022

Interscambio commerciale tra Italia e Turchia e tra Ue e Turchia all’inizio del 2022

L’Italia si posiziona quale 5° partner commerciale della Turchia con 1,8 miliardi di interscambio totale (+16,8%) rispetto al 2021, di cui 768 milioni di importazioni (14,5%) e 1.025,3 milioni di esportazioni (18,6%) e un saldo positivo per la Turchia di 256,3 milioni di USD. Nel mese in considerazione, gennaio 2022, l’Italia si conferma dunque quinto fornitore della Turchia dopo Russia, Cina, Germania, Stati Uniti, e il terzo cliente dopo Germania e Stati Uniti. I settori più interessanti degli scambi commerciali con la Turchia sono quelli dei macchinari e delle apparecchiature, degli autoveicoli e dell’industria chimica.

Nello stesso periodo, sempre dalle elaborazioni dell’ICE-Agenzia su dati TUIK (Istituto turco di statistica), nei confronti dell’Unione Europea, principale partner commerciale della Turchia - con il 30,0% dell’interscambio totale - si è passati da 12,2 miliardi di dollari a 13,6 miliardi. Le importazioni dalla UE sono passate da 5,7 miliardi a 6,3 miliardi (9,6%), mentre le esportazioni verso la UE sono aumentate del 13,7%, passando da 6,4 a 7,3 miliardi di dollari. Complessivamente l’interscambio Turchia/UE è aumentato nel mese di gennaio del 11,8% passando da 12,2 miliardi del 2021 a 13,6 miliardi di dollari registrati nell’anno 2022.

La graduatoria generale per singoli Paesi colloca invece al primo posto la Russia con 5,1 miliardi di dollari di interscambio (132,0% rispetto al 2021), di cui 4,6 miliardi di importazioni (153,8%) tra cui prevalentemente energia e 419 milioni di esportazioni (18,8%) con un saldo negativo per la Turchia di 4,2 miliardi di dollari; al secondo posto la Cina, con 3,4 miliardi di interscambio (38,1%), di cui 3,1 miliardi di import (40,8%) e 279,3 milioni di export (14,2%) e un saldo negativo per la Turchia di 2,8 miliardi di dollari.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia e della Camera di Commercio Italiana di Izmir)

 

Ultima modifica: Mercoledì 20 Aprile 2022
Lunedì 21 Marzo 2022

L'export coreano è aumentato del 10% nei primi 20 giorni di marzo

Secondo i dati doganali le esportazioni della Corea sono aumentate del 10,1% nei primi 20 giorni di marzo rispetto all'anno precedente sulla scia della domanda di chip e prodotti derivati dal petrolio.

Secondo i dati del Korea Customs Service, le esportazioni del Paese sono state di 37,3 miliardi di dollari nel periodo dal 1° al 20 marzo contro i 33,8 miliardi di dollari dell'anno precedente.

Secondo i dati, le importazioni sono aumentate del 18,9% su base annua per un valore complessivo 39,3 miliardi di dollari, risultando in un deficit commerciale di 2,08 miliardi di dollari durante il periodo citato.

Per settore, l'export di chip di memoria è aumentato del 30,8% su base annua.

I semiconduttori rappresentano circa il 20% delle esportazioni della Corea, sede di Samsung Electronics Co., il pi grande produttore mondiale di chip di memoria, e del suo rivale SK hynix Inc.

Le esportazioni di automobili, invece, sono diminuite del 18,1% su base annua e quelle dei ricambi del 9,1%. L' automotive rappresenta circa il 7% delle esportazioni della Corea.

Per paese, le spedizioni verso la Cina, il principale partner commerciale della Corea, sono aumentate dell'11,3% su base annua mentre quelle verso gli Stati Uniti sono aumentate del 6%.

Le esportazioni, dalle quali dipende metà del PIL coreano, sono aumentate del 20,6% su base annua a febbraio, segnando 16° mese consecutivo di crescita.

Fonte: https://bit.ly/3N5Ufh4

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Korea)

Ultima modifica: Mercoledì 13 Aprile 2022
Martedì 15 Marzo 2022

Dati pubblicati dall’ICE-Agenzia di Istanbul sull’interscambio commerciale tra Italia e Turchia aggiornati 2021

La Turchia è il primo partner commerciale dell’Italia nell’area del Mediterraneo con un interscambio stabile e bilanciato che, in media, si attesta sui 20 miliardi di dollari l’anno. Secondo i dati elaborati dall’ICE per il 2021, l’Italia è il quinto partner commerciale della Turchia con un interscambio di 23 mld di dollari (+33,3% rispetto al 2020). Siamo il quinto fornitore dopo Cina, Russia, Germania e Stati Uniti e il quarto cliente dopo Germania, Stati Uniti e Regno Unito.

Dopo un 2020 che ha certamente risentito del blocco della produzione, specialmente in Italia, i dati del 2021 appaiono molto incoraggianti specialmente se confrontati con quelli pre-pandemici del 2019. Rispetto al 2019, infatti, l’interscambio complessivo nel 2021 è superiore di ben oltre 5 mld di dollari (17,9 mld di dollari vs. 23,03 mld di dollari) corrispondenti ad un +28,5%. Il 2021, per l’export italiano in Turchia, ha fatto registrare un aumento del 25,7% con un totale di 11 miliardi e mezzo di euro con quasi tutte le principali voci del nostro export in crescita abbondantemente sopra le due cifre con in testa le vendite di combustibili e minerali (+248,2%), pietre e metalli preziosi (+47,6%), di ferro e acciaio (+45,2%) e di macchinari e apparecchiature meccaniche (+33,1%), quest’ultima principale voce del nostro export.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio e Industria Italiana in Turchia)

Ultima modifica: Martedì 15 Marzo 2022
Giovedì 3 Marzo 2022

Crescono gli scambi commerciali tra Italia e Stati Uniti nel 2021

Nel 2021, l’andamento degli scambi USA-Italia ha registrato un forte aumento (+19,4%) dopo il calo del -14,4% nel 2020 e +2,1% rispetto al 2019. L’Italia è riuscita quindi a guadagnare una posizione tra i partner commerciali degli USA, passando dal 15° al 14° posto, e una posizione anche rispetto ai Paesi europei, passando dal 7° al 6° posto dopo Germania, Regno Unito, Olanda, Irlanda e Svizzera. 

In tale contesto, nel 2021 l’export italiano verso gli USA registra una forte crescita (+23,4%) rispetto al calo del -13,6% del 2020, superiore alla media mondiale ed europea, e guadagna una posizione, attestandosi a 12° paese fornitore degli Stati Uniti, e guadagnando leggermente anche in quota di mercato (2,2%), rispetto al 2,1% del 2020. I dati del 2021 segnano inoltre una crescita rilevante rispetto ai livelli pre-pandemici (+6,5% vs. 2019).

Gli Stati Uniti mantengono la posizione di 3° mercato di destinazione del nostro export. Nel confronto dei saldi di interscambio con i principali competitors, l’Italia nel 2021 ha registrato verso gli Stati Uniti un attivo di bilancia commerciale per $ 39,3 miliardi. Il valore totale dell’export italiano del 2021 è ammontato a 61 miliardi di dollari. Per l’Italia i settori trainanti sono stati: Meccanica (+27,2%), Moda e accessori (+58%) e Agroalimentari e bevande (+18,2%).

Per quanto riguarda l’andamento degli altri settori di importazioni USA dall’Italia nel 2021, con l’eccezione dei settori Chimica e farmaceutica (-0,3%) e Mezzi di trasporto (-2,5%), tutti i settori del Made in Italy hanno registrato forti riprese rispetto all’anno precedente, come Semilavorati e componenti (+43,9%) e Arredamento e edilizia (+32%). 

Fonte: Italian Trade Agency

 

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce Southeast)

 

Ultima modifica: Lunedì 21 Marzo 2022
Lunedì 14 Febbraio 2022

Minas Gerais ha battuto il record di esportazioni raggiungendo il miglior risultato degli ultimi 10 anni

Lo Stato ha raggiunto lo storico valore di 38.1 miliardi di dollari, affermandosi come secondo maggior esportatore del Brasile. Le importazioni sono cresciute del 58.2% nel 2021.

Le esportazioni di Minas Gerais nel 2021 hanno ottenuto il miglior risultato degli ultimi dieci anni. Queste, infatti, hanno visto una crescita record del 45.1% rispetto al 2020, raggiungendo lo storico valore di 38.1 miliardi di dollari americani. Anche le importazioni mineire sono cresciute del 58.2% nello stesso periodo. Minas Gerais è lo stato che ha registrato la maggiore crescita lorda nel 2021, consolidandosi anche come secondo principale esportatore del paese.

Le esportazioni di Minas hanno totalizzato, nel 2021, 38.1 miliardi di dollari lordi, un importo di 11.8 miliardi di dollari superiore a quello realizzato nel 2020 (26.3 miliardi di dollari) – rappresentando una crescita del 45.1%. In questo modo, lo stato di Minas è avanzato ed è arrivato ad occupare il secondo posto come maggior esportatore del paese, essendo responsabile del 13,6% dei prodotti inviati all’estero.

Oltre a rappresentare il miglior risultato nelle esportazioni dei prodotti di Minas degli ultimi dieci anni, il traguardo raggiunto nel 2021 è il secondo migliore dello stato nelle ultime due decadi.

Il commercio internazionale mineiro ha continuato a spiccare anche nelle importazioni, crescendo del 58.2% nell’ultimo anno. Lo scorso anno, sono stati 13 i miliardi di dollari in importazioni, mentre nel 2020 ne sono stati registrati 8.2. In ambito nazionale, il commercio internazionale di Minas Gerais ha conseguito la maggior crescita lorda nel confronto tra periodi. Nella sequenza (dopo Minas), si trovano San Paolo, Rio de Janeiro, Pará e Mato Grosso.

Fonte: https://bit.ly/34XxiuY

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria ed Agricoltura di Minas Gerais)

 

 

Ultima modifica: Lunedì 14 Febbraio 2022
Lunedì 14 Febbraio 2022

Nasce FondiExport.it, il primo portale italiano per la ricerca dei finanziamenti e attività per l’internazionalizzazione

FondiExport.it punta ad essere uno strumento fondamentale per gli imprenditori italiani che vogliono esportare il made in Italy in giro per il mondo.

Il portale darà la possibilità alle aziende italiane di fare business in 18 paesi nel mondo attraverso i fondi italiani per l’internazionalizzazione ed è stato realizzato dalla Camera di Commercio Italo Maltese con 18 Camere di Commercio Italiane all’Estero presenti in Europa e nel mondo: Australia, Bulgaria, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Malta, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Singapore, Spagna, Svizzera.

Il portale fornisce informazioni dettagliate e aggiornate quotidianamente su finanziamenti, voucher, fondi e bandi pubblici a disposizione delle aziende italiane interessate a partecipare a fiere all’estero o B2B e ricerca partners o altri servizi di consulenza per fare business all’estero.

Una volta registrato sul portale l’imprenditore italiano ha la possibilità di conoscere nel dettaglio le informazioni sui finanziamenti e le attività per l’export, aprire un ticket di assistenza ma novità fondamentale è l’attivazione di un servizio di consulenza all-inclusive finalizzato all’ottenimento dei fondi per l’internazionalizzazione attraverso un check up gratuito per verificare l’eleggibilità fino alla sua presenza nel mercato estero.

Siamo orgogliosi del servizio che stiamo offrendo alle aziende e alle istituzioni italiane – ha dichiarato Roberto Capelluto, Presidente della Camera di Commercio Italo Maltese il portale è in rapida crescita e sta già dimostrando le sue potenzialità. La crisi economica provocata dal Covid-19 ha messo a dura prova le aziende italiane, ma ciò ci ha anche dato l’opportunità di comprendere meglio le loro esigenze. Il nostro obiettivo è quello di aiutare e informare le aziende su come ottenere fondi per l’internazionalizzazione e guidarle nella realizzazione di nuove attività all’estero come fiere o b2b al fine di entrare in nuovi mercati ed incrementare le proprie vendite”.

In pochi e semplici click le aziende italiane potranno accedere ad informazioni preziose e semplificate per incrementare le proprie opportunità di business nel mondo attraverso il supporto finanziario delle istituzioni italiane e delle competenze delle Camere di Commercio Italiane all’Estero che come sempre si dimostrano attori fondamentali per il successo delle imprese italiane nel mondo.

Ogni mese realizzeremo delle country presentation virtuali multipaese in collaborazione con le istituzioni italiane – ha dichiarato Enry Di Giacomo, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo Maltesesaranno presentati i finanziamenti messi a disposizione per le aziende ed il nostro staff insieme alle Camere di Commercio Italiane all’Estero si occuperà di indicare il modo migliore per fare export nel mondo con i finanziamenti in oggetto”.

Lo staff di FondiExport.it e le Camere di commercio Italiane all'Estero sono pronti ad affiancare le richieste delle imprese italiane offrendo loro un supporto professionale ed esclusivo, unico nel suo genere. Siamo infatti gli unici a parlare in tutte le lingue del mondo.

Scopri tutti i finanziamenti per l’export e le attività, fiere, B2B e servizi di consulenza delle Camere di Commercio Italiane all’Estero su https://fondiexport.it

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo Maltese)

Ultima modifica: Venerdì 11 Marzo 2022
Mercoledì 2 Febbraio 2022

Le esportazioni di Minas Gerais verso l'Italia registrano un aumento di 21,1% nel 2021

La competenza italiana nella fabbricazione di attrezzature ha contribuito allo sviluppo dei settori economici della regione.

Quando 1,5 milioni di italiani emigrarono in Brasile tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo, circa 60 mila di questi giunsero a Minas Gerais. Inizialmente, l'idea era che loro dovessero sostituire la manodopera degli schiavi abolita dalla Legge Aurea; tuttavia, molti di questi italiani andarono dal porto di Santos direttamente ai centri urbani. È opportuno ricordare che buona parte della manodopera specializzata ha costruito la nuova capitale di Minas Gerais, Belo Horizonte, negli anni 90 dell'Ottocento, l'era degli italiani.

Insieme a loro, giunsero anche nuove tecniche, sia per l'esplorazione della terra nelle aree rurali, sia per le attività commerciali ed industriali nelle città. Dopo alcuni decenni, negli anni 70 del Novecento, la Fiat – adesso Stellantis – arrivò a Minas Gerais in circostanze abbastanza simili. "L’azienda ha rappresentato un salto tecnologico nell'industria della regione. Con la Fiat sono sopraggiunte nuove metodologie che sono state migliorate in un processo continuo", osserva l'imprenditore italiano Frederigo Daub, della Simbro, azienda italiana di macchinari ed attrezzature di uso industriale con filiale a Betim.

L’attuale presidente della Camera di Commercio Italiana di Minas Gerais, Valentino Rizzioli, è giunto dal Veneto prima della fabbrica stessa. Nel 1969 era il responsabile tecnico della fabbrica della Fiat Trattori e Macchine Stradali a Belo Horizonte. "Quando abbiamo cominciato a impiantare la Fiat, le persone domandavano se fosse una fabbrica di fiammiferi", dice Rizzioli, riferendosi alla Fiat Lux. La sua carriera nel gruppo è stata emblematica – è stato, infatti, vicepresidente della CNH e del proprio Gruppo Fiat – e ha visto, in 50 anni, l'installarsi a Minas Gerais di circa 270 aziende italiane di diversi settori.

Queste aziende hanno sempre avuto un ruolo crescente nell'internazionalizzazione dell'industria di Minas Gerais. Comunque, è grande l'esperienza italiana nella fabbricazione di macchinari ed attrezzature di alta gamma, rivolte a nicchie di mercato come rivestimenti, ricambi auto, moda, arredamento e tecnologie per la trasformazione alimentare, ma anche latticini, bevande, panificazione e confetteria, gelato, carne, caffè e alimenti trasformati, ad esempio.

Si stima che esistano più di 1200 aziende italiane in Brasile che danno lavoro a circa di 150 mila dipendenti diretti. Gli investimenti con maggiori apporti di risorse sono quelli legati alle iniziative immobiliari, telefonia, commercio all'ingrosso di alimenti, fabbricazione di macchinari ed attrezzature, parti ed accessori per veicoli. Aziende come la Simbro, del settore automobilistico ferroviario, installata a Betim nel 1997, inizialmente dovevano occuparsi dalla Fiat, ma nel caso di quest'ultima, in questi 24 anni, la Simpro ha ampliato le sue attività in tutto il Paese e nell'America Latina.

"Attualmente l'azienda fornisce macchinari e attrezzature alle case automobilistiche, come Volkswagen, Renault, BMW, GM in Brasile, oltre ad esportare per l’Argentina, il Cile e il Venezuela", informa il direttore dell'azienda in Brasile, Frederigo Daub.

Allo stesso tempo, circa 20 grandi aziende brasiliane operano in territorio italiano. Nell'agenda di importazione ed esportazione, i principali prodotti italiani esportati in Brasile sono concentrati nei settori della meccanica strumentale, come accessori per automobili e trattori o le macchine di imballaggi. Quanto alle importazioni italiane del Brasile, il caffè è uno dei prodotti più rilevanti, seguito dalla cellulosa.

Fonte: https://bit.ly/3LflB3x  

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria ed Agricoltura di Minas Gerais)

Ultima modifica: Mercoledì 2 Febbraio 2022