Notizie mercati esteri

Venerdì 16 Luglio 2021

Congiuntura economica: con gli allentamenti delle misure anti-COVID la SECO prevede una forte ripresa

Il gruppo di esperti della Confederazione rivede al rialzo (+3,6 %) le previsioni relative al PIL 2021. Nel 2022 l’economia svizzera dovrebbe continuare a crescere con valori sensibilmente al di sopra della media.

Come previsto, l’allentamento delle misure anti-COVID inaugurato all’inizio di marzo ha permesso all’economia interna di beneficiare di una rapida ripresa che segue le pesanti battute d’arresto dei mesi invernali. Allo stesso tempo è cresciuta notevolmente anche la produzione industriale, trainata dalla forte domanda di importanti partner commerciali. Gli indicatori lasciano presagire ulteriori miglioramenti sia nel settore dell’industria che nel terziario. Per il 2° trimestre, il gruppo di esperti prevede quindi un forte aumento del PIL svizzero.

Fintanto che gli allentamenti in programma potranno avvenire come previsto, il raggio di miglioramento della congiuntura dovrebbe essere sempre più ampio. In particolare, la ripresa potrebbe innescare significativi effetti di recupero soprattutto nei settori del consumo che hanno subìto un lungo periodo di restrizioni. Ciò permetterebbe anche a comparti economici particolarmente colpiti, come ad esempio quelli della ristorazione e degli eventi di uscire dalla crisi attuale. Nel complesso, il gruppo di esperti si aspetta per l’intero 2021 una crescita del 3,6 % del PIL al netto degli eventi sportivi (previsione di marzo: +3,0 %). Rispetto agli ultimi anni, l’economia svizzera potrebbe crescere quindi con un andamento superiore alla media, arrivando, nella seconda metà del 2021, a superare nettamente i numeri del PIL pre-crisi. Per le aziende, ciò si accompagnerebbe a un aumento degli investimenti e degli effettivi. È probabile che alla graduale revoca del lavoro ridotto si accompagnerà una riduzione della disoccupazione. Nella media annuale del 2021 la quota di disoccupati potrebbe scendere fino al 3,1 % (previsione di marzo: 3,3 %).

Anche per il 2022 il gruppo di esperti prevede una crescita del PIL al netto degli eventi sportivi superiore alla media (+3,3 %). Il commercio estero dovrebbe continuare a fornire un notevole impulso alla crescita, sostenuto dalla persistente ripresa economica nelle principali economie nazionali. A prendere quota potrebbe essere in particolare il commercio internazionale di servizi, soprattutto nel settore del turismo. In Svizzera, l’attuale dinamica di crescita dovrebbe gradualmente normalizzarsi nel corso dell’anno. Di questa ripresa beneficia chiaramente anche il mercato del lavoro: mentre l’occupazione è destinata a salire notevolmente (+1,5 %), il tasso di disoccupazione continuerà a scendere attestandosi su valori medi annui del 2,8 % (previsione di marzo: 3,0 %).

Rischi congiunturali e scenari complementari
Data la situazione di forte incertezza, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) integra le previsioni del gruppo di esperti della Confederazione con tre scenari che illustrano le potenziali conseguenze dei rischi più comuni sulla congiuntura.

Continua a sussistere il pericolo di effetti economici di secondo impatto risultanti dalla crisi, quali fallimenti e licenziamenti di massa cui potrebbe accompagnarsi un’evoluzione della domanda molto meno spiccata. Qualsiasi battuta d’arresto nel superamento della pandemia, dovuta per esempio a mutazioni del virus, peserebbe ulteriormente sulla situazione economica facendo procedere la ripresa a rilento (scenario 1 «effetti di secondo impatto»).

Al contrario, potrebbe anche verificarsi una ripresa più intensa di quella ipotizzata nelle previsioni del gruppo di esperti, sia a livello nazionale che in altre economie avanzate. Ciò riguarda soprattutto il consumo privato: nell’anno appena trascorso alcune famiglie sono state in grado di accumulare notevoli risparmi aggiuntivi che potrebbero essere utilizzati almeno in parte per i consumi privati (scenario 2, «compensazione»).

Un forte sviluppo della domanda potrebbe comportare minori capacità e avere effetti inflazionistici. Se questo dovesse sfociare in una pressione sui prezzi e un aumento dei tassi di interesse a lungo termine, potrebbero verificarsi effetti di smorzamento sulla ripresa economica (scenario 3, «stagflazione»). Anche i rischi connessi all’indebitamento degli Stati e delle imprese e alle correzioni dei mercati finanziari si intensificherebbero notevolmente nel caso in cui si avverasse un simile scenario. Inoltre si accentuerebbero i rischi già esistenti nel settore immobiliare nazionale.

Nel medio periodo si sono aggiunti anche altri rischi legati alla piazza economica svizzera. In particolare si è rafforzata l’incertezza delle relazioni con l’UE; sussiste insicurezza anche in riferimento all’imposizione minima globale per le aziende, recentemente concordata.

 

Fonte: http://www.ccis.ch/it/news.aspx?id=1427

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

 

Ultima modifica: Venerdì 16 Luglio 2021
Venerdì 16 Luglio 2021

La portoghese Sonae MC lancia il suo primo supermercato senza cassa in Europa

Sonae MC ha investito più di un milione di euro in un nuovo supermercato, il primo in cui i clienti di Continente Labs entrano nel negozio con l'app, fanno i loro acquisti ed escono senza passare dalla cassa.

In termini di usabilità, è tutto ciò che una persona potrebbe desiderare", sostiene Frederico Santos, direttore di Innovazione e Trasformazione digitale di Sonae MC, il quale aggiunge:

"In questo negozio, non c'è bisogno di togliere i prodotti dal carrello per metterli nelle borse. Vado nel negozio, metto gli articoli nel carrello e me ne vado", sottolineando che l'obiettivo è che la tecnologia - sviluppata dalla startup portoghese Sensei - sia "una tecnologia democratica e universale".

A prima vista il negozio appare normale. Nei 150 metri quadrati di superficie di vendita sono disposti degli scaffali, che contengono più di 1.500 prodotti (dalle bevande al fresco) a disposizione del cliente, il quale è avvolto in una rete di tecnologia. Proprio all'ingresso, i clienti passano il tornello dopo aver scannerizzato il QR Code dell'app Continente. Poi, 230 telecamere monitorano il loro percorso nel negozio e 400 sensori di peso permettono di controllare se hanno rimosso o restituito qualche prodotto dallo scaffale. Questo monitoraggio permette la creazione di un’esperienza virtuale, con il pagamento che viene elaborato automaticamente nella carta associata all'applicazione quando si esce.

Fonte: https://bit.ly/3e9ArJM

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per il Portogallo)

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Venerdì 16 Luglio 2021

Turchia - Annunciato nuovo pacchetto di prestiti per le PMI

Il Ministero del Tesoro e delle Finanze, Lutfu Elvan, ha annunciato il 26 maggio 2021 un nuovo pacchetto di prestiti a sostegno delle PMI, il cui fatturato è sceso del 25% nel 2020. Il Ministero, l'Unione delle Camere e delle Borse Merci della Turchia (TOBB) ed il Fondo di Garanzia del Credito (KGF) forniranno prestiti, denominati Breath Credit, alle PMI. Ogni piccole e media impresa, con un fatturato annuo inferiore a 1 milione di lire turche ($ 118.371), potrà ricevere fino a 50.000 lire turche ( $ 5.918), mentre le PMI con fatturato annuo inferiore a 10 milioni di lire turche ($ 1,18 milioni) potranno beneficiare del pacchetto di prestiti fino a 200.000 lire turche ($ 23.674). Il tasso di interesse annuo dei prestiti di 12 mesi sarà del 17,5%, con la possibilità di un periodo senza pagamento di sei mesi. I prestiti sarebbero garantiti da KGF. Il pacchetto entrerà in vigore il 1 ° giugno 2021.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana di Izmir)

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Venerdì 16 Luglio 2021

Vietnam - Gli operatori di e-commerce dovranno adempiere agli obblighi fiscali per i loro venditori online

Gli operatori di e-commerce dovranno detrarre l'imposta dovuta prima di ritrasferire le vendite alle famiglie e ai privati ​​che vendono sulle piattaforme di e-commerce. Il nuovo regolamento mira a combattere le perdite e l'evasione fiscale per le attività di e-commerce. La Circolare 40 entrerà ufficialmente in vigore il 1° agosto 2021.

Durante la fase di transizione, le piattaforme di e-commerce devono fornire informazioni sui venditori online agli enti fiscali come indirizzo, e-mail, numero di telefono, beni e servizi, entrate aziendali e conti bancari.

Le piattaforme di e-commerce registrano in media circa 35 milioni di transazioni al giorno. Nonostante le attività in forte espansione, il quadro giuridico per il commercio elettronico rimane incompleto. Negli ultimi anni, le autorità fiscali hanno compiuto sforzi per costruire meccanismi per identificare individui e organizzazioni che stanno intenzionalmente eludendo i loro obblighi fiscali, tracciando le loro operazioni e riscuotendo gli arretrati.

Il nuovo regolamento è il risultato degli sforzi volti a rendere più rigorosa la gestione fiscale delle famiglie e degli individui che guadagnano grandi entrate sulle piattaforme di e-commerce, eludendo il loro obbligo fiscale.

Il Dipartimento Generale delle Tasse si coordinerà con le agenzie statali di gestione del commercio elettronico sotto il Ministero dell'Industria e del Commercio e del Ministero dell'informazione e delle comunicazioni per supportare le piattaforme di commercio elettronico nella dichiarazione e nel pagamento delle tasse per i loro venditori online.

 

Fonte: https://bit.ly/2TWKPxv

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM))

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Venerdì 16 Luglio 2021

In Svizzera l’obbligo di annunciare i posti vacanti attuato con efficienza ma senza effetti significativi

Lo scorso 11 giugno 2021 il Consiglio federale ha preso visione dei principali risultati del secondo rapporto di monitoraggio della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) relativo all’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti. I risultati confermano che finora l’obbligo è stato attuato in maniera efficiente e conforme alla legge. Dalle prime valutazioni, che hanno riguardato la fase introduttiva (da luglio 2018 fino alla fine del 2019), non sono emersi effetti significativi sulla disoccupazione né sull’immigrazione. Bisogna però considerare che si tratta di una misura strutturale relativamente recente, introdotta in una fase in cui il tasso di disoccupazione era modesto.

L’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti è entrato in vigore il 1° luglio 2018. Il Consiglio federale ha suddiviso il mandato legale per la verifica dei suoi effetti (art. 21a cpv. 8 LStrI) in due parti: un monitoraggio (con presentazione di un rapporto annuale) e alcuni studi esterni per approfondire l’attuazione e l’efficacia dell’obbligo. Secondo il primo rapporto di monitoraggio della SECO, nel primo anno l’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti è stato introdotto con successo. Il secondo rapporto, relativo al 2020, conferma un’attuazione efficiente e conforme alla legge e illustra i miglioramenti ottenuti già in fase esecutiva.

Ad esempio, nel periodo in esame le persone in cerca d’impiego hanno sfruttato maggiormente il vantaggio informativo e, nonostante la pandemia di coronavirus, la percentuale di collocamenti effettuati dagli URC è persino lievemente aumentata. Grazie a un’analisi del primo anno e mezzo alcuni studi esterni hanno recentemente permesso di individuare ulteriori margini di miglioramento.

Inoltre, altri due studi si sono concentrati in maniera approfondita sulla fase introduttiva dell’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti e sui relativi effetti. In questa fase gli impieghi soggetti all’obbligo erano ancora relativamente pochi, sia perché in generale il tasso di disoccupazione era modesto sia perché il valore soglia a partire dal quale un genere di professione veniva assoggettato all’obbligo era elevato (8%).

Pertanto, la fase di introduzione dell’obbligo e l’obbligo in quanto misura nuova non hanno inciso in maniera significativa sulla disoccupazione e sull’immigrazione.

Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare insieme al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e coinvolgendo i Cantoni e le parti sociali una sintesi dell’attuazione di tutte le misure adottate per promuovere il potenziale di manodopera residente e di sottoporgliela entro il primo trimestre 2024.

Il documento dovrà fornire una panoramica generale e illustrare in che modo le diverse misure adempiono gli obiettivi per la promozione del potenziale di manodopera residente e se sono necessari ulteriori provvedimenti.

 

Fonte: http://www.ccis.ch/it/news.aspx?id=1426

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

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Venerdì 16 Luglio 2021

Stati Uniti - Le abitudini alimentari dei consumatori: la nuova frontiera del Plant Based Food

Negli ultimi anni le abitudini alimentari dei consumatori di tutto il mondo, e degli Stati Uniti in particolar modo, sono cambiate notevolmente, volgendosi verso iniziative del tutto nuove e che stanno riscuotendo grande successo. Una frontiera esplorata da relativamente poco tempo è quella del “Plant Based Food”, ovvero gli alimenti a base vegetale, che di recente ha conosciuto ampia diffusione nel mercato statunitense e sta rivoluzionando lo stile di vita di migliaia di americani.

Si pensi che le vendite al dettaglio statunitensi di alimenti a base vegetale sono cresciute dell’11% nell’ultimo anno, secondo i dati della Plant Based Food Association a del Good Food Institute. Si parla di un valore di mercato di $4,5 miliardi. Il successo riscosso da questi “nuovi” alimenti va confrontato anche con la crescita relativamente stentata dei cibi tradizionali: nello stesso periodo di riferimento, infatti, le vendite al dettaglio di questi ultimi sono cresciute appena del 2%. Questi dati confermano il cambiamento nelle abitudini alimentari degli americani, più attenti alla salute.

I plant based food sono ormai molto variegati. I principali driver delle vendite sono: il latte a base vegetale ($1,9 miliardi), con una crescita del 6%; carni ($801 milioni), con una crescita del 10%; cibi pronti ($387 milioni), con una crescita del 6%; gelati ($304 milioni), con una crescita del 26%; yogurt ($230 milioni), con una crescita del 39%.

Sempre più numerosi anche i ristoranti che offrono e propongono alimenti a base vegetale. Nello stesso Miami Design District recentemente sono stati aperti nuovi bistrot “plant – based” a testimonianza dell’importanza raggiunta dal settore.

 

(Contenuto editoriale a cura della Italy-America Chamber of Commerce Southeast)

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Venerdì 16 Luglio 2021

Inaugurato il più grande parco logistico del Portogallo nella regione del Ribatejo

Merlin Properties ha inaugurato questo martedì il Lisboa Park. L'impresa spagnola è la più grande del settore immobiliare ed è specializzata nell'acquisizione e nella gestione di asset del terziario, investendo principalmente in uffici, centri commerciali e piattaforme logistiche. 

Il nuovo parco logistico di Castanheira do Ribatejo (Vila Franca de Xira) potrebbe diventare il più grande del paese con una superficie edificabile di quasi 225mila metri quadrati. 

La nave logistica, già allestita, dispone di grandi cingoli e altezza di 14,7 metri, una banchina ogni 500 mq e la possibilità di operare dal retro con furgoni. È prevista anche l'installazione di pannelli fotovoltaici per autoconsumo.

Secondo Merlin Properties, il parco ha la capacità di realizzare progetti chiavi in ​​mano o di investimento. Il gruppo Jerónimo Martins ha già un accordo per stabilire un centro logistico qui.

 

Fonte: https://bit.ly/3qXCxBH

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per il Portogallo)

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Venerdì 16 Luglio 2021

Turchia - Invariato il tasso di interesse al 19% per il secondo mese consecutivo

In occasione della seconda riunione del Comitato di Politica Monetaria (MPC) di giovedì 6 maggio 2021, la Banca Centrale, alla guida del nuovo Governatore Şahap Kavcıoğlu, ha deciso di lasciare invariato, per il secondo mese consecutivo, il tasso di interesse al 19% in linea con le aspettative del mercato a causa delle pressioni sui prezzi. Kavcıoğlu, in una dichiarazione dopo la riunione del MPC, ha ribadito l'impegno a mantenere il tasso ufficiale al di sopra dell'inflazione, che è salito al 17,14% ad aprile, il più alto livello in quasi due anni.

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana di Izmir)

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Venerdì 16 Luglio 2021

Ho Chi Minh City – Ripresa inclusiva e governance urbana migliorata

La banca mondiale ha approvato due iniziative di politiche di sviluppo per il Vietnam e Ho Chi Minh City per un totale di $321.5 milioni, al fine di supportare gli sforzi per migliorare la gestione urbana e promuovere una ripresa che sia inclusiva, di trasformazione digitale e sostenibile.

La prima operazione di politica di sviluppo (DPO), del valore di $221,5 milioni, si concentra su azioni politiche che renderanno la ripresa più inclusiva attraverso il sostegno all'assistenza all'infanzia, ai pagamenti tramite dispositivi elettronici (mobile money), all'e-governance e alle energie rinnovabili.

Migliorando l'accesso ai servizi di assistenza all'infanzia convenienti e di qualità, questo progetto aiuterà ad affrontare uno dei più grandi ostacoli all'uguaglianza sul posto di lavoro delle donne nei parchi industriali. Il sostegno all'adozione del mobile money è finalizzato a un maggiore utilizzo dei servizi finanziari tra le famiglie che non utilizzano servizi bancari, che rimangono la maggioranza nel Paese.

Gli sforzi per sviluppare l'e-governance contribuiranno a facilitare una ripresa trasformativa digitale nel paese, e porteranno alla fornitura di servizi pubblici più efficienti e completi per i cittadini e le imprese vietnamiti. Inoltre, una maggiore diffusione delle energie rinnovabili aiuterà il paese a dare priorità all'energia solare ed altri progetti più ecologici come alternative al carbone, i quali avranno anche una minore intensità di carbonio.

"La pandemia di COVID-19 ha intensificato la necessità per il Vietnam di accelerare le riforme necessarie per raggiungere il suo obiettivo di diventare un'economia ad alto reddito entro il 2045", ha affermato Carolyn Turk, direttore nazionale della Banca mondiale per il Vietnam. "Il paese non deve solo gestire gli effetti immediati associati alla pandemia, ma gettare anche le basi per una ripresa verde a lungo termine”.

La seconda operazione, dell'importo di $100 milioni, aiuterà Ho Chi Minh City a promuovere l'uso di informazioni spaziali integrate e trasparenti per la gestione urbana. Questa attività è progettata per rafforzare la gestione delle risorse e dei debiti pubblici, migliorando allo stesso tempo l'erogazione dei servizi comunali prioritari, tre elementi centrali per governare efficacemente una città moderna.

Le riforme volte a snellire le procedure di registrazione delle imprese, e a fornire un migliore accesso alle informazioni sulla pianificazione, contribuiranno a migliorare l'ambiente imprenditoriale della città che, a sua volta, attirerà la partecipazione privata, incrementerà la produttività e creerà posti di lavoro.

Migliorando la gestione efficace del debito pubblico e dei beni comunali, l'operazione dovrebbe contribuire ad aumentare l'efficienza fiscale e generare entrate aggiuntive nel tempo. I cittadini beneficeranno di servizi comunali di qualità superiore nel lungo termine a seguito di riforme volte a promuovere procedure competitive e trasparenti nei settori dei trasporti e immobiliare.

Per di più, questa operazione aiuterà la città a mitigare le vulnerabilità climatiche attraverso una maggiore trasparenza sulla zonizzazione del territorio informata sul clima, una maggiore copertura del drenaggio e il previsto trasferimento modale dal trasporto privato a un trasporto pubblico a minore intensità di carbonio. Promuoverà inoltre l'equità di genere incoraggiando l'uso del trasporto pubblico da parte di donne e ragazze attraverso una migliore connettività e sicurezza personale.

Il finanziamento per il DPO nazionale proviene dall'International Development Association e il finanziamento per il DPO di Ho Chi Minh City dalla Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

 Fonte: https://bit.ly/3e1k6GR

 

(Contenuto editoriale a cura della Italian Chamber of Commerce in Vietnam (ICHAM))

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Venerdì 16 Luglio 2021

Svizzera - economiesuisse: ecco la ripresa!

Il graduale ritorno alla normalità e gli impulsi positivi dell'economia globale assicurano quest'anno una forte ripresa a molte aziende svizzere. economiesuisse prevede che il prodotto interno lordo (PIL) crescerà nel 2021 del 3,4%, recuperando il crollo dell'anno scorso. La ripresa sarà garantita in egual misura dall'industria di esportazione e dall'economia interna. Anche le prospettive per il 2022 sono buone. Tuttavia, le incertezze economiche, politiche e legate alla pandemia rimangono alte e potrebbero offuscare le prospettive positive. La disoccupazione che è attualmente del 3,2% dovrebbe scendere al 2,9% il prossimo anno. In leggera progressione, da quest’anno l’inflazione torna nuovamente nelle cifre positive.

Politica della crescita
L'impatto economico negativo della pandemia è notevolmente ridotto grazie alla crescente copertura vaccinale della popolazione. In molti paesi industrializzati, le restrizioni possono essere gradualmente eliminate. Il consumo sta aumentando in tutto il mondo. Mentre l'anno scorso molte aziende hanno mostrato una certa prudenza, ora stanno nuovamente investendo in maniera massiccia. L’accelerazione della crescita economica mondiale comporta inoltre un aumento della domanda di materie prime. I prezzi dei metalli leggeri, dell'acciaio e del petrolio, stanno di conseguenza aumentando. I due più grandi mercati, gli Stati Uniti e la Cina, stanno agendo come motori di crescita per l'economia globale e stanno contribuendo a stimolare le esportazioni dei paesi europei. Ad esempio, l'industria europea delle macchine o l'industria automobilistica tedesca si stanno visibilmente riprendendo dal crollo subito nel 2020 a seguito della crisi. Gli impulsi dall’estero sostengono la congiuntura europea, che però mostra un certo ritardo sulla congiuntura mondiale.

Tassi di crescita sostenuti nei settori particolarmente colpiti dalla pandemia
La ripresa dell'economia svizzera si caratterizza per il fatto che i settori che hanno maggiormente sofferto l’anno scorso mostrano generalmente tassi di crescita sostenuti nel 2021. Questo vale sia per l'industria di esportazione che per i settori più orientati al mercato interno. Nell'esportazione di beni, le industrie delle macchine, dell'elettrotecnica e dei metalli, il tessile e l'orologeria stanno attualmente vivendo una significativa ripresa della domanda internazionale, con una forte crescita rispetto al 2020, anno della crisi. Lo stesso vale per quelle industrie che sono state direttamente o indirettamente molto colpite da chiusure e dalle restrizioni imposte dalle autorità. Nel settore dei viaggi, del turismo, della gastronomia e del commercio al dettaglio la creazione di valore aumenta di nuovo in maniera significativa, ma sarebbe illusorio attendersi un ritorno al livello precedente alla crisi. I viaggi internazionali si stanno riprendendo solo gradualmente, e ci vorranno mesi prima che le fiere, i congressi e i grandi eventi vengano organizzati come avveniva prima della crisi. Per quanto concerne il traffico aereo, l’industria alberghiera e i grandi eventi, la ripresa sarà sensibilmente ritardata.

Sviluppi positivi per i settori di tendenza
Tuttavia, la ripresa economica non si limita ai settori che hanno sofferto particolarmente della pandemia. I settori che sono stati in grado di mantenere o addirittura espandere il loro valore aggiunto nel 2020 sono anche ottimisti per il futuro. Ad esempio, l’industria chimica e farmaceutica nonché il settore della tecnologia medica registrano una crescita ininterrotta, che proseguirà sia quest’anno sia l’anno prossimo, in particolare nei segmenti che sono stati colpiti negativamente dalla crisi. Anche il settore sanitario svizzero si svilupperà nel suo insieme. Nel settore dei servizi, la tendenza di crescita del settore assicurativo resterà costante. Anche quest’anno e nel 2022 la creazione di valore delle banche aumenterà, anche se ad un ritmo un po' meno dinamico. Il contesto economico positivo, ma ricco di sfide, assicurerà anche una continua e forte richiesta di servizi di consulenza alle imprese. Parallelamente alla forte crescita dell'economia nel suo complesso, si costata anche una ripresa della domanda di servizi delle agenzie di intermediazione del personale.

La situazione è un po' diversa nel settore della costruzione. Mentre è stato registrato un leggero calo nel 2020, la creazione di valore dovrebbe nuovamente aumentare nel 2021. Nel settore principale della costruzione, le entrate di ordinazioni sono in netto rialzo rispetto al 2020. Tuttavia, i prezzi dei materiali da costruzione, che sono aumentati bruscamente in alcuni casi, stanno avendo un effetto frenante. La costruzione di alloggi privati e la costruzione commerciale dovrebbero aumentare quest'anno e il prossimo, come pure le costruzioni del settore pubblico. Anche per l'industria alimentare ci si può aspettare un leggero aumento del valore aggiunto, sia quest’anno che l’anno prossimo. Contrariamente ai settori in crescita, le telecomunicazioni e l’industria della stampa continueranno a registrare tassi di crescita negativi a seguito degli adattamenti strutturali necessari.

Forte crescita del consumo privato
Molti consumatori hanno risparmiato denaro durante la pandemia. Inoltre, le numerose sovvenzioni pubbliche, in particolare l'indennità per lavoro a tempo ridotto, hanno impedito un crollo dei redditi, e i salari reali sono aumentati nonostante la crisi. Anche il calo del tasso di disoccupazione e la diminuzione del lavoro a orario ridotto stanno sostenendo il consumo privato, che è in forte aumento rispetto al 2020. Infine, pure gli investimenti privati stanno aumentando significativamente, dopo che numerosi progetti sono stati rinviati l'anno scorso a causa delle pesanti incertezze.

Nel complesso, il PIL reale crescerà nel 2021 del 3,4%. Il livello precedente alla crisi dovrebbe essere raggiunto nuovamente nel quarto trimestre. Anche i segnali per il prossimo anno lasciano presagire una ripresa, per cui il PIL dovrebbe poter aumentare di quasi il 3%.

Inflazione nelle cifre positive, tasso di disoccupazione in calo
La ripresa generalizzata permette in molti casi di tornare al lavoro dopo un periodo di lavoro a tempo ridotto o di trovare un nuovo impiego, di modo che non vi è da temere un aumento della disoccupazione. Nel 2022 il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere nuovamente sotto la soglia del 3%. Nonostante la rapida ripresa economica, i prezzi al consumo in Svizzera non dovrebbero aumentare molto. È vero che alcuni aumenti di prezzo saranno inevitabili a seguito delle carenze, dei ritardi di fornitura e dell’aumento dei prezzi delle materie prime e del trasporto. Tuttavia, la forte concorrenza dall'estero e l’attuale divario di produzione impediranno un aumento significativo dei prezzi alla produzione in Svizzera. A causa della ripresa del turismo degli acquisti, dell'aumento degli acquisti online e della maggiore trasparenza dei prezzi, sarà difficile imporre aumenti di prezzo sul mercato svizzero. Tuttavia, il tasso d'inflazione tornerà nelle cifre positive.

Debito crescente, alti valori patrimoniali, evoluzione incerta della pandemia
Il rischio maggiore per l'economia svizzera rimane la pandemia: se la situazione epidemiologica dovesse nuovamente sfuggire di mano, ciò avrebbe gravi conseguenze per lo sviluppo economico globale. Per non offuscare le prospettive positive, è dunque essenziale che una gran parte della popolazione sia vaccinata entro l'autunno. La politica dei bassi tassi d’interesse perseguita per decenni rappresenta un secondo grande rischio ed è in gran parte responsabile del forte aumento del debito privato e pubblico in molti paesi. La pandemia ha ora portato a un'ulteriore impennata del debito. Non si può quindi escludere il rischio di sviluppi incontrollati sui mercati finanziari, lo scoppio di una seconda crisi dell'euro o un rafforzamento del franco svizzero. Il continuo aumento dei prezzi degli immobili in molti paesi, tra cui la Svizzera, aumenta in futuro anche il rischio di brusche correzioni di mercato. Un terzo rischio per l'economia è rappresentato dalla politica internazionale. Ad esempio, il conflitto commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina cova ancora e le tendenze nazionalistiche potrebbero in futuro ostacolare più fortemente il commercio globale. E infine, è emerso un nuovo rischio che è stato recentemente un po' dimenticato: l'inflazione. È vero che i prezzi in Svizzera non dovrebbero aumentare molto ma gli aumenti dei prezzi delle materie prime, combinati con una continua politica monetaria espansiva, potrebbero ravvivare l'inflazione a livello mondiale. Questo comporterebbe a medio termine il rischio di una spirale inflazionistica anche in Svizzera.

Fonte: http://www.ccis.ch/it/news.aspx?id=1425  

 

(Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera)

Ultima modifica: Venerdì 16 Luglio 2021